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“Bandi-tipo per l'affidamento dei contratti pubblici di servizi e forniture”

Consultazione on line dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e
forniture – aprile 2013

 

1.Settore/categoria merceologica di intervento
I. 4.2 Servizi di gestione degli immobili
II. 4.3 Gestione impianti illuminazione pubblica

2. Ragioni per cui si ritiene opportuno/prioritario l’intervento dell’Autorità
Nell’ambito delle specifiche azioni di facility management previste e definite nei settori prioritari 4.2 e 4.3 l’approccio ai beni immobili, agli impianti e alle infrastrutture di competenza della pubblica amministrazione deve essere improntato sui principi della manutenzione e nel rispetto del life cycle costing. La conservazione del patrimonio immobiliare come anche l’efficienza degli impianti per le utenze pubbliche dipendono spesso dalla manutenibilità degli stessi. In tali ambiti il servizio di manutenzione, per ottenere i maggiori risultati, deve evolversi e passare da intervento su danno/guasto avvenuto, a intervento programmato all’interno di un piano di manutenzione preventiva e predittiva. In un’ottica di miglioramento ed efficientamento energetico sostenibile è possibile ottenere i migliori risultati di conservazione e disponibilità dei beni.

3. Descrizione delle specifiche criticità riscontrate
Manca, nell’ambito del facility management, un riferimento metodologico alle modalità di intervento. Infatti, troppo spesso gli interventi di manutenzione sono su chiamata, a guasto avvenuto piuttosto che programmati in un Piano di Manutenzione. L’assenza di un piano di manutenzione causa la difficile rintracciabilità di informazioni e di conseguenza determina un intervento non sempre risolutivo, o definitivo. E’ necessario che siano sviluppati e gestiti piani di manutenzione differenti da manager di manutenzione interni alla funzione pubblica e che possano avvalersi dei servizi e delle prestazioni in outsourcing forniti da realtà che abbiano al proprio interno risorse qualificate e certificate per lo svolgimento della prestazione richiesta.

4. Osservazioni e proposte di carattere metodologico
Nel 2011 sono state pubblicate le norme UNI 11420 e UNI 11414 in tema di manutenzione. Queste definiscono, in maniera chiara ed inequivocabile, le linee guida ed i KPI necessari per la definizione di un piano di manutenzione, come anche le caratteristiche e le competenze richieste, ai vari livelli, al personale che fornisce un servizio di manutenzione. Nella fattispecie, in occasione di appalti in cui l’oggetto è rappresentato dalla manutenzione di beni immobili e impianti, come richiamato dai settori prioritari 4.2 e 4.3, si propone di adottare le suddette norme UNI, prossime alla definizione quali standard europeo EN ISO, come quadro di riferimento per  individuare i requisiti minimi necessari per la partecipazione agli specifici appalti di manutenzione. Inoltre, è indispensabile, considerati i principi sanciti dai Regolamenti Europei e dalla legge 14 Gennaio 2013 n°4 [Professioni non Regolamentate], rivolgere maggiore attenzione ai cosiddetti ‘soggetti deboli’, che normalmente sono le piccole imprese e gli utenti per fornire attraverso un metodo normativamente definito [certificazione delle competenze del personale addetto ai lavori] un vantaggio competitivo.