DELIBERA N. 1112 DEL 27 novembre 2019
OGGETTO: Istanza singola di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs.50/2016 presentata da CGM di Montesano Francesco – Procedura aperta per il recupero di alloggi degradati in Via Padre Giacomo e Via Giovanni da Procida da destinare a residenze pubbliche - Importo a base di gara: 270.687,90 euro - Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa - S.A.: CUC Tursi-Aliano-Montalbano Jonico-Colobraro- Garauso
PREC 176/19/L-PB

VISTA l’istanza di precontenzioso acquisita al prot. n. 55085 dell’8 luglio 2019, con la quale l’operatore economico CGM di Montesano Francesco ha contestato: (i) la mancata esclusione dalla gara dell’aggiudicatario Globo Impianti S.r.l. per non avere prodotto, nell’offerta tecnica, l’“Elenco prezzi unitari, senza l’indicazione di essi, indicante le voci, dettagliatamente descritte e le quantità di tutte le lavorazioni che comporranno l’appalto nel suo complesso”, richiesto a pena di esclusione; (ii) il soccorso istruttorio, esperito al fine di consentire all’aggiudicatario stesso di sanare la carenza dell’offerta economica rappresentata dalla mancata produzione dell’“Elenco prezzi indicante le voci, dettagliatamente descritte e le quantità di tutte le lavorazioni che comporranno l’appalto nel suo complesso”, in violazione dell’art. 83, comma 9, d.lgs. n. 50/2016, che esclude la sanabilità di carenze afferenti all’offerta tecnica ed economica; (iii) la mancata indicazione nel computo metrico estimativo allegato all’offerta economica, da parte dell’aggiudicatario, delle migliorie proposte e del loro prezzo; (iv) la valutazione dell’offerta tecnica, che sarebbe affetta da gravi incongruenze;

VISTO l’accoglimento della richiesta di riesame della iniziale dichiarazione di inammissibilità dell’istanza per tardività (prot. n. 78677 del 7 ottobre 2019) e il successivo avvio del procedimento comunicato con nota prot. n. 83070 del 21 ottobre 2019;

VISTO quanto replicato da Globo Impianti S.r.l., con nota acquisita al prot. n. 85167 del 28 ottobre 2019, e quanto ivi eccepito relativamente alla violazione delle norme vigenti e della lex specialis in cui sarebbe incorso CGM di Montesano Francesco per avere riportato nell’elaborato “Elenco prezzi-senza indicazione dei prezzi”, presente all’interno della busta contenente l’offerta tecnica, il prezzo, indicato in lettere, al piede della descrizione di ciascuna lavorazione;

VISTA la memoria acquisita al prot. n. 85092 del 28 ottobre 2019, con cui l’istante ha integrato i motivi a base dell’istanza di precontenzioso evidenziando che il professionista che ha firmato l’offerta tecnica dell’aggiudicatario è risultato affidatario di altro incarico professionale da parte della stessa stazione appaltante e che il Presidente della commissione di gara, oltre a rivestire la qualifica di RUP, è anche il dirigente f.f. dell’Area tecnica del Comune di Montalbano Jonico, firmatario della determina a contrarre;

CONSIDERATO, con riferimento al motivo (i), che, da quanto dedotto e prodotto dall’aggiudicatario, emerge che il documento denominato “Elenco prezzi unitari, senza l’indicazione di essi, indicante le voci, dettagliatamente descritte e le quantità di tutte le lavorazioni che comporranno l’appalto nel suo complesso”, indicato al paragrafo 15 del Disciplinare come parte del contenuto della busta “B – Offerta Tecnica”, è stato regolarmente prodotto da Globo Impianti S.r.l. all’interno della busta “B – Offerta Tecnica”;

CONSIDERATO con riferimento al motivo (ii), che, da quanto dedotto e prodotto dall’aggiudicatario, emerge che Globo Impianti S.r.l. ha presentato altresì, all’interno della busta “C-Offerta economica”, il documento denominato “Elenco prezzi indicante le voci, dettagliatamente descritte e le quantità di tutte le lavorazioni che comporranno l’appalto nel suo complesso”, indicato al paragrafo 6 del Disciplinare come parte del contenuto della busta “C-Offerta economica”. L’ “Elenco” prodotto nell’offerta recava, oltre ai dati richiesti (descrizione completa di ciascuna lavorazione, prezzo unitario e quantità totale della stessa), anche l’importo totale corrispondente a ciascuna lavorazione, ottenuto moltiplicando ciascun prezzo unitario per la corrispondente quantità (dati entrambi richiesti e regolarmente riportati). Considerato che il dato (non richiesto) dell’importo totale di ogni lavorazione sarebbe stato comunque immediatamente deducibile, tramite una semplice moltiplicazione, dai dati richiesti (prezzo unitario e quantità di ogni lavorazione) e indicati, si ritiene che esso non possa essere considerato un’informazione la cui presenza rende il documento prodotto inidoneo a soddisfare la prescrizione del paragrafo 6 del Disciplinare di gara. Ciò posto, la richiesta a Globo Impianti S.r.l. di produrre lo stesso documento, già contenuto nella busta “C-Offerta economica”, privo del dato dell’importo totale, non essendo funzionale a sanare una carenza dell’offerta che, come evidenziato, appare sin da subito completa, si configura superflua e dunque inidonea ad integrare una violazione dell’art. 83, comma 9, d.lgs. n. 50/2016;

CONSIDERATO, con riferimento al motivo (iii), che la mancata indicazione nel computo metrico estimativo del prezzo delle migliorie illustrate nella Relazione tecnica risulta essere conforme alle indicazioni fornite dalla stazione appaltante, la quale - nel rispondere ad una domanda di Globo Impianti S.r.l. volta ad ottenere un chiarimento sulle modalità di formulazione dell’offerta, con specifico riferimento al prezzo delle migliorie, tenuto conto della prescrizione del disciplinare secondo cui “l’importo lordo complessivo del progetto deve essere di importo pari a quello posto a base di gara” - ha ribadito che “l’importo del computo metrico dell’offerta economica deve essere pari all’importo posto a base di gara, indicando pari a zero le lavorazioni aggiuntive”, con ciò ingenerando nell’operatore economico un legittimo affidamento che in questa sede deve essere tutelato;

CONSIDERATO, con riferimento al motivo (vi), che, secondo il consolidato orientamento della giurisprudenza, le valutazioni effettuate dalle commissioni di gara, in quanto espressione di discrezionalità tecnica, sono sottratte al sindacato di legittimità, salvo che non siano manifestamente illogiche, irrazionali, irragionevoli, arbitrarie ovvero fondate su di un altrettanto palese e manifesto travisamento dei fatti ovvero, ancora, salvo che non vengano in rilievo specifiche censure circa la plausibilità dei criteri valutativi o la loro applicazione, non essendo sufficiente che la determinazione assunta sia, sul piano del metodo e del procedimento seguito, meramente opinabile, in quanto il giudice amministrativo non può sostituire - in attuazione del principio costituzionale di separazione dei poteri – le proprie valutazioni a quelle effettuate dall’autorità pubblica, quando si tratti di regole (tecniche) attinenti alle modalità di valutazione delle offerte (in tal senso, ex multis, Tar Venezia, sez. I, 7 giugno 2018, n. 613; pareri di precontenzioso n. 193 del 1 marzo 2018, n. 687 del 18 luglio 2018, n. 210 del 1° marzo 2017, n. 528 del 4 maggio 2016, n. 198 del 25 novembre 2015, n.37 del 1 aprile 2015), e che, in presenza di contestazioni che investano la valutazione dell’offerta tecnica mediante attribuzione di un mero punteggio numerico, il giudizio può essere considerato correttamente effettuato, allorquando nel bando di gara siano stati preventivamente e puntualmente prefissati dei criteri sufficientemente dettagliati, con la individuazione del punteggio minimo e massimo attribuibile alle specifiche singole voci e sottovoci comprese nel paradigma di valutazione e costituenti i diversi parametri indicatori della valenza tecnica dell’offerta; per cui ciascun punteggio è correlato ad un parametro tecnico-qualitativo precostituito, in grado di per sé di dimostrare la logicità e la congruità del giudizio tecnico espresso dalla commissione giudicatrice, al punto da non richiedere un’ulteriore motivazione, esternandosi in tal caso compiutamente il giudizio negli stessi punteggi e nella loro graduatoria (cfr., ex multis, TAR Pescara, 18 giugno 2018 n. 204);

RITENUTO che, nel caso in esame, nel disciplinare sono stati indicati i criteri e i sub-criteri con i relativi punteggi massimi attribuibili, e che, dalla documentazione in atti, risulta che la commissione, sulla base di tali criteri e sub-criteri, ha attribuito i punteggi alle offerte tecniche e che tale circostanza non appare viziata da illogicità, irrazionalità e irragionevolezza, avendo la commissione applicato la modalità di valutazione delle offerte prevista dalla lex specialis;

CONSIDERATO, con riferimento alla censura mossa da Globo Impianti S.r.l., che l’indicazione in lettere del prezzo unitario di ciascuna lavorazione nel documento “Elenco prezzi – senza indicazione dei prezzi” facente parte dell’offerta tecnica, pur costituendo un’irregolarità (a fronte della prescrizione della lex specialis di produrre nella busta “B – Offerta Tecnica” un elenco prezzi privo dell’indicazione del prezzo), non fornisce indicazioni significative sul prezzo offerto, tenuto conto che, come già visto, in conformità al disciplinare, i concorrenti hanno dovuto indicare un importo lordo complessivo del progetto di importo pari a quello posto a base di gara (al quale successivamente applicare lo sconto indicato nell’offerta economica), e dunque non viola la prescrizione del disciplinare secondo cui «dall’offerta tecnica non deve risultare alcun elemento che possa rendere palese, direttamente o indirettamente, l’offerta di ribasso economica o temporale contenuti nella busta “C”»;

CONSIDERATO che l’ulteriore doglianza fatta valere dall’istante nel corso del presente procedimento relativa alla composizione della Commissione è da ritenersi inammissibile, in quanto successiva alla decorrenza dei termini di impugnazione in sede giurisdizionale dell’aggiudicazione (art. 7, comma 1, lett. c), Regolamento di precontenzioso), poiché non giustificata dalla tardiva conoscenza di vizi del provvedimento che non sia stato possibile all’istante acquisire con la normale diligenza al momento della presentazione dell’istanza; diversamente opinando, la proposizione di un nuovo motivo di censura nel corso del procedimento si tradurrebbe in un mezzo per eludere la richiamata causa di inammissibilità;

Alla luce delle considerazioni sopra esposte,

 

Il Consiglio



ritiene, nei limiti di cui in motivazione,

- complete sia l’offerta tecnica e che l’offerta economica presentate da Globo Impianti S.r.l., in quanto recanti entrambe l’ “Elenco prezzi” (in un caso senza e in un caso con l’indicazione dei prezzi unitari);
- inidonea a violare l’art. 83, comma 9, d.lgs. n. 50/2016 la richiesta di produzione dell’ “Elenco prezzi”, già contenuto nella busta “C-Offerta economica”, privo del dato dell’importo totale, in quanto non funzionale a sanare una carenza dell’offerta economica, che appare sin da subito completa;
- conforme alle indicazioni fornite dalla stazione appaltante la mancata indicazione nel computo metrico estimativo del prezzo delle migliorie offerte da Globo Impianti S.r.l;
- non viziata da illogicità, irrazionalità e irragionevolezza la valutazione delle offerte tecniche effettuata dalla Commissione giudicatrice applicando i criteri e i sub-criteri indicati nel disciplinare di gara e con l’attribuzione dei relativi punteggi;
- inidonea a violare la prescrizione di gara secondo cui «dall’offerta tecnica non deve risultare alcun elemento che possa rendere palese, direttamente o indirettamente, l’offerta di ribasso economica o temporale contenuti nella busta “C”» l’indicazione in lettere del prezzo unitario di ciascuna lavorazione nel documento “Elenco prezzi – senza indicazione dei prezzi”, che fa parte dell’offerta tecnica, da parte di CGM di Montesano Francesco;
- inammissibile ai sensi dell’art. 7, comma 1, lett. c), Regolamento di precontenzioso, l’ulteriore doglianza fatta valere dall’istante con nota acquisita al prot. n. 85092 del 28 ottobre 2019.

 

Il Presidente f.f.
Francesco Merloni

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 12 dicembre 2019
Il Segretario Rosetta Greco
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