Delibera numero 42 del 22 aprile 2010

Parere della Commissione sulla richiesta dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale – INPS per la nomina dei componenti dell’Organismo indipendente di valutazione (articolo 14, comma 3, decreto legislativo n. 150/2009)

LA COMMISSIONE

visti gli articoli 13, comma 6, lett. g) e 14, commi 3 e 7, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 e la delibera n. 4/2010 del 16 febbraio 2010, recante la definizione dei requisiti per la nomina dei componenti dell’Organismo indipendente di valutazione (OIV);

ESAMINATE

le considerazioni del Presidente-Commissario Straordinario, espresse con nota del 25 febbraio 2010 (prot. n. 0000462.P) sulla costituzione dell’OIV, alla luce delle norme del decreto legislativo n. 150/2009 e della delibera della Commissione n. 4/2010; la richiesta di parere del Presidente-Commissario Straordinario, formulata con nota del 18 marzo 2010 (prot. n. 0000799.P) e avente ad oggetto la nomina dell’OIV; le note, rispettivamente, del 24 marzo, 26 marzo e 12 aprile 2010 del magistrato della Corte dei conti delegato al controllo, trasmesse per conoscenza alla Commissione; le riflessioni del Presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza, trasmesse con nota del 1 aprile 2010 (prot. n. 0000156) sull’attuazione del decreto legislativo n. 150/2009 e della delibera n. 4/2010 agli enti di previdenza; la lettera, firmata congiuntamente dal Presidente-Commissario Straordinario e dal Presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza e trasmessa con nota del 16 aprile 2010 (prot. n. 00001150), di risposta alla lettera interlocutoria del 12 aprile 2010 inviata dalla Commissione.

PREMESSO

L’INPS è un ente pubblico non economico, la cui attività principale consiste nella liquidazione e nel pagamento delle pensioni di natura previdenziale e assistenziale. E’ il più grande ente previdenziale italiano, al quale sono assicurati la quasi totalità dei lavoratori dipendenti e autonomi del settore privato, nonché alcuni lavoratori del settore pubblico. A livello organizzativo, l’ente ha sia una struttura centrale, composta dagli organi istituzionali e da una serie di direzioni centrali e uffici, sia un’articolazione periferica, costituita da direzioni regionali con comitati regionali e provinciali. L’Istituto è dotato, tra gli organi istituzionali, di un Consiglio di indirizzo e vigilanza, assistito da un Ufficio di valutazione e controllo strategico.

L’INPS richiede il parere di questa Commissione in ordine alla nomina dell’OIV. La richiesta di parere è formulata dal Presidente-Commissario Straordinario, previa intesa del Consiglio di indirizzo e vigilanza, ed è accompagnata da una relazione illustrativa della scelta effettuata (determinazione dirigenziale n. 5796 del 18 marzo 2010) e dai curricula vitae delle persone alla cui nomina si intende procedere.

Tuttavia, con successive note inviate al Presidente dell’ente e al Consiglio di indirizzo e vigilanza e trasmesse solo per conoscenza alla Commissione, il magistrato della Corte dei conti delegato al controllo segnala, a più riprese, agli organi di vertice talune “problematiche connesse sia all’attuazione dell’intesa collegiale da parte del CIV, sia alle indicazioni della CIVIT sull’inderogabilità del superamento dell’età pensionabile, sia alle osservazioni formulate nel referto della Corte dei conti”, delle quali non viene comunicato alla Commissione alcun dettaglio che fornisca adeguate delucidazioni in merito alle stesse.

Il Presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza invia, successivamente, alla Commissione una lettera, contenente “riflessioni” sui problemi applicativi del decreto n. 150/2009 agli enti previdenziali, nonché il rilievo di aspetti critici della delibera n. 4/2010 sulla definizione dei requisiti dei componenti degli OIV, ritenendo che “l’articolazione dei profili professionali richiesta appare (…) disallineata rispetto ai compiti affidati” e che “le deliberazioni del CIVIT disegnano requisiti anagrafici e titoli che appaiono non attenti al valore, all’esperienza ed alla professionalità”.

L’ente opta per la costituzione dell’OIV in forma collegiale, che risulta coerente con le indicazioni della delibera n. 4/2010, posta la complessità organizzativa dell’ente. I candidati sono il dott. Francesco Varì (72 anni), il dott. Mario Russo (54 anni), la dott.ssa Maria Carla Calicchia (53 anni).

La Commissione, dapprima, prende atto del significativo scostamento dalla media dei cinquanta anni (evidente soprattutto rispetto all’età del candidato a Presidente), nonché dell’assenza di multidisciplinarietà delle competenze e delle esperienze professionali di una tale composizione, priva, infatti, della preparazione aziendalistico –economica, particolarmente rilevante nello svolgimento di attività di valutazione della performance. E’ rilevata, inoltre, la mancanza di riferimenti da parte dell’amministrazione all’attività di supporto di una struttura tecnica permanente capace di compensare le professionalità occorrenti nella fattispecie. Pertanto, la Commissione, emette una lettera interlocutoria, segnalando tali profili e invitando l’Istituto a fornire adeguati chiarimenti.

L’istituto risponde alla lettera interlocutoria, confermando i nominativi indicati e fornendo chiarimenti al riguardo.

CONSIDERATO

1. Il parere sulla costituzione e la nomina dell’organismo interno di valutazione è stato richiesto dal Presidente dell’Ente ai sensi dell’articolo 14, comma 3, del decreto legislativo n. 150 del 2009, che prevede che tale nomina avvenga “sentita la Commissione”, cui l’amministrazione è tenuta a comunicare, ai sensi del comma 7 della medesima disposizione, i curricula dei componenti.

Trattasi, a giudizio della Commissione di parere obbligatorio, perché prescritto per legge, ancorché non vincolante, non essendovi qualificazione in tal senso, anche se – secondo i principi – l’amministrazione che intenda discostarsene è tenuta a fornire idonea motivazione.

La richiesta di parere è stata correttamente posta prima del decreto di nomina, dovendosi ritenere -secondo i principi – che i pareri si collochino all’interno del procedimento di formazione del provvedimento amministrativo cui si riferiscono e quindi, nella fattispecie in esame, prima dell’atto di nomina.

La Commissione, in sede di emanazione del parere, deve, in primo luogo, tener conto dei parametri normativi di riferimento concernenti la nomina dei componenti degli OIV (“elevata professionalità ed esperienza maturata nel campo del management, della valutazione della performance e della valutazione del personale delle amministrazioni pubbliche”) e l’attività che tali organismi sono chiamati ad espletare. Deve, altresì, valutare la coerenza della nomina proposta con i requisiti definiti dalla Commissione, ai sensi dell’articolo 13, comma 6, del decreto n. 150, con la menzionata delibera n. 4 del 2010.

2. Sul piano formale e procedurale si rileva che: la richiesta di parere è pervenuta dal Presidente- Commissario Straordinario dell’ente, previa intesa del Consiglio di indirizzo e vigilanza; la scelta per la costituzione in forma collegiale dell’Organismo è stata effettuata nella consapevole autonomia organizzatoria, che appare non irragionevole in relazione alle funzioni svolte dall’ente; la richiesta di parere è accompagnata dalla relazione illustrativa, corredata come prescritto dai curricula dei candidati; la scelta è avvenuta all’esito dell’esame dei curricula. Quindi, sul piano formale e procedurale, la richiesta di parere è da ritenere conforme a quanto indicato dalla Commissione nella delibera n. 4/2010.

3. Per quanto riguarda la scelta dei candidati, gli stessi non incorrono nei requisiti ostativi di cui al par. 2.4 della delibera.

In particolare, il dott. Varì, laureato in giurisprudenza, ha rivestito importanti incarichi dirigenziali e ricoperto ruoli istituzionali di rilievo, come quelli di Assessore comunale, di dirigente con incarico di livello dirigenziale generale in qualità di responsabile della Direzione approvvigionamenti, logistica e gestione del patrimonio dell’Inps, di dirigente con incarico di livello dirigenziale generale quale componente del Comitato di integrazione INPS-INPDAI, di vicario del Direttore generale dell’Inps. E’ stato, inoltre, assegnatario delle funzioni di vicario del Direttore generale dell’ente, sviluppando, anche in questa ulteriore esperienza, profonde conoscenze dell’amministrazione dell’Istituto. La competenza in materia di controllo interno è, infine, testimoniata dall’assunzione dell’incarico di Presidente del Collegio di direzione del servizio di controllo interno dell’Inps dal 2008.

Il dott. Russo, laureato sia in psicologia sia in filosofia, ha una significativa conoscenza dei problemi della valutazione e gestione del personale pubblico, e in particolare dell’organizzazione dell’Inps, in qualità di funzionario della struttura sperimentale “Programmazione, pianificazione e controllo dell’Inps”, e, successivamente, di responsabile dell’“Area Sviluppo sistemi di valutazione” e di segretario del Nucleo di valutazione della Direzione generale dell’ente. Ha, inoltre, partecipato a gruppi di lavoro su questioni relative alla classificazione del personale. La conoscenza dei problemi del controllo interno è dimostrata anche dall’esperienza maturata in qualità di componente del Collegio di direzione dell’Ufficio di valutazione e controllo strategico dell’Inps dal 2008.

La dott.ssa Calicchia, laureata in giurisprudenza, ha una significativa esperienza lavorativa nelle pubbliche amministrazioni, essendo stata dirigente presso il Servizio contributi agricoli unificati per la Regione Lazio, membro di varie commissioni e gruppi di lavoro (in materia di mobilità professionale, monitoraggio per il piano di azione per l’occupazione, orientamento e formazione dei lavoratori, contrattazione collettiva) e avendo assunto la direzione di uffici relativi, soprattutto, alla gestione delle risorse umane. In modo particolare, la candidata ha assunto la direzione dell’area centrale dell’Ufficio di valutazione e controllo strategico dell’Inps; è stata responsabile dell’area “Analisi e valutazione delle prestazioni” nell’ambito dell’Ufficio Valutazione e Controllo strategico della direzione generale dell’Inps, nonché componente del Collegio di direzione del servizio di controllo interno dell’Istituto dal 2008. Queste esperienze mostrano la conoscenza da parte della candidata dei problemi del controllo interno e della gestione del personale.

4. Nel merito della scelta dei candidati, relativamente ai rilievi mossi dalla Commissione in sede interlocutoria, va osservato che l’Istituto, nel confermare in sede di chiarimenti i nominativi indicati nella richiesta di parere, motiva la propria decisione argomentando in ordine alle due criticità segnalate dalla Commissione (superamento dell’età pensionabile da parte del dott. Varì; assenza di multidisciplinarietà delle competenze dei candidati).

Con riferimento alla prima criticità, l’Istituto afferma, in primo luogo, che “ha inteso dare prevalenza, per l’individuazione del Presidente dell’OIV, ai requisiti generali previsti dal medesimo Decreto legislativo e dalla delibera n. 4/2010 della Commissione”. A tal riguardo, la Commissione fa notare che il secondo dei “requisiti generali”, riportato nell’ordine dalla citata delibera, è proprio quello dell’età (punto 2.2.), ove è precisato che “l’età media non deve superare i cinquant’anni” e l’età del candidato non deve superare “la soglia dell’età della pensione”. Non si vede, quindi, come la candidatura del dott. Varì sia stata presentata nel rispetto dei requisiti generali. Tuttavia, l’Istituto evidenzia come la scelta di tale candidato sia funzionale all’attuazione dei meccanismi del decreto legislativo n. 150/2009, per la quale sarebbe opportuno che la gestione iniziale sia assicurata da chi ha curato in prima persona i recenti processi di riorganizzazione dell’ente. L’ente sottolinea, peraltro, che il candidato sarebbe in possesso di una “lunga esperienza di governo e di management difficilmente rinvenibile con riferimento alle molteplici peculiarità dell’Istituto, costituendo il dott. Varì un elemento cardine di garanzia e continuità nell’esperienza amministrativo-contabile dell’ente”.

Per quanto attiene alla seconda criticità, l’Istituto, nel riepilogare i contenuti dei curricula dei candidati, evidenzia come la scelta abbia tenuto conto soprattutto delle esperienze maturate in materia di analisi delle performance, di controllo interno, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni.

5. La Commissione, alla luce dei predetti chiarimenti forniti dall’Istituto, prende atto, per quanto riguarda la candidatura del dott. Varì, che essa è ritenuta indispensabile ai fini dell’attuazione del decreto legislativo n. 150/2009 in rapporto alla riorganizzazione dell’ente, con l’impegno, comunque, dell’Istituto ad adeguarsi ai criteri della delibera n. 4/2010 relativi all’età, al più tardi in sede di primo rinnovo della composizione dell’OIV.

Si prende, altresì, atto che, nonostante le notevoli risorse di personale e di competenze professionali di cui dispone, l’Istituto ritiene che non sia rinvenibile, allo stato, all’interno dell’ente altra persona dotata dell’esperienza e della professionalità necessarie.

Con tali precisazioni, può essere dato, allo stato, parere favorevole.

Quanto alle candidature del dott. Russo e della dott.ssa Calicchia, la Commissione conviene che essi hanno un’adeguata competenza ai fini dello svolgimento delle funzioni dell’OIV e prende atto che il “deficit di conoscenze attinenti alle aree tecnico-economiche”, riconosciuto dall’Istituto, sarà sanato dalla previsione di “professionalità (che) saranno sicuramente ricomprese nella prevista Struttura tecnica di supporto all’OIV”.

Anche sotto tale profilo può quindi essere dato parere favorevole, sottolineandosi che l’Istituto assicura che “in fase di rinnovo degli incarichi per i componenti dell’OIV, (…) adotterà puntualmente i criteri che la commissione ha fornito e che fornirà nel percorso di sviluppo delle funzioni di controllo delle amministrazioni”.

DELIBERA

di esprimere, allo stato, parere favorevole nei termini di cui in motivazione.

Roma, 22 aprile 2010 Il Presidente

Antonio Martone

Delibera n.42.2010