Massima numero 22 del 17 febbraio 2016

Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del d.lgs. 163/2006 presentata dal Comune di Carsoli – Procedura aperta per l’affidamento del servizio di raccolta, trasporto, avvio a smaltimento RSU nei Comuni di Carsoli, Oricola, Rocca di Botte, Pereto - Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa - Importo a base di gara: 6.446.178,32 – S.A.: Comune di Carsoli (AQ)

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Riferimenti normativi: Art. 42, comma 1, lett. h) e comma 4, d.lgs. 163/2006 Art. 38, comma 2-bis, d.lgs. 163/2006 – Art. 46, comma 1ter, d.lgs. 163/2006. Art. 38, comma 1, lett. b) e c), d.lgs. 163/2006

Parole chiave: Disponibilità di un impianto di smaltimento e/o recupero di rifiuti Soccorso istruttorio – Errore nella trasmissione dei documenti Requisiti morali – Divieto di interpretazione estensiva-analogica della normativa

E’ legittima l’ammissione alla procedura di gara del concorrente allorquando le dichiarazioni rese sulla disponibilità di un impianto di smaltimento e/o recupero di rifiuti ai fini dell’esecuzione del contratto risultino conformi alle prescrizioni della lex specialis di gara e non contraddette dalla documentazione di gara, ferme restando le ulteriori verifiche che la stazione appaltante intenderà compiere dopo l’aggiudicazione dell’appalto e in vista dell’esecuzione del contratto.

 

E’ illegittima l’esclusione dalla procedura di gara di un concorrente per inottemperanza all’obbligo di integrazione documentale nel termine perentorio di dieci giorni, ove l’errore in cui sia incorsa la concorrente appaia in parte imputabile alla condotta tenuta dalla stazione appaltante, quest’ultima dovendo richiedere nuovamente i documenti nell’ambito del procedimento del soccorso istruttorio.

 

Le norme che disciplinano i requisiti morali ex art. 38, comma 1, d.lgs. 163/2006 non sono suscettibili di interpretazione estensiva-analogica.