DELIBERA N. 927 del 16 ottobre 2019

OGGETTO: Istanza singola di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs. 50/2016 presentata da Citypost S.p.a. – Procedura aperta per l’affidamento, per un triennio, di prelievo e recapito della corrispondenza degli Uffici della Giunta regionale della Campania. Importo a base di gara: euro 927.000,00. S.A.: Giunta regionale della Campania.
PREC 115/19/S_PB

Il Consiglio

VISTA l’istanza singola di parere prot. n. 32523 del 13.04.2018 presentata da Citypost S.p.a. relativamente alla procedura aperta per l’affidamento, per un triennio, del servizio di prelievo e recapito della corrispondenza degli Uffici della Giunta regionale della Campania;

VISTE in particolare le censure sollevate da parte istante che contesta i criteri di valutazione delle offerte tecniche contenuti nella lex specialis con riferimento alla copertura del territorio nazionale, regionale e provinciale; al quantitativo di personale; alle sedi operative/punti di giacenza; alla mancata indicazione, da parte della S.A., dei flussi storici di invio e destinazione della corrispondenza (Cap);

VISTO l’avvio dell’istruttoria effettuato in data 16.07.2019;

RILEVATO che sulla questione posta può decidersi ai sensi dell’art. 11, comma 5, del Regolamento in materia di pareri di precontenzioso di cui alla delibera n. 10 del 9 gennaio 2019;

VISTI gli articoli 7 e 11 del Capitolato speciale d’appalto rispettivamente indicanti i criteri e parametri di valutazione dell’offerta con riferimento alla distribuzione territoriale della corrispondenza e alla suddivisione della stessa per CAP, nonché le quantità di invii spediti nell’arco dell’anno 2017 al fine della attribuzione di punteggio per il criterio del personale a tempo indeterminato impiegato per l’erogazione dei servizi di recapito sul territorio regionale;

VISTA la specifica indicazione sul tema contenuta nella determinazione n. 3 del 9 dicembre 2014, recante - Linee guida per l’affidamento degli appalti pubblici di servizi postali, al par. 4, laddove si precisa che «Tenuto conto  che spesso la carenza di informazioni impedisce ai concorrenti di formulare  un’offerta consapevole, si ritiene che le stazioni appaltanti debbano indicare,  nel bando di gara, i flussi storici di invio e di destinazione della  corrispondenza (Cap) diversificati per le tipologie di prodotti postali (es. posta massiva e posta raccomandata) e per le diverse grammature (peso dell’invio). Ciò risulta particolarmente importante quale che sia la modalità di gara prescelta […]». La medesima determinazione specifica, inoltre, al par. 8, che «è stato  proposto che l’organico minimo debba rispettare la seguente proporzione (naturalmente  l’amministrazione aggiudicatrice potrà indicare valori differenti a seguito di  un’analisi delle caratteristiche del servizio e del territorio da coprire): un addetto ogni 120.000 pezzi di ordinaria da spedire  nell’arco dell’anno; un addetto ogni 30.000 pezzi di raccomandata da spedire  nell’arco di un anno; un addetto ogni 17.143 pezzi di notifiche eseguite a mezzo di  messo comunale, da spedire nell’arco di un anno»;

VISTE le Linee Guida n. 2 recanti - Offerta economicamente più vantaggiosa”, approvate dal Consiglio dell’Autorità con delibera n. 1005 del 21 settembre 2016 e aggiornate con delibera n. 424 del 2 maggio 2018, le quali rammentano che fra i criteri di attribuzione del punteggio previsti all’art. 95 d.lgs. 50/2016 possono rientrare l’organizzazione, le qualifiche e l’esperienza del personale effettivamente utilizzato nell’appalto, «qualora la qualità del personale incaricato possa avere un’influenza significativa sul livello dell’esecuzione dell’appalto»;  la delibera n. 1351 del 20 dicembre 2017 rammenta altresì, in merito all’obbligo di garantire un organico assunto a tempo indeterminato, che «l’organizzazione imprenditoriale e i mezzi da impiegare nell’esecuzione del contratto, secondo i principi generali, rientrano nella piena disponibilità decisionale dell’imprenditore e nella libertà negoziale delle parti»;

CONSIDERATO quanto affermato dall’Autorità con Delibera n. 1351 del 20 dicembre 2017 in merito all’obbligo di garantire un organico assunto a tempo indeterminato e vale a dire che «l’organizzazione imprenditoriale e i mezzi da impiegare nell’esecuzione del contratto, secondo i principi generali, rientrano nella piena disponibilità decisionale dell’imprenditore e nella libertà negoziale delle parti»; ciò che è anche ribadito nella recente Delibera n. 714 del 23.7.2019;

RITENUTO che, nel caso in esame, dagli atti di gara non si rileva alcun dato storico relativo ai flussi di invio e destinazione della corrispondenza, che possa consentire ai concorrenti di formulare un’offerta consapevole; inoltre, il criterio di valutazione relativo al numero di dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato è un criterio soggettivo non conforme all’art. 95 d.lgs. 50/2016 in quanto non appare rivestire un’influenza significativa sul livello dell’esecuzione dell’appalto;

CONSIDERATO che le rettifiche apportate dalla stazione appaltante alla disciplina di gara, così come sollecitate da parte istante, non sono risultate idonee al superamento dei profili di doglianza oggetto della richiesta di parere, con la conseguenza che l’operato della stessa non risulta conforme alla normativa di settore,

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che, al fine di consentire ai concorrenti di formulare un’offerta consapevole, la stazione appaltante deve indicare, nel bando di gara, i flussi storici di invio e di destinazione della corrispondenza e che il criterio di valutazione relativo al numero di dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato è un criterio soggettivo non conforme all’art. 95 d.lgs. 50/2016 in quanto non avente un’influenza significativa sul livello dell’esecuzione dell’appalto.

Raffaele Cantone

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 25 ottobre 2019
Il Segretario Maria Esposito

Formato pdf 190 kb