ANAS

Consultazione on line. Osservazioni sul documento base “Linee guida per l’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di servizi e forniture”

Audizione presso per l’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di lavori, Servizi e Forniture del 9 giugno 2011

 

2. La modalità di scelta del più consono criterio di aggiudicazione si basa principalmente su di un’attività prenegoziale di analisi della natura dell’appalto. Il ricorso al criterio dell’OEPV avviene nei casi in cui le offerte presentate dai concorrenti richiedono una valutazione non solo strettamente economica, ma incentrata anche sulle caratteristiche tecnico/qualitative del prodotto/servizio. Sull’argomento si rappresenta che nel corso del 2010 circa l’80% degli appalti sopra soglia pubblicati da ANAS sono stati aggiudicati mediante il criterio dell’OEPV. Tra essi consolidata esperienza si è maturata negli affidamenti di servizi di ingegneria e di architettura che,per la specificità del loro oggetto (creazione di un opera d’ingegno con caratteristiche qualitative/tecniche), sono sicuramente la “punta di diamante” dell’applicazione  del criterio e dell’evidenza delle sue criticità.

3. In merito all’attenuazione della distinzione tra requisiti di natura soggettiva e gli elementi di valutazione dell’offerta in virtù del recente orientamento giurisprudenziale rappresentato nel documento di consultazione, l’orientamento ANAS è di includere tra i subcriteri di valutazione dell’offerta tecnica criteri valutativi di tipo soggettivo, significativi per il livello qualitativo della prestazione, ma comunque non preponderanti nella valutazione complessiva dell’offerta. Inoltre si ritiene che il ricorso al criterio di aggiudicazione dell’OEPV (in luogo del prezzo più basso)possa rappresentare uno strumento utile per dare rilievo a elementi di ordine ambientale e sociale dell’impresa concorrente. Nell’esperienza di ANAS, ad esempio, in sede di valutazione dell’offerta è stato dato particolare rilievo a specifici profili di sostenibilità ambientale nell’ambito delle procedure per l’affidamento di alcuni appalti di fornitura (vestiario, cancelleria, mobili…). Tale indirizzo appare confermato dall’art.266, 1°comma - B) che prevede espressamente tra gli elementi componenti l’offerta tecnica: “… numero massimo di tre servizi (non più progetti - cfr. art. 63,comma 5 dell’abrogato DPR 554/99) ritenuti dal concorrente significativi della propria capacità a realizzare la prestazione sotto il profilo tecnico.”

4. Sui metodi di valutazione e di attribuzione dei punteggi, vista la necessità di definire criteri che non siano illogici e irrazionali collegati alla natura dell’appalto,ANAS effettua un’intensa attività di studio, preliminare allo svolgimento delle gare, finalizzata anche ad individuare gli elementi di dettaglio con cui saranno valutate le offerte tecniche. Le formule matematiche e le scale di valori corrispondenti, ove possibile,sono definite in maniera da rendere quanto più oggettive le considerazioni di tipo qualitativo. L’espressa indicazione di quest’ultime all’interno della documentazione di gara comporta la riduzione dei margini di discrezionalità della commissione aggiudicatrice, ne semplifica il lavoro,oltre a garantire l’applicazione dei principi comunitari nei confronti degli operatori economici interessati agli appalti.

5. Con riferimento ai metodi per la valutazione degli elementi qualitativi a fronte delle novelle legislative introdotte dal Regolamento si procederà a sperimentare,a seconda delle specificità dell’appalto, i metodi proposti, quali l’utilizzo di un valore soglia abbinato alla  riparametrazione. Infatti nella assegnazione dei punteggi ai vari elementi è molto sentita la necessità di mantenere certe ragionevoli proporzioni e di impedire che gli offerenti,con ribassi dissennati,ottengano di ribaltare a proprio favore gli scadenti punteggi ottenuti in fase di valutazione tecnica;quest’ultimo obiettivo è perseguibile introducendo valori minimi (soglie) di sbarramento alle offerte pena la loro esclusione dalla selezione, introduzione la cui legittimità era stata già ammessa dalla giurisprudenza.

5.1.2 ANAS è convinta sostenitrice della riparametrazione, anche se in dottrina sono state espresse delle perplessità considerando che tale meccanismo sembrerebbe aumentare la probabilità di far ricadere una o più offerte nell’area dell’anomalia, rendendo quasi automatica quella che, invece, dovrebbe essere un’eccezione. Ne deriva l’opportunità di prendere in esame un approfondimento della disciplina relativa alle verifiche di congruità, al fine di renderla il più possibile aderente alla disciplina comunitaria, finalizzato alla riduzione dei tempi di gestione dell’anomalia e, conseguentemente, di gara.

5.2 Il metodo utilizzato da ANAS per la costruzione degli appalti da aggiudicare con il criterio dell’OEPV, tende a privilegiare la componente tecnica rispetto a quella economica, mediante l’attribuzione alla prima di un peso percentuale compreso tra il 60% e il 70% del punteggio totale. In particolare, relativamente alle formule matematiche utilizzate per la valutazione degli elementi quantitativi, ANAS cerca di adottare l’interpolazione lineare anche per elementi diversi dal prezzo (termini di consegna, punti di assistenza).