FEDERAMBIENTE

“Bandi-tipo per l'affidamento dei contratti pubblici di servizi e forniture”

Consultazione on line dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi eforniture – aprile 2013

 

Federambiente è l’associazione di categoria che rappresenta le imprese che gestiscono i servizi pubblici d'igiene e risanamento ambientale o che applicano il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore. Risulta del tutto evidente l’interesse delle aziende associate alla Federazione nei confronti del tema oggetto della presente Consultazione.
L’iniziativa di Codesta Autorità è meritevole di plauso in quanto volta a coinvolgere gli operatori nel procedimento di formazione dei bandi-tipo, in modo da elaborare soluzioni che tengano in considerazione le istanze di tutti i soggetti interessati e limitino l’insorgere di contenziosi.
Al fine di fornire il proprio contributo per la valutazione delle principali criticità riscontrabili nel settore della gestione dei rifiuti, Federambiente ritiene opportuno formulare - senza pretese di esaustività - alcune brevi considerazioni.
In via preliminare, occorre sottolineare come il sistema dei rifiuti si trovi, allo stato attuale,  ad affrontare diffuse problematiche interpretative dovute, in particolare, all’eccessiva e frammentata stratificazione normativa.
Dal punto di vista organizzativo – regolatorio, l’articolo 25 del dl 1/2012 e s.m.i. ha previsto la possibilità di affidare anche disgiuntamente - ai sensi dell'articolo 202 del Decreto legislativo 152/2006 (nel prosieguo, Codice ambiente) e nel rispetto della normativa europea e nazionale sull'evidenza pubblica - gli impianti e le altre attività inerenti il servizio. Nel caso di affidamenti disgiunti, la durata del servizio andrebbe quindi commisurata al tempo necessario per il recupero degli investimenti.
Alla luce delle significative modifiche che, nel corso degli ultimi anni, hanno riguardato la ripartizione delle funzioni tra i diversi livelli istituzionali, l’organizzazione territoriale e le modalità di gestione dei servizi, sorge il problema della corretta individuazione: del soggetto effettivamente legittimato ad affidare il servizio; del servizio ovvero parte dello stesso da poter affidare; delle conseguenze derivanti nel caso di inerzia regionale nella perimetrazione degli ambiti territoriali e/o nella definizione degli enti di governo dei medesimi, sostituti delle sopprimende AATO (ai sensi dell’articolo 3-bis del D.L. 138/11 e smi, per i servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica).
Un primo passo finalizzato a semplificare e chiarire il contesto normativo è senza dubbio collegato all’evidente necessità di ricondurre la tematica dei rifiuti ad un’unica disciplina di riferimento, ossia al Codice ambiente, provvedimento di  settore che deve regolare interamente la materia “rifiuti” in tutte le sue declinazioni.
Entrando nel merito dell’oggetto della presente Consultazione, di seguito si segnalano alcuni elementi essenziali che, ad avviso di  Federambiente, sarebbe opportuno che Codesta Autorità inserisse nei documenti di gara che si accinge ad emanare.
Il settore dell’igiene ambientale è da tempo all’attenzione delle Istituzioni per le forti esposizioni ad esso connaturate al pericolo di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. Allo scopo di tutelare il preminente interesse pubblico alla legalità e alla trasparenza nel comparto suindicato, sarebbe auspicabile prevedere nei bandi-tipo l’obbligatoria sottoscrizione da parte dei contraenti dei c.d. Protocolli di legalità, strumenti diretti ad assicurare l’operatività di misure idonee a prevenire e contrastare tentativi di infiltrazione della criminalità, anche attraverso una più intensa e costante collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti.
Al fine di facilitare la concreta attuazione degli strumenti predisposti dal nostro ordinamento a garanzia del futuro occupazionale del personale impiegato nel settore, sarebbe, inoltre, opportuno che i bandi-tipo contemplassero specifiche clausole di salvaguardia “sociale”, destinate a regolare il passaggio delle risorse umane nel caso di avvicendamento fra gestori.
Per quanto concerne, infine, la fase di aggiudicazione, in considerazione degli standard qualitativi e degli obiettivi fissati per il settore a livello nazionale e comunitario, è auspicabile utilizzare  unicamente il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
In considerazione dell’importanza del tema trattato, manifestiamo la nostra disponibilità incondizionata ad adiuvare l’Autorità in ogni futura iniziativa volta ad individuare meccanismi  idonei a soddisfare le istanze evidenziate.