FONDAZIONE ARCHITETTI E INGEGNERI L. P. ISCRITTI INARCASSA

“Bandi-tipo per l'affidamento dei contratti pubblici di servizi e forniture”

Consultazione on line dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture – aprile 2013

 

PREMESSA
Nella speranza che in un prossimo futuro possa essere rivista complessivamente tutta la normativa contenuta nel D.Lgs 163/2006 e ss.mm., per la parte relativa ai Servizi di Ingegneria e di Architettura, in un ottica che tenga maggiormente in conto i particolari aspetti di tali specifiche attività, con riferimento alle tematiche puntuali poste in procedura di consultazione on-line quali architetti e ingegneri che vivono di sola libera professione, riteniamo di esprimere i seguenti suggerimenti e, in conclusione, anche alcune annotazioni che riteniamo sarebbe opportuno fossero contenute nei bandi tipo, quali “memorie” per la puntuale e corretta redazione.

A. AFFIDAMENTI AL PREZZO PIU’ BASSO
1. Per affidamenti di importo a base d’asta inferiore alla soglia comunitaria ed inferiore a € 100.000.
In questa fattispecie si chiede venga prevista sempre nel bando tipo l’applicazione della valutazione dell’anomalia d’offerta con esclusione automatica, di cui al comma 8 dell’art. 124 del DLgs 163/2006 e ss.mm.. In tal caso, nelle istruzioni del Bando tipo dovrà essere specificato che  l’Amministrazione appaltante dovrà  invitare un numero di partecipanti comunque superiore a 10.
Sempre in questa fattispecie, al fine di garantire la rotazione e la trasparenza degli incarichi e in attesa di poter disporre di forme certificative standardizzate dei requisiti posseduti dagli offerenti,  gli invitati dovrebbero derivare, di prassi,  da un elenco professionisti semestralmente aggiornato, formato nel rispetto delle modalità indicate da codesta onorevole Autorità nella determinazione n. 1 del 19.01.2006.
2. Per affidamenti di importo a base d’asta inferiore alla soglia comunitaria ma superiore a € 100.000.
Per tale tipologia di appalto, dovendosi procedere alla verifica dell’offerte anormalmente basse  con procedura  analitica,  si chiede che, in sede di stesura del bando, il RUP, in conformità alle previsioni dell’art. 86, comma 3 bis, del D.Lgs 163/2006,  esponga palesemente il costo del lavoro dettagliato, valutato sulla base dell’impegno totale orario minimo per ciascuna professionalità di cui si prevede il necessario coinvolgimento per l’espletamento del servizio, con i costi unitari del personale riferiti Contratto Collettivo di Lavoro degli Studi Professionali.
3. Per affidamenti di importo a base d’asta superiore  alla soglia comunitaria.
Si suggerisce procedura analoga a quanto previsto al punto 2.

B. AFFIDAMENTI CON LA PROCEDURA DELL’OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU’ VANTAGGIOSA
Nel caso di affidamenti di servizi con la metodologia dell’Offerta Economicamente più Vantaggiosa,   si chiede che il peso ponderale della componente economica -  PREZZO -  non sia superiore al 30% e conseguentemente, il peso ponderale degli elementi tecnico/qualitativi  - OFFERTA TECNICA - non  inferiore al 70%.   I singoli pesi dei componenti costituenti l’offerta tecnica non dovrebbero superare il peso attribuito al prezzo.
Considerata la particolarità degli appalti di servizi di ingegneria e di architettura, nella verifica delle offerte anormalmente basse i criteri di cui all’art. 86, comma 2, del D.Lgs 163/2006 si chiede che vengano sempre valutati disgiuntamente così che la verifica avvenga anche nel caso di anomalia di solo una delle due componenti: prezzo e offerta tecnica. Tale previsione è normativamente possibile rendendo cogente il comma 3 del medesimo articolo.   

ANNOTAZIONI DI CARATTERE GENERALE
Si richiede  che nelle istruzioni di compilazione dei bandi di appalto di servizi di ingegneria e di architettura sulla base dei bandi tipo siano contenute le seguenti precisazioni:
a. modalità di determinazione della base d’asta
Nella totale assenza di tariffe, parametri, listini, ecc. la determinazione degli importi a base d’asta da parte delle stazioni appaltanti deve avvenire con metodologie analitiche palesi e consultabili in sede di gara, tali da dimostrare che ad ogni prestazione è stato assegnato un valore e che si è tenuto conto delle spese che l’offerente dovrà sostenere nello svolgimento del servizio.
Deve comunque essere assolutamente vietata la prassi, recentemente in uso molte Amministrazioni   che ricomprende tra gli obblighi a carico del professionista spese vive per il rilascio di nullaosta e/o autorizzazioni,  attività di ricerca propedeutiche al progetto, sondaggi e campagne di indagini, prestazioni accessorie,  ecc. che vengono artatamente espunte dal calcolo dell’importo a base d’asta e che non vengono, quindi, remunerate.
b. modalità di pagamento
Considerate le previsioni  improprie che molti bandi oggi contengono, rispetto alle modalità di pagamento dei  servizi di ingegneria e di architettura, si ritiene necessario che venga ricordato palesemente il disposto dell’art. 92, comma 1, ribadendo  il divieto a subordinare la corresponsione dei compensi relativi allo svolgimento dei servizi di ingegneria e architettura  all’ottenimento del finanziamento dell’opera. Tale divieto è da intendersi valevole anche nei confronti della subordinazione dei pagamenti ai limiti delle risorse finanziarie effettivamente nella disponibilità  delle Amministrazioni appaltanti a seguito del rispetto dei vincoli di finanza pubblica previsti dal patto di stabilità.