Delibera n. 863 del 25 settembre 2019

OGGETTO: Istanza singola di parere di precontenzioso ex  art. 211, comma 1, del d.lgs. 50/2016 presentata da Citypost S.p.a. – Procedura  aperta, interamente telematica, per l’affidamento di un accordo quadro per il servizio  di stampa, imbustamento e recapito degli avvisi di pagamento - Importo a base  d’asta: 1.557.000,00 euro - S.A.: Consorzio di Bonifica 3 Medio  Valdarno
PREC 142/19/S

Il Consiglio

VISTA  l’istanza singola di parere prot. n. 58952 del 19 luglio 2019 con la quale la Citypost S.p.a. rappresenta che il requisito speciale di  partecipazione previsto alla pag. 5 lett. e) del disciplinare della gara in  oggetto, attinente ai servizi analoghi prestati nell’ultimo triennio, risulta  sproporzionato e non conforme alle concrete necessità espresse dalla S.A. nell’art.  4 del capitolato speciale d’appalto, e che pertanto la lex specialis si rivela illegittima;

VISTO  l’avvio dell’istruttoria effettuato in data 13 settembre 2019 con nota prot. 71602;

VISTO il disciplinare di gara, il quale richiede, alla  pag. 5 lett. e), di «aver svolto con buon esito nell’ultimo triennio  antecedente la data di pubblicazione del presente bando almeno uno o più  servizi analoghi al presente appalto (servizio di recapito) a favore di enti  pubblici nel quale siano stati gestiti invii postali in numero non inferiore a  totale di 1.500.000 in un arco temporale non superiore ai due mesi consecutivi.  Il requisito può essere assolto anche mediante due o più servizi analoghi  purché la loro somma non sia inferiore a 1.500.000 invii e che gli stessi siano  gestiti, ancorché nei confronti di diversi committenti, nel medesimo arco  temporale di due mesi consecutivi»;

VISTO il capitolato speciale  d’appalto (art. 4 – Volumi del servizio) dal quale si evince, quale stima  indicativa, che «i volumi di produzione complessiva degli stampati e dei  relativi recapiti effettuata nel corso dell’anno 2018 è stata pari a circa  1.526.175 avvisi» e riporta una tabella recante il numero di avvisi totali per il 2018  suddivisi per ciascun consorzio con la somma del «totale avvisi 2018:  1.526.175»;

VISTA la memoria prot. n. 71955 del 16 settembre  2019 pervenuta dalla S.A. Consorzio  di Bonifica 3 Medio Valdarno, che agisce quale centrale di committenza  costituita fra 6 Consorzi di Bonifica toscani, dalla quale emerge che  «Occorreva dare contezza a tutti gli operatori economici potenzialmente  interessati alla procedura del quantitativo totale degli avvisi recapitati,  inteso come mera somma algebrica degli invii gestiti da ciascun Consorzio  nell’anno trascorso 2018. Pertanto il dato storico fornito afferente alla  annualità 2018 non era da intendere nel senso che i Consorzi hanno recapitato  circa 1.500.000 invii postali durante il 2018, bensì si faceva solo riferimento  al numero complessivo degli invii gestiti da ogni Consorzio. Tant’è che anche  negli anni pregressi ogni Consorzio ha recapitato il 100% dei propri avvisi in  tempi anche inferiori all’arco temporale di 2 mesi. Quindi la frase “effettuata  nel corso dell’anno 2018” è e deve essere riferita al numero globale degli  avvisi che nel 2018 sono stati spediti e recapitati non durante i 12 mesi, ma  in un periodo di tempo del 2018 ben inferiore»;

VISTO l’art. 83 d.lgs. 50/2016, a tenore del quale «I requisiti e le capacità di cui al comma 1 sono  attinenti e proporzionati all'oggetto dell'appalto, tenendo presente  l'interesse pubblico ad avere il più ampio numero di potenziali partecipanti»;
CONSIDERATO che la S.A. individua espressamente, nel  capitolato d’appalto, il numero indicativo di “produzione complessiva degli  stampati e dei relativi recapiti” riferito all’intero anno 2018 (totale avvisi 2018: 1.526.175) e poi richiede, quale  requisito di partecipazione, di aver svolto nel triennio servizi analoghi (servizio  di recapito) dove siano stati gestiti «invii postali in numero non inferiore a  totale di 1.500.000 in un arco temporale  non superiore ai due mesi consecutivi». Tale richiesta è palesemente  sproporzionata in quanto, da un lato, richiede di aver gestito un numero di  invii pari al totale gestito in un intero anno, e dall’altro richiede che tali  invii siano stati effettuati in meno di due mesi. Le esplicitazioni successive  della S.A. («negli anni pregressi ogni Consorzio ha recapitato il  100% dei propri avvisi in tempi anche inferiori all’arco temporale di 2 mesi») si rivelano quanto meno non chiare e inadeguate a  chiarire le motivazioni alla base della richiesta, dal momento che se ne  dovrebbe dedurre  che il servizio a base  di gara sia “concentrato” nell’arco di due mesi e che il numero di 1.500.000  invii richiesto quale requisito di partecipazione sia da considerare quale  servizio “di punta”. Ma in realtà così non è, in quanto il capitolato evidenzia  chiaramente in tabella che 1.526.175 è il totale annuo riferito a tutti  i Consorzi. Pertanto, oltre alla evidente scarsa chiarezza della legge di gara,  occorre rilevare che la richiesta, quale requisito di partecipazione, di aver  gestito 1.500.000 invii in un arco temporale non superiore ai due mesi è  palesemente incongrua, sproporzionata e non conforme alla normativa.


Il Consiglio

ritiene,  nei limiti di cui in motivazione, che:

       
  • a fronte del dato (volume del servizio), riportato dalla  S.A. negli atti di gara, di un totale di 1.500.000 avvisi nell’intero anno  2018, la richiesta, quale requisito speciale di partecipazione, di aver gestito  nell’ultimo triennio invii postali in numero non inferiore al totale di  1.500.000 invii postali in un arco temporale non superiore ai due mesi  consecutivi, è palesemente incongrua, sproporzionata e non conforme alla  normativa.

Raffaele Cantone

Depositato  presso la segreteria del Consiglio in data 3 ottobre 2019
Il Segretario  Rosetta Greco

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