LEGACOOPSOCIALI - ASSOCIAZIONE NAZIONALE COOPERATIVE SOCIALI

“Bandi-tipo per l'affidamento dei contratti pubblici di servizi e forniture”

Consultazione on line dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi eforniture – aprile 2013

 

Legacoopsociali rappresenta circa 2.500 cooperative sociali, operanti sia sul versante della gestione di servizi socio sanitari ed educativi (L. 381/91 art. 1 lettera A) che nello svolgimento di attività diverse finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate (l.381/91 art.1 lettera B). Con particolare relazione a tale secondo ambito, le nostre osservazioni fanno prioritariamente riferimento, tra i settori indicati nel documento posto in consultazione da Avcp,: -Servizi di gestione degli immobili, - Servizi di gestione dei rifiuti.

L'evoluzione normativa, nazionale e comunitaria, sta dando luogo a cambiamenti significativi negli indirizzi posti a base delle attività di affidamento di servizi e forniture, e ciò rende necessario, oltreche opportuno, il presidio di un aggiornato livello di coerenza tra tali indirizzi ed obiettivi e le concrete procedure messe in atto per perseguirli. In questa direzione va l'apprezzamento della ns. associazione al presente lavoro di Avcp, ed il ringraziamento per l'opportunità che ci è data di dare un nostro contributo in questa consultazione, con le osservazioni che seguono.  Dall'Unione Europea, ed in particolare dalla strategia " Europa 2020", vengono indicazioni pregnanti per un "uso strategico degli appalti pubblici", tramite ciò che la Commissione europea definisce come "approccio attivo", tale da fornire agli enti appaltatori gli strumenti necessari per contribuire a raggiungere gli obiettivi di una crescita qualificata come intelligente, sostenibile ed inclusiva.
Gli enti utilizzeranno così il loro potere di acquisto per ottenere servizi e forniture che promuovano l'innovazione, rispettino l'ambiente e contrastino il cambiamento climatico, migliorando l'occupazione, la salute pubblica e le condizioni sociali. Riteniamo in primo luogo che le presenti linee guida debbano coerentemente acquisire e fare proprie tali indicazioni, tramite il riferimento a "clausole sociali" sufficientemente specifiche quanto a definizione ed a  modalità applicative che ne evitino l'uso opportunistico e/o strumentale. Ci si riferisce tra l'altro, in particolare, agli ambiti tematici richiamati, ad esempio, nell'art. 1 del COM ( 2011) 896 def. e nell'art. 31 del COM (2011) 895 Def., ai sensi dei quali " gli Stati membri possono riservare il diritto di partecipazione alle procedure di appalto a laboratori protetti e ad operatori economici il cui scopo principale sia l'integrazione sociale e professionale dei lavoratori con disabilità e lavoratori svantaggiati" ( tratto dal dossier sulle nuove direttive europee sugli appalti pubblici redatto  dall'Ufficio dei Rapporti con le Istituzioni dell'Unione Europea del Senato) ed alla previsione che le nuove norme  in materia di appalti pubblici e aiuti di Stato, e la loro attuazione negli Stati membri, siano semplificate e includano misure specifiche volte a migliorare le opportunità per le realtà che impiegano persone disabili o altri gruppi svantaggiati ( Rif.: Parere della Commissione Consultiva per le Trasformazioni Industriali del Comitato Economico e Sociale Europeo sul tema Cooperative e Ristrutturazione del 18 aprile 2012). Peraltro, un contributo importante in questa direzione viene dai contenuti della Determina Avcp n.3/2012" Linee guida per gli affidamenti a cooperative sociali ai sensi dell'art. 5, comma 1, della legge n. 381/1991" quanto a:- affermare per l'affidamento di beni e servizi la piena validità dell'art.5 della legge 381/91 nella accezione dettagliata nella delibera sopracitata;- sottolineare l'essenziale importanza di una appropriata valutazione, sia in termini quantitativi che qualitativi delle modalità di inserimento al lavoro, come parte qualificante ed integrante del progetto tecnico, ritenendo questa aggiunta oltretutto complementare coerente con la Determinazione n. 7 del 24 novembre 2011 della stessa AVCP- linee guida per l'applicazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa nell'ambito dei contratti si servizi e forniture;- ribadire l'importanza dell'esercizio di responsabilità della stazione appaltante anche in fase di controllo e verifica successiva agli affidamenti. osserviamo altresì che il perseguimento dell'obiettivo di garantire la piena accessibilità agli appalti pubblici per le imprese piccole e medie è favorito da un lato da procedure di partecipazione più semplice, dall'altro da una definizione dell'oggetto dell'affidamento non incongrua con tale obiettivo( e da un presidio davvero attento delle modalità di eventuale sub appalto). infine, nel ribadire la centralità degli elementi di valutazione e controllo del rispetto delle normative inerenti il costo de lavoro, desideriamo ribadire l'opportunità che in un bando tipo, relativo ai settori sopra richiamati, non sia omesso il riferimento esplicito al CCNL delle cooperative del settore socio-sanitario assistenziale-educativo e di inserimento lavorativo, firmato il 16 dicembre 2011 da Agci Solidarietà, Federsolidarieà- Confecooperative e Legacoopsociali con FP CGIL, FPS CISL, FISASCAT CISL e UIL FPL.