OICE

Questioni interpretative concernenti la realizzazione di infrastrutture strategiche mediante l'istituto della finanza di progetto e mediante contraente generale

Audizione del 26 gennaio 2011

 

Premesso l’apprezzamento per i contenuti del documento, che approfondisce ogni aspetto di dubbia interpretazione della non semplice normativa, stratificatasi nel tempo con oggettivi problemi di coordinamento (che potrebbero opportunamente essere segnalati a Governo e Parlamento), si ritiene di potere formulare le seguenti brevi osservazioni:

a) sembra condivisibile ammettere la possibilità di effettuare una procedura monofasica nel PF relativo ad opere strategiche, con lo “spostamento” dell’approvazione del CIPE del progetto preliminare a valle della procedura di gara e con la soluzione proposta nel documento base relativamente al vincolo dell’importo del contributo a fondo perduto fino all’approvazione da pare del Cipe dello studio di fattibilità prima dell’inserimento nella lista ministeriale;

b) si concorda sulla vincolatività della lista degli interventi, con impossibilità per i privati di presentare proposte “fuori lista”, ancorché in programmazione;

c) appare evidente, in considerazione della ratio legis delle disposizioni introdotte con il terzo correttivo e della mancanza di coordinamento normativo, che la locazione finanziaria ben possa applicarsi alla realizzazione delle opere strategiche, così superando l’interpretazione letterale dell’articolo 173 che non prevede espressamente la locazione finanziaria fra le tipologie contrattuali utilizzabili nell’ambito delle opere strategiche;

rispetto allo svolgimento delle attività progettuali da parte del contraente generale si ritiene doveroso evidenziare alcuni profili di carattere generale:

Dal momento che il CG ha, fra le sue obbligazioni contrattuali, la progettazione e altri servizi di ingegneria quali la DL e che, quindi, l’affidamento a contraente generale si configura come un contratto misto, in base a quanto previsto dall’articolo 15 del Codice, si ritiene necessario che le stazioni appaltanti, in sede di definizione dei requisiti da porre a base di gara di affidamenti a contraenti generali prevedano opportuni requisiti di qualificazione per lo svolgimento della fase progettuale e di direzione dei lavori.

Il contraente generale dovrà quindi documentare il possesso dei requisiti progettuali direttamente, ovvero indicando o associando uno o più soggetti che ne siano in possesso o ancora tramite contratto di avvalimento.

e) Pertanto appare chiaro che:
nel caso il contraente generale possegga i requisiti progettuali previsti dal bando di gara ha il diritto di organizzarsi come meglio crede, eseguendo le prestazioni in proprio o affidandole e terzi;

nel caso il CG decida di partecipare alla gara tramite ati (e successiva costituzione di una società di progetto) di cui uno o più progettisti facciano parte, la progettazione non può che essere svolta dai soggetti che hanno concorso alla qualificazione e che fanno parte del raggruppamento. D’altro canto, la norma (art. 37, comma 13) che impone di dichiarare la quota di ogni soggetto raggruppato nel raggruppamento, con vincolo allo svolgimento delle prestazioni corrispondenti, non lascia alcun spazio al contraente generale che non può in alcun modo esimersi dal fare svolgere le prestazioni progettuali ai soci-progettisti della società di progetto (in precedenza raggruppati), che come correttamente affermato nel documento base, sono “soci d’opera”  e quindi affidatari diretti delle prestazioni da parte della SdP ai sensi dell’ 176, comma 10;

laddove il contraente generale abbia partecipato alla gara indicando progettisti che abbiano apportato specifici requisiti di qualificazione, sarebbe opportuno individuare opportune formule a tutela del soggetto “indicato” che, avendo consentito al contraente generale di partecipare alla gara tramite i propri requisiti progettuali, avrebbe legittimo diritto allo svolgimento delle prestazioni inerenti i requisiti prodotti. In ogni caso sarebbe bene specificare che il CG, laddove riterrà di sostituire il soggetto indicato con un altro dovrà ottenere espressa autorizzazione da parte della stazione appaltante al fine di verificare che il soggetto che subentra abbia i requisiti previsti dal bando.