Delibera numero 1306 del 21 dicembre 2016

“Definizione delle funzioni dell’Autorità per materia e ambiti di attività/uffici ed attribuzione delle funzioni di coordinamento al Presidente ed ai Consiglieri”.

VISTO il decreto legge 24 giugno 2014, n. 90 recante “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari” convertito con modificazioni nella legge 11 agosto 2014, n. 114;

VISTO il Piano di riordino dell’ANAC presentato dal Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’art. 19, comma 3, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90 convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n. 114;

VISTO il dPCM 1° febbraio 2016 di approvazione del Piano di riordino, registrato dalla Corte dei Conti il 10 febbraio 2016;

VISTA la delibera n. 143 adottata il 30 settembre 2014 relativa alla “Revisione dell’organizzazione e individuazione dei centri di responsabilità in base alla missione istituzionale dell’ANAC, ridefinita con l’entrata in vigore del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito nella legge 11 agosto 2014, n. 14, nelle more della presentazione e approvazione del Piano di riordino”

VISTO l’Atto di organizzazione delle Aree e degli uffici dell’ANAC adottato il 29 ottobre 2014 in attuazione della citata delibera n. 143/2014 e successivamente modificato dal Consiglio, da ultimo il 5 ottobre 2016;

VISTO il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, recante “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni", adottato ai sensi dell'articolo 1, commi 35 e 36 della predetta legge n. 190 del 2012;

VISTO il d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 recante “Il nuovo Codice dei contratti pubblici” che attribuisce all’Autorità nuove competenze in materia di vigilanza e regolazione nonché sanzionatori sui contratti pubblici;

VISTO il decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97 recante “Revisione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33” adottato in attuazione dell’art. 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124; 

VISTO il decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175 recante ”Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica” adottato in attuazione dell’art. 18 della legge 7 agosto 2015, n. 124; 

VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e ss.mm.ii. recante “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche” che trova applicazione al personale dell’Autorità nei limiti di quanto previsto nel Piano di riordino dell’Autorità approvato con il richiamato dPCM 1° febbraio 2016;

TENUTO CONTO che i richiamati decreti legislativi hanno attribuito all’Autorità Nazionale Anticorruzione nuove competenze e funzioni rispettivamente in materia di contratti pubblici e di prevenzione della corruzione e della trasparenza;

TENUTO CONTO dell’esigenza sopravvenuta di adeguare il modello organizzativo dell’Autorità in maniera da renderlo coerente con le nuove previsioni contenute nel richiamato Piano di riordino e nei predetti decreti legislativi;

RITENUTO di intervenire per migliorare la funzionalità degli Uffici per garantire un tempestivo ed efficace svolgimento delle nuove competenze e funzioni assegnate all’Autorità; 

TENUTO CONTO della delibera n. 1196 del 23 novembre 2016 recante “Riassetto organizzativo dell’Autorità Nazionale Anticorruzione a seguito dell’approvazione del Piano di riordino e delle nuove funzioni attribuite in materia di contratti pubblici e di prevenzione della corruzione e della trasparenza, e individuazione dei centri di responsabilità in base alla missione istituzionale dell’Autorità”;

TENUTO CONTO in particolare della previsione di cui all’art. 13, comma 2 della citata Delibera n. 1196 del 23 novembre 2016 nella parte in cui prevede che “con successiva delibera del Consiglio saranno determinate le materie e gli ambiti di attività/uffici da attribuire al Presidente ed ai Consiglieri e relativa decorrenza”, a garanzia di una più coerente definizione dei procedimenti da sottoporre ad approvazione collegiale, rispetto agli indirizzi forniti dal Consiglio e anche al fine di garantire la massima efficienza e tempestività nello svolgimento delle stesse;

DISPONE

Articolo 1 - Ambiti di attività

  1. Di organizzare le molteplici competenze e funzioni dell’Autorità per materia e per ambiti di attività omogenei, come di seguito elencati, anche al fine di garantire la massima efficienza e tempestività nello svolgimento delle stesse: 
  1. Affari giuridici e contenzioso;
  2. Vigilanza collaborativa e speciale;
  3. Regolazione nei contratti pubblici;
  4. Vigilanza nei contratti pubblici;
  5. Qualificazione stazioni appaltanti e imprese;
  6. Attività sanzionatoria nei contratti pubblici; 
  7. Rilevazione e monitoraggio prezzi di riferimento;
  8. Sistemi informativi, Banche dati e Osservatorio contratti pubblici;
  9. Regolazione, vigilanza e sanzioni in materia di trasparenza; 
  10. Regolazione, vigilanza e sanzioni in materia di anticorruzione; 
  11. Disciplina “whistleblower”; 
  12. Relazioni internazionali. 

Articolo 2 - Funzioni di coordinamento

  1. Con decisione del Consiglio, possono essere attribuite al Presidente ed ai Consiglieri dell’Autorità funzioni di coordinamento delle materie e degli ambiti di attività come individuati all’art. 1, a garanzia di una più coerente definizione dei procedimenti da sottoporre ad approvazione collegiale, rispetto agli indirizzi forniti dal Consiglio anche al fine di garantire la massima efficienza e tempestività nello svolgimento delle stesse.
  2. Le funzioni di coordinamento del Presidente e dei singoli Consiglieri si esercitano esclusivamente attraverso attività di impulso e di indirizzo di carattere generale, volta a migliorare l’efficienza e la tempestività dei procedimenti. Resta inteso che rimangono ferme le responsabilità degli uffici in ordine alle funzioni di competenza da esercitare nell’ambito delle loro attribuzioni, ivi compresa la proposizione al Consiglio per la trattazione delle varie questioni. 

Art. 3 – Entrata in vigore

  1. La presente delibera entra in vigore contestualmente all’entrata in vigore della delibera n.1196 del 23 novembre 2016 recante “Riassetto organizzativo dell’Autorità Nazionale Anticorruzione a seguito dell’approvazione del Piano di riordino e delle nuove funzioni attribuite in materia di contratti pubblici e di prevenzione della corruzione e della trasparenza, e individuazione dei centri di responsabilità in base alla missione istituzionale dell’Autorità”, fissata al prossimo 1 gennaio 2017. 

 

Raffaele Cantone

 

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 21 dicembre 2016

Il Segretario, Maria Esposito

Documento formato pdf (218 Kb)