Massima numero 33 del 16 ottobre 2019

Istanza singola di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs. n. 50/2016 presentata dalla Provincia di Modena – Procedura aperta per l’affidamento dei lavori per il completamento della variante cosiddetta “Pedemontana” alle SS.PP. 467 e 569 nel tratto Fiorano-Spilamberto - 4º stralcio: dalla località S. Eusebio al Ponte sul Torrente Tiepido – Lotti 2 e 3° - Importo a base di gara: euro 4.962.847,83 oltre Iva – S.A.: Provincia di Modena

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Riferimenti normativi: Art. 32, comma 8, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50

Parole chiave: Esercizio dei poteri di autotutela da parte della stazione appaltante – Discrezionalità amministrativa – Parere di precontenzioso dell’Autorità – Non può riguardare atti e/o provvedimenti preannunciati dalla stazione appaltante. Annullamento d’ufficio della procedura di gara – Errore di stima di una voce a corpo di lavori nel computo metrico estimativo del progetto esecutivo posto a base di gara – Può essere oggetto di valutazione da parte della stazione appaltante – Condizioni.

La valutazione in ordine alla possibile revoca e/o all’annullamento in autotutela della procedura di gara rientra nella esclusiva potestà discrezionale della stazione appaltante, la quale è titolare del potere di rivalutare le situazioni di fatto e di diritto poste alla base del provvedimento amministrativo adottato, in presenza dei presupposti di cui agli artt. 21-quinquies e 21-nonies della L. n. 241/90. Nel caso in cui detto potere non sia stato ancora esercitato dalla stazione appaltante, l’Autorità non possa esprimere valutazioni in ordine alla legittimità di atti della procedura di affidamento solo preannunciati dall’Amministrazione. Nell’ambito delle valutazioni discrezionali di propria competenza, è opportuno che la stazione appaltante valuti l’impatto dell’errore di stima di una voce a corpo di lavori – relativa al computo metrico estimativo del progetto esecutivo posto a base di gara - sulla definizione dei requisiti di partecipazione previsti, anche ai fini della possibile alterazione delle condizioni di concorrenza derivanti dal riscontrato errore.