Massima numero 1 del 10 gennaio 2018

Richiesta di parere dell’Associazione TECLA inoltrata con nota dell’Unione Province d’Italia prot. ANAC n. 73031 del 26/05/2017, integrata con nota prot. n. 129166 del 22/11/2017

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Riferimenti normativi: Art. 3, comma 1, lett. a), d.lgs. 50/2016

Parole chiave: Associazione TECLA - Amministrazione aggiudicatrice

Sulla base dello statuto vigente, l’Associazione per la Cooperazione Transregionale Locale ed Europea – TECLA presenta i requisiti necessari ad essere qualificata come amministrazione aggiudicatrice ai sensi dell’art. 3, comma 1, lett. a), d.lgs. 50/2016; non appare configurabile come organismo in house degli enti locali e degli altri organismi ad essa associati in ragione dell’autonomia statutaria ad essa preservata sotto un  profilo soggettivo rispetto alla posizione dei soci e sotto un profilo oggettivo con riferimento allo scopo sociale, che appare non compatibile con la condizione del “controllo analogo congiunto” necessaria per configurare una persona giuridica in house ad una pluralità di amministrazioni aggiudicatrici ai sensi dell’art. 5, comma 5, d.lgs. 50/2016; in quanto amministrazione aggiudicatrice ai sensi dell’art. 3, comma 1, lett. a), d.lgs. 50/2016, è legittimata a sottoscrivere accordi ai sensi dell’art. 5, comma 6, d.lgs. 50/2016 anche con amministrazioni pubbliche diverse da quelle che ne sono socie, purché nel rispetto delle clausole statutarie, in particolare quelle riguardanti lo scopo sociale, e delle condizioni previste dal Codice dei contratti pubblici.