Delibera numero 16 del 11 febbraio 2015

Nomina del Responsabile della prevenzione della corruzione
IL CONSIGLIO

Vista la legge 6 novembre 2012, n. 190, recante “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione”, e i relativi decreti attuativi;
Vista la Circolare n.1/2013 della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione pubblica;
Visto il Piano nazionale anticorruzione approvato dalla C.I.V.I.T., già Autorità nazionale anticorruzione, su proposta del Dipartimento della funzione pubblica;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e ss. mm. ii., in particolare l’art. 16, c.1, lett. l-bis, l-ter,l-quater, e l’art. 21;
Visto il d.p.r. 16 aprile 2013, n. 62, relativo al “Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell’articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165”;
Visto il decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, recante “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari”, convertito con modificazioni nella legge 11 agosto 2014, n. 114;
Vista la delibera n. 143/2014 relativa alla “Revisione dell’organizzazione e individuazione dei centri di responsabilità in base alla missione istituzionale dell’ANAC, ridefinita con l’entrata in vigore del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito nella legge 11 agosto 2014, n. 114, nelle more della presentazione e approvazione del piano di riordino”;
Visto l’atto di organizzazione delle aree e degli uffici dell'ANAC in attuazione della delibera n.143/2014, come modificato dal Consiglio in data 14 gennaio 2015;
Vista la decisione del Consiglio del 22 dicembre 2014, in ordine all'individuazione dei dirigenti a cui assegnare gli incarichi dirigenziali di cui all'atto di organizzazione, in base alla quale sono stati conferiti i relativi incarichi;
Vista la decisione del Consiglio del 14 gennaio 2015, che ha approvato l'assegnazione del personale alle strutture e agli uffici dell'ANAC;
Visto l’atto di incarico di Segretario generale conferito alla dott.ssa Angela Lorella Di Gioia, in data 28 gennaio 2015;

Considerato che si rende necessario provvedere agli adempimenti previsti dalla normativa in materia di prevenzione della corruzione, nelle more dell’approvazione del Piano di riordino di cui all’art. 19, c.3 del d.l.n.90/2014, trasmesso al Presidente del Consiglio dei Ministri il 30 dicembre 2014;

Delibera
Art. 1
(Oggetto)

La dott.ssa Angela Lorella Di Gioia, ai sensi dell’art. 1, comma 7, della legge n. 190/2012, è nominata Responsabile per la prevenzione della corruzione;
Art. 2
(Attività)

Alla dott.ssa Angela Lorella Di Gioia, nell’ambito dell’incarico di cui all’art.1, è assegnato principalmente il compito di:

  1. elaborare la proposta di piano triennale di prevenzione della corruzione, che deve essere sottoposta al Consiglio per la relativa approvazione;
  2. definire procedure appropriate per selezionare e formare i dipendenti destinati ad operare in settori particolarmente esposti alla corruzione;
  3. verificare l'efficace attuazione del piano e la sua idoneità. A tal fine redige, entro il 15 dicembre di ogni anno, una relazione annuale che offre il rendiconto sull’efficacia delle misure di prevenzione definite nel piano;
  4. proporre modifiche al piano in caso di accertamento di significative violazioni o di mutamenti dell'organizzazione;
  5. verificare, d'intesa con il dirigente competente, l'effettiva rotazione degli incarichi negli uffici preposti allo svolgimento delle attività nel cui ambito è più elevato il rischio che siano commessi reati di corruzione;
  6. individuare il personale da inserire nei percorsi di formazione sui temi dell'etica e della legalità;
  7. curare la diffusione della conoscenza dei codici di comportamento nell'amministrazione, il monitoraggio annuale sulla loro attuazione, ai sensi dell'articolo 54, c. 7, del d. lgs. n. 165/2001, nonché la divulgazione secondo le disposizioni vigenti;
  8. presentare tempestiva denuncia alla competente procura della Corte dei conti per le eventuali iniziative in ordine all'accertamento del danno erariale (art. 20 d.P.R. n. 3 del 1957; art. 1, comma 3, l. n. 20 del 1994), ove riscontri dei fatti suscettibili di dar luogo a responsabilità amministrativa;
  9. presentare denuncia alla procura della Repubblica o ad un ufficiale di polizia giudiziaria con le modalità previste dalla legge (art. 331 c.p.p.), ove riscontri poi dei fatti che rappresentano notizia di reato;
  10. riferire al Consiglio per tutte le questioni di cui ai punti precedenti.

Art. 3
(Responsabilità)

La attività di cui all’art. 2 sono svolte in raccordo con il Responsabile della trasparenza e, secondo le modalità specificate nel piano triennale di prevenzione della corruzione, con il supporto di tutti i dirigenti ai quali sono affidati poteri propositivi e di controllo e attribuiti obblighi di collaborazione, di monitoraggio e di azione diretta di prevenzione della corruzione. Gli obblighi specificati nel presente atto sono integrati negli obiettivi dirigenziali, oggetto di valutazione ai fini della corresponsione dell’indennità di risultato, considerata la responsabilità dirigenziale che ne deriva in caso di inadempimento, oltre a quella di natura disciplinare.
Il Presidente
Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data: 16 febbraio 2015

Il Segretario, Maria Esposito

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