DELIBERA N. 770 DEL 4 settembre 2019

OGGETTO: Istanza singola di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d. lgs. 50/2016 presentata da Società Cooperativa Sociale Sanitaria Arcobaleno a r.l. - Procedura negoziata ex art. 236, comma 2, lett. b) del d. lgs. 50/2016 per l’affidamento del Centro di socializzazione per persone con disabilità medio-alta del Municipio Roma XV – anni 2019/2020/2021- Importo a base di gara: euro 458.277,05 - S.A.: Roma Capitale - Municipio Roma XV - Direzione Socio Educativa.

PREC 112/19/S

Il Consiglio

VISTA l’istanza singola prot. n. 43887 del 31 maggio 2019 presentata dalla Società Cooperativa Sociale Sanitaria Arcobaleno a r.l., nella quale l’istante, classificatasi al secondo posto nella graduatoria finale, evidenzia i seguenti profili di illegittimità dell’aggiudicazione della procedura in oggetto: a) mancata specificazione nell’offerta economica della società aggiudicataria degli oneri della sicurezza aziendale, inseriti nella più ampia voce “costi di gestione e costi generali”; b) aggiudicazione deliberata senza la preventiva verifica sulle offerte anormalmente basse ai sensi dell’art. 97 del d. lgs. 50/2016; c) assenza di verbali relativi all’esito della valutazione delle giustificazioni presentate a sostegno della congruità delle offerte; d) inammissibilità dell’offerta tecnica dell’aggiudicataria per il presunto mancato rispetto dell’orario giornaliero di svolgimento del servizio indicato nel capitolato; e) irragionevole punteggio tecnico assegnato alla società aggiudicataria per il sub criterio “Eventuali proposte migliorative”, a fronte di proposte asseritamente generiche e indeterminate;

VISTO l’avvio dell’istruttoria effettuato in data 15 luglio 2019;

VISTA la documentazione in atti e le memorie prodotte dalle parti;

CONSIDERATO, in riferimento al rilievo sub a), il consolidato orientamento secondo il quale gli oneri di sicurezza aziendali di cui all’art. 95, comma 10, del d. lgs. 50/2016 rappresentano un elemento essenziale dell’offerta, la cui mancanza è in grado di ingenerare una situazione di insanabile incertezza assoluta sul suo contenuto, solo nel caso in cui si contesta al concorrente di aver formulato un’offerta economica senza considerare i costi derivanti dal doveroso adempimento degli obblighi di sicurezza a tutela dei lavoratori. In questa ipotesi, vi è certamente incertezza assoluta sul contenuto dell’offerta e la sua eventuale, successiva sanatoria determinerebbe una modifica sostanziale del “prezzo”. Laddove, invece - come nel caso di specie - non è in discussione il computo dei relativi oneri nella formulazione dell’offerta, ma si contesta soltanto che l’offerta non specifichi separatamente la quota di prezzo corrispondente ai predetti oneri, la carenza non è sostanziale ma solo formale. In queste ipotesi, come è avvenuto nella fattispecie in esame, è consentita la specificazione formale di una voce che, pur considerata nel prezzo finale, non è stata indicata dettagliatamente, in quanto tale specificazione non si traduce in una modifica sostanziale del contenuto dell’offerta (ex multis, pareri di precontenzioso di cui alle delibere: n. 71 del 24 gennaio 2018; n. 226 del 1 marzo 2017 e n. 616 del 7 giugno 2017; Cons. Stato, Ad. Plen.  n. 19/2016 e n. 20/2016);

CONSIDERATO, per quanto attiene ai rilievi sub b) e c), che la stazione appaltante ha provveduto, previa costituzione di un gruppo di lavoro di supporto al Rup, al riesame delle offerte e alla verifica della loro congruità, richiedendo ai concorrenti i necessari giustificativi. A tale proposito occorre ricordare che il giudizio favorevole di non anomalia dell’offerta - a differenza di quello negativo - non richiede una motivazione puntuale ed analitica, essendo sufficiente anche una motivazione espressa per relationem alle giustificazioni rese dall'impresa offerente, a condizione che queste ultime siano congrue ed adeguate (da ultimo: Cons. Stato, Sez. III, 18 dicembre 2018, n. 7129);

CONSIDERATO, per quanto attiene al rilievo sub d), che l’operatore economico aggiudicatario ha esplicitamente dichiarato, nella propria proposta progettuale, che l’operatività del servizio giornaliero decorre dalle ore 9.00 alle ore 16.00, in conformità alle indicazioni del capitolato, ciò indipendentemente dagli orari previsti per l’eventuale servizio di trasporto su richiesta degli utenti;

CONSIDERATO, per quanto attiene al rilievo sub e), che le valutazioni delle offerte tecniche da parte delle commissioni di gara sono tipica espressione di  discrezionalità tecnica e come tali sono sottratte al sindacato di legittimità  del giudice amministrativo, salvo che non siano manifestamente illogiche,  irrazionali, irragionevoli, arbitrarie ovvero fondate su un altrettanto palese  e manifesto travisamento dei fatti, ovvero ancora salvo che non vengano in  rilievo specifiche censure circa la plausibilità dei criteri valutativi o la  loro applicazione, non essendo sufficiente che la determinazione assunta sia,  sul piano del metodo e del procedimento seguito, meramente opinabile, in quanto  il giudice amministrativo non può sostituire - in attuazione del principio  costituzionale di separazione dei poteri - proprie valutazioni a quelle  effettuate dall’autorità pubblica (Cons. Stato, Sez. III, 3 marzo 2018, n. 2013; (TAR Puglia, Sez. I, 19 ottobre 2017, n. 1065; TAR Veneto, Sez.  I, 7 giugno 2018, n. 613; deliberazioni ANAC n. 491 del 29 maggio 2019, n. 687 del 18 luglio 2018; n. 193 del 1 marzo 2018). Nel caso di specie, tenuto conto della descrizione del sub criterio relativo alle proposte migliorative e dei coefficienti indicati nei criteri motivazionali, non appare dimostrata la sussistenza di vizi di manifesta illogicità e non ragionevolezza nell’attribuzione dei punteggi;

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione:

l’operato della stazione appaltante conforme alla normativa di settore.

Raffaele Cantone

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 12 settembre 2019
Il Segretario Maria Esposito

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