FISE

Consultazione on line. Osservazioni sul documento base “Linee guida per l’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di servizi e forniture”

Audizione presso per l’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di lavori, Servizi e Forniture del 9 giugno 2011

 

FISE rappresenta in ambito Confindustria una pluralità di attività di servizio spesso gestite in regime di appalto pubblico (dai servizi di pulizia alla gestione dei rifiuti; dal noleggio auto ai servizi di lavanderia industriale e di trasporto postale); elevato quindi l’interesse del mondo imprenditoriale rappresentato al tema oggetto della consultazione.

FISE, in quanto anche componente attiva del TAiiS, ha avuto modo sin dal Convegno organizzato presso il CNEL il 5 Novembre 2009 e poi, successivamente e più di recente, in occasione della presentazione a Forum PA 2011 del “Libro Verde Patrimoni PA net, Analisi, indirizzi e proposte per il mercato dei servizi di gestione per i patrimoni pubblici”, di interloquire con l’Autorità di Vigilanza sul tema specifico dell’offerta economicamente più vantaggiosa, avendo modo di prendere conoscenza anche del consistente lavoro di approfondimento preliminare svolto.

FISE non può che esprimere pieno apprezzamento per il Documento di consultazione in oggetto, non solo per l’impostazione generale, non meramente tecnica, e per i contenuti, fondati anche su indiscutibili richiami ad orientamenti giurisprudenziali, ma anche per il valore “strategico” dell’iniziativa, che si auspica conduca in tempi ragionevolmente brevi alla emanazione di una Determina in materia che, dovrebbe avere il positivo effetto di favorire e promuovere l’utilizzazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa come criterio di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizio.

FISE ritiene che il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, in linea con le indicazioni dello stesso Libro verde sulla modernizzazione della politica dell’UE in materia di appalti pubblici debba costituire la modalità privilegiata di attribuzione degli appalti di servizi non solo per quelli con maggior contenuto tecnico/professionale, ma anche per quelli caratterizzati da alta intensità di manodopera.

Infatti nei servizi ad alta intensità di manodopera il criterio del massimo ribasso induce gli operatori meno scrupolosi ad aggredire il mercato comprimendo i diritti salariali ed occupazionali dei lavoratori, se non addirittura eludendo le pretese fiscali e contributive delle Amministrazioni competenti.

Nel merito specifico del documento AVCP in oggetto, come già accennato, questo appare ampiamente fondato, frutto di notevole approfondimento della materia e assolutamente condivisibile; particolarmente importanti e apprezzati il capitolo 5 sui valori soglia e il sotto capitolo 5.1.2, sulla “riparametrazione”; assolutamente condiviso il paragrafo  riferito ai servizi di pulizia che, pur nella sintesi, indica necessari principi applicativi.

Si confida che le affermazioni contenute in tale paragrafo 6 possano essere recepite integralmente negli atti successivi che saranno emanati dall’AVCP, così mitigando gli effetti negativi determinati dalla disciplina specifica contenuta nell’art. 286 del DPR 207/2010, di modifica del DPCM 117/1999, in merito a cui si allega ricorso al TAR presentato.

Al riguardo, e a supporto di quanto sopra, si allega anche AVVISO COMUNE sottoscritto da tutte le Parti sociali, datoriali e sindacali, il 31 Maggio 2011 in occasione del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto pulizie/multiservizi, nel quale si affronta specificatamente anche il tema dell’offerta economicamente più vantaggiosa e delle conseguenze negative per il comparto derivanti dall’applicazione dell’art. 286 del Regolamento attuativo del Codice dei contratti pubblici.

In un quadro, come rilevato sopra, di totale condivisione, la Scrivente formula due suggerimenti: il primo è che nell’Atto definitivo che seguirà venga richiamata, in termini generali, la Determinazione n. 6 dell’8 luglio 2009, relativa al “Procedimento di verifica delle offerte anormalmente basse con particolare riferimento al criterio del prezzo più basso”, nella quale si indirizza correttamente le Stazioni appaltanti all’indicazione del CCNL di riferimento nelle gare di appalto. Tale condizione appare particolarmente necessaria negli appalti di servizio a carattere continuativo, dove cioè l’aggiudicatario esegue il servizio assumendo i lavoratori già in forza presso il precedente appaltatore, ed è funzionale a che si applichi il contratto collettivo relativo all’attività oggetto dell’appalto.

Il secondo è che l’AVCP valorizzi, nelle Premesse, come il ricorso al criterio di aggiudicazione secondo l’offerta economicamente più vantaggiosa nei servizi (e nelle forniture) possa meglio consentire di realizzare, in coerenza con l’oggetto dell’appalto e nel rispetto di inderogabili principi di par condicio e trasparenza, obiettivi generali dell’azione amministrativa in materia sociale e soprattutto ambientale; si pensi in particolare al  Green Public Procurement, perseguito a livello nazionale e comunitario come strumento non solo di “tutela ambientale”, ma anche come modalità economica di risparmio (energetico, idrico, nella produzione di rifiuti, ecc.) che, evidentemente, non è strettamente riconducibile - o riducibile - al prezzo offerto in sede di gara.

Ringraziando per la convocazione e in generale per l’attenzione crescente che l’Autorità riserva ai servizi, in una prospettiva di qualificazione e di migliore regolazione, si inviano i  migliori saluti.

Il Presidente FISE

Giulio Quercioli Dessena