Delibera numero 41 del 21 aprile 2010

Parere della Commissione sulla richiesta del Ministero dell’economia e delle finanze per la nomina dei componenti dell’Organismo indipendente di valutazione (articolo 14, comma 3, decreto legislativo n. 150/2009)

LA COMMISSIONE

visti gli articoli 13, comma 6, lett. g) e 14, commi 3 e 7, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 e la delibera n. 4/2010 del 16 febbraio 2010 recante la definizione dei requisiti per la nomina dei componenti dell’Organismo indipendente di valutazione (OIV);

E S A M I N A T A

la richiesta di parere formulata, in data 26 marzo 2010 (con nota prot. 7102), dal Capo di Gabinetto, d’ordine del Ministro dell’economia e delle finanze, avente ad oggetto la nomina dell’OIV, a cui si accompagna il curriculum vitae della persona alla cui nomina si intende procedere;

PREMESSO

Il Ministero ha optato per la costituzione dell’OIV in forma monocratica, selezionando come candidato il dott. Alfredo Storto (43 anni). Il candidato risulta dotato, in qualità di magistrato, di qualificazione professionale e di una posizione di istituzionale autonomia ed indipendenza; inoltre, assicura, complessivamente, conoscenze dell’organizzazione delle pubbliche amministrazioni e della materia del controllo interno, maturate, in particolare, nelle vesti di Presidente del Collegio del Secin del Ministero dell’economia e delle finanze (Mef). L’età è lontana dalla soglia del collocamento a riposo e coerente con la media indicata nella delibera n. 4/2010 della Commissione.

CONSIDERATO

1. Il parere sulla costituzione e la nomina dell’OIV è stato richiesto ai sensi dell’articolo 14, comma 3, del decreto legislativo n. 150 del 2009, che prevede che tale nomina avvenga “sentita la Commissione”, cui l’amministrazione è tenuta a comunicare, ai sensi del comma 7 della medesima disposizione, i curricula dei componenti.

Trattasi a giudizio della Commissione di parere obbligatorio, perché prescritto per legge, ancorché non vincolante, non essendovi qualificazione in tal senso, anche se – secondo i principi – l’amministrazione che intenda discostarsene è tenuta a fornire idonea motivazione.

La richiesta di parere è stata correttamente posta prima del decreto di nomina, dovendosi ritenere -secondo i principi – che i pareri si collochino all’interno del procedimento di formazione del provvedimento amministrativo cui si riferiscono e quindi, nella fattispecie in esame, prima dell’atto di nomina.

La Commissione, in sede di emanazione del parere, deve, in primo luogo, tener conto dei parametri normativi di riferimento concernenti la nomina dei componenti degli OIV (“elevata professionalità ed esperienza maturata nel campo del management, della valutazione della performance e della valutazione del personale delle amministrazioni pubbliche”) e l’attività che tali organismi sono chiamati ad espletare. Deve, altresì, valutare la coerenza della nomina proposta con i requisiti definiti dalla Commissione, ai sensi dell’articolo 13, comma 6, del decreto n. 150, con la menzionata delibera n. 4 del 2010.

2. Sul piano formale e procedurale si rileva che: la richiesta di parere è pervenuta dal Capo di Gabinetto d’ordine del Ministro; la scelta per la costituzione in forma monocratica dell’Organismo è stata effettuata nella consapevole autonomia organizzatoria; la richiesta di parere è accompagnata dal curriculum del candidato, il cui esame ha costituito parametro principale ai fini della scelta.

Quindi, sul piano formale e procedurale, la richiesta di parere è da ritenere conforme a quanto indicato dalla Commissione nella delibera n. 4/2010.

3. Per quanto riguarda la scelta del candidato, lo stesso possiede i requisiti generali di conoscenza ed esperienza definiti dalla Commissione e non incorre nei requisiti ostativi di cui al par. 2.4 della delibera.

In particolare, il dott. Storto, laureato in giurisprudenza, ha una significativa preparazione in materie giuridiche, in qualità di magistrato. Nell’adempimento delle funzioni giurisdizionali, è stato giudice civile, magistrato amministrativo, nonché giudice applicato, quale componente estensore, al Collegio penale per la celebrazione dei processi per i reati contro la pubblica amministrazione. E’ stato anche componente della Sezione specializzata per le controversie di lavoro e previdenziali. Il candidato possiede, inoltre, una buona conoscenza dell’organizzazione e del funzionamento delle pubbliche amministrazioni, maturata sia come consulente giuridico presso il Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei ministri, sia come Presidente del Collegio del Secin del Mef. In quest’ultima sede, il candidato ha sviluppato competenze in ordine ai problemi del controllo interno e della valutazione della performance, testimoniate, altresì, da sue recenti pubblicazioni sul tema.

4. Posto che la scelta di una composizione monocratica dell’OIV, come previsto dall’art. 14, comma 7, del dlg. n. 150/2009 e richiamato nella delibera n. 4/2010, deve accompagnarsi alla previsione e attivazione di un necessario coordinamento con l’attività di supporto della “struttura tecnica permanente”, indispensabile ai fini della compensazione delle professionalità ingegneristiche ed economico-aziendali occorrenti nella fattispecie, sembra adeguata la precisazione dell’amministrazione, che afferma che “l’attuale Ufficio dirigenziale generale istituito presso il Servizio di controllo interno costituisce la struttura tecnica permanente di supporto all’attività dell’Organismo (…)”. Pertanto, la Commissione ne auspica l’effettiva attuazione.

DELIBERA

di esprimere parere favorevole.

Roma, 21 aprile 2010 Il Presidente

Antonio Martone

Delibera n.41.2010