PATRIMONI PA net- Integrazioni contributi

Consultazione on line. Osservazioni sul documento base “Linee guida per l’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di servizi e forniture”

Audizione presso per l’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di lavori, Servizi e Forniture del 9 giugno 2011

 

Ad integrazione e chiarimento del contributo già inviato con precedente modulo si osserva quanto segue.

Con riferimento al par. 5.1.1 si concorda con le osservazioni esposte in sede di audizione dalla Regione Toscana relativamente alla problematica delle offerte che presentino varianti ritenute "peggiorative". In proposito si rileva che andrebbero distinte le ipotesi in cui l'offerta, pur non presentando soluzioni ritenute migliorative dalla stazione appaltante, comunque garantisca il livello minimo prestazionale richiesto dai documenti di gara e non stravolga l'impostazione progettuale alla base del confronto concorrenziale, da quelle in cui la variazione proposta dal concorrente incida negativamente sui livelli prestazionali attesi e/o su aspetti sostanziali della prestazione. Nel primo caso, si ritiene che non possa farsi luogo all'esclusione e che la penalizzazione dell'offerta debba avvenire unicamente mediante l'attribuzione di un punteggio pari a zero relativamente alle componenti variate. Si dubita, in ogni caso, che si possa legittimamente pretendere dall'affidatario lo svolgimento di una prestazione diversa da quella proposta. Peraltro la mancata stipula del contratto alle condizioni unilateralmente imposte dalla stazione appaltante comporterebbe anche l'escussione della cauzione provvisoria che, tuttavia, garantisce solo l'offerta così come formulata dal concorrente. Nel secondo caso, invece, si ritiene che dovrebbe essere suggerita l'esclusione, anche in considerazione dell'orientamento giurisprudenziale - ad avviso di Patrimoni PA Net condivisibile - secondo cui, anche in mancanza di una clausola espressa nei documenti di gara, l'offerta che proponga una soluzione ritenuta peggiorativa e suscettibile di alterare radicalmente la prestazione richiesta debba essere esclusa (cfr. Consiglio di Stato, Sezione 5, Sentenza 21 aprile 2009, n. 2402).  Il giudizio relativo alla natura migliorativa o peggiorativa della variante attiene alla discrezionalità tecnica sindacabile dal giudice amministrativo sulla base di una verifica dell'attendibilità dei criteri seguiti nella loro applicazione e con l'accertamento dei fatti oggetto delle valutazioni tecniche (cfr. Consiglio di Stato, Sezione 6 Sentenza 5 ottobre 2010, n. 7300), il che implica che i documenti di gara debbano indicare chiaramente quali siano i livelli prestazionali minimi richiesti e le componenti immodificabili del progetto di servizio (o della fornitura) a base di gara, al fine di consentire alla Commissione giudicatrice la valutazione della variante e le decisioni conseguenti.

Relativamente al par. 5.1.2 si intende chiarire meglio il concetto espresso relativamente alla riparametrazione. Laddove la stazione assegni ad es. 60 punti all'elemento qualità e 40 all'elemento prezzo e, nell'ambito del primo 40 punti al subcriterio 1 e 20 al subcriterio 2 sta manifestando di ritenere il subcriterio 1 importante quanto l'elemento prezzo e il subcriterio 2 importante la metà dell'elemento prezzo. Nella prima fase di valutazione, all'offerta risultata  migliore con riferimento a ciascun subcriterio qualitativo  viene attribuito comunque il massimo dei punti del subcriterio indipendentemente dal suo valore assoluto. Questo passaggio appare perfettamente omogeneo rispetto alla valutazione del criterio economico, per il quale pure verrà attribuito il massimo dei punti indipendentemente dalla convenienza assoluta dell'offerta.  Quando si procede all'ulteriore riparametrazione rispetto ai 60 punti complessivi di merito tecnico viene però attribuito il totale del punteggio disponibile anche all'offerta che non abbia in effetti conseguito 40 punti nel primo subcriterio e 20 nel secondo con l'effetto di amplificare (in una misura variabile e non conoscibile ex ante, poiché dipende dai risultati effettivamente conseguiti dalle offerte) l'importanza attribuita a ciascun subcriterio rispetto all'elemento economico (per riprendere i dati numerici dell'esempio a pag. 27, i 15,325 punti effettivamente conseguiti potrebbero venire considerati 20 e, quindi, 15,325 punti fatti valere come il 50% dei punti assegnati all'elemento prezzo, mentre in realtà ne rappresentano solo il 38,3%). In questo senso si ritiene che solo in apparenza la riparametrazione mantiene inalterato il rapporto tra elementi qualitativi ed elementi economici dell'offerta, mentre in realtà altera il rapporto tra l'importanza attribuita ex ante ai singoli subcriteri qualitativi rispetto all'elemento prezzo. In ogni caso, si suggerisce di dare indicazioni anche relativamente al momento in cui va considerato il superamento o meno dell'eventuale valore soglia di punteggio tecnico necessario per ritenere ammissibile l'offerta, se prima o dopo la riparametrazione.