Massima numero 100 del 31 agosto 2016

Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del d.lgs.163/2006 presentata da Itaca Ristorazione S.r.l./Comune di Capistrello. Procedura aperta per l’affidamento di un appalto di servizi di refezione scolastica. Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa. Importo a base di gara eu. 116.100,00 S.A. Comune di Capistrello

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Riferimenti normativi: Artt. 41, 42 e 43 d.lgs.163/2006

Parole chiave: Requisiti di partecipazione. Capacità economico finanziaria e tecnico organizzativa. Requisiti sproporzionati e illogici. Commistione tra requisiti di partecipazione e criteri di valutazione dell’offerta. Violazione dei principi di parità di trattamento e par condicio. Illegittimità delle limitazioni territoriali. Violazione del principio di concorrenza, libertà di stabilimento e libera prestazione di servizi. Possesso della certificazione di qualità come causa di esclusione. Continuità temporale della validità della certificazione

La previsione del  bando che richieda un requisito di fatturato pregresso, in servizi analoghi, superiore  al doppio del valore del contratto posto in affidamento è da ritenersi  incongrua e  sproporzionata per costante giurisprudenza  e prassi.
E’ illegittimo e  viola l’inderogabile principio di separazione tra requisiti di partecipazione e  criteri di valutazione dell’offerta stabilito da costante giurisprudenza il  bando che attribuisca una rilevante parte del punteggio all’esperienza  pregressa acquisita nel settore del servizio in affidamento
La disponibilità  di un centro cottura entro una distanza prefissata dalla sede di esecuzione del  contratto può essere richiesta all’aggiudicatario dell’affidamento di un  servizio mensa e ristorazione e non a tutti i partecipanti tra i requisiti di  partecipazione perché tale previsione violerebbe il principio di par condicio e  ostacolerebbe la più ampia partecipazione alla gara.
E’ legittima la  clausola che per l’idoneità al servizio richiede il possesso da almeno un  quinquennio della certificazione di qualità, nel caso in cui l’appalto inerisca  l’espletamento di un servizio di grande delicatezza quale quello di refezione  scolastica e il numero di anni da computare rientra nel merito delle  valutazioni riservate alla discrezionalità amministrativa.