93. Livelli della progettazione per gli appalti e per le concessioni di lavori

(art. 16, L. n. 109/1994)

1. La progettazione in materia di lavori pubblici si articola, nel rispetto dei vincoli esistenti, preventivamente accertati, laddove possibile fin dal documento preliminare, e dei limiti di spesa prestabiliti, secondo tre livelli di successivi approfondimenti tecnici, in preliminare, definitiva ed esecutiva, in modo da assicurare:

a) la qualità dell'opera e la rispondenza alle finalità relative;

b) la conformità alle norme ambientali e urbanistiche;

c) il soddisfacimento dei requisiti essenziali, definiti dal quadro normativo nazionale e comunitario.

2. Le prescrizioni relative agli elaborati descrittivi e grafici contenute nei commi 3, 4 e 5 sono di norma necessarie per ritenere i progetti adeguatamente sviluppati. Il responsabile del procedimento nella fase di progettazione qualora, in rapporto alla specifica tipologia e alla dimensione dei lavori da progettare, ritenga le prescrizioni di cui ai commi 3, 4 e 5 insufficienti o eccessive, provvede a integrarle ovvero a modificarle.

E' consentita altresi' l'omissione di uno dei primi due livelli di progettazione purche' il livello successivo contenga tutti gli elementi previsti per il livello omesso e siano garantiti i requisiti di cui al comma 1, lettere a), b) e c) ).

(Comma modificato dall’articolo 52, comma 1, lettera a) del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 convertito dalla legge 24 marzo 2012, n. 27)

3. Il progetto preliminare definisce le caratteristiche qualitative e funzionali dei lavori, il quadro delle esigenze da soddisfare e delle specifiche prestazioni da fornire e consiste in una relazione illustrativa delle ragioni della scelta della soluzione prospettata in base alla valutazione delle eventuali soluzioni possibili, anche con riferimento ai profili ambientali e all'utilizzo dei materiali provenienti dalle attività di riuso e riciclaggio, della sua fattibilità amministrativa e tecnica, accertata attraverso le indispensabili indagini di prima approssimazione, dei costi, da determinare in relazione ai benefìci previsti, nonché in schemi grafici per l'individuazione delle caratteristiche dimensionali, volumetriche, tipologiche, funzionali e tecnologiche dei lavori da realizzare; il progetto preliminare dovrà inoltre consentire l'avvio della procedura espropriativa.

4. Il progetto definitivo individua compiutamente i lavori da realizzare, nel rispetto delle esigenze, dei criteri, dei vincoli, degli indirizzi e delle indicazioni stabiliti nel progetto preliminare e contiene tutti gli elementi necessari ai fini del rilascio delle prescritte autorizzazioni e approvazioni. Esso consiste in una relazione descrittiva dei criteri utilizzati per le scelte progettuali, nonché delle caratteristiche dei materiali prescelti e dell'inserimento delle opere sul territorio; nello studio di impatto ambientale ove previsto; in disegni generali nelle opportune scale descrittivi delle principali caratteristiche delle opere, e delle soluzioni architettoniche, delle superfici e dei volumi da realizzare, compresi quelli per l'individuazione del tipo di fondazione; negli studi e indagini preliminari occorrenti con riguardo alla natura e alle caratteristiche dell'opera; nei calcoli preliminari delle strutture e degli impianti; in un disciplinare descrittivo degli elementi prestazionali, tecnici ed economici previsti in progetto nonché in un computo metrico estimativo. Gli studi e le indagini occorrenti, quali quelli di tipo geognostico, idrologico, sismico, agronomico, biologico, chimico, i rilievi e i sondaggi, sono condotti fino ad un livello tale da consentire i calcoli preliminari delle strutture e degli impianti e lo sviluppo del computo metrico estimativo.

5. Il progetto esecutivo, redatto in conformità al progetto definitivo, determina in ogni dettaglio i lavori da realizzare e il relativo costo previsto e deve essere sviluppato ad un livello di definizione tale da consentire che ogni elemento sia identificabile in forma, tipologia, qualità, dimensione e prezzo. In particolare il progetto è costituito dall'insieme delle relazioni, dei calcoli esecutivi delle strutture e degli impianti e degli elaborati grafici nelle scale adeguate, compresi gli eventuali particolari costruttivi, dal capitolato speciale di appalto, prestazionale o descrittivo, dal computo metrico estimativo e dall'elenco dei prezzi unitari. Esso è redatto sulla base degli studi e delle indagini compiuti nelle fasi precedenti e degli eventuali ulteriori studi e indagini, di dettaglio o di verifica delle ipotesi progettuali, che risultino necessari e sulla base di rilievi planoaltimetrici, di misurazioni e picchettazioni, di rilievi della rete dei servizi del sottosuolo. Il progetto esecutivo deve essere altresì corredato da apposito piano di manutenzione dell'opera e delle sue parti da redigersi nei termini, con le modalità, i contenuti, i tempi e la gradualità stabiliti dal regolamento di cui all’articolo 5.

6. In relazione alle caratteristiche e all'importanza dell'opera, il regolamento, con riferimento alle categorie di lavori e alle tipologie di intervento e tenendo presenti le esigenze di gestione e di manutenzione, stabilisce criteri, contenuti e momenti di verifica tecnica dei vari livelli di progettazione.

7. Gli oneri inerenti alla progettazione, alla direzione dei lavori, alla vigilanza e ai collaudi, nonché agli studi e alle ricerche connessi, gli oneri relativi alla progettazione dei piani di sicurezza e di coordinamento e dei piani generali di sicurezza quando previsti ai sensi del decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494 (ora decreto legislativo n. 81 del 2008), gli oneri relativi alle prestazioni professionali e specialistiche atte a definire gli elementi necessari a fornire il progetto esecutivo completo in ogni dettaglio, ivi compresi i rilievi e i costi riguardanti prove, sondaggi, analisi, collaudo di strutture e di impianti per gli edifici esistenti, fanno carico agli stanziamenti previsti per la realizzazione dei singoli lavori negli stati di previsione della spesa o nei bilanci delle stazioni appaltanti.

7-bis. A  valere  sugli  stanziamenti  di  cui  al  comma  7,  le amministrazioni pubbliche destinano ad un fondo per la  progettazione e l’innovazione risorse finanziarie in misura non superiore al 2  per cento degli importi posti a base di gara di un’opera o di un  lavoro; la percentuale effettiva è  stabilita  da  un  regolamento  adottato dall’amministrazione, in rapporto  all’entità  e  alla  complessità dell’opera da realizzare.

7-ter. L’80 per cento delle risorse finanziarie del  fondo  per  la progettazione e l’innovazione è  ripartito,  per  ciascuna  opera  o lavoro,  con  le  modalità  e  i  criteri  previsti   in   sede   di contrattazione decentrata integrativa del personale  e  adottati  nel regolamento  di  cui  al  comma  7-bis,  tra  il   responsabile   del procedimento e gli incaricati della redazione del progetto, del piano della sicurezza, della direzione dei lavori,  del  collaudo,  nonché tra i loro collaboratori; gli importi sono  comprensivi  anche  degli oneri previdenziali e assistenziali a carico dell’amministrazione. Il regolamento definisce i criteri di riparto delle risorse  del  fondo, tenendo  conto  delle  responsabilità   connesse   alle   specifiche prestazioni  da  svolgere,  con  particolare  riferimento  a   quelle effettivamente assunte e non rientranti  nella  qualifica  funzionale ricoperta, della complessità delle opere,  escludendo  le  attività manutentive, e dell’effettivo  rispetto,  in  fase  di  realizzazione dell’opera, dei tempi e dei costi previsti dal quadro  economico  del progetto esecutivo. Il regolamento stabilisce altresì i criteri e le modalita’ per la riduzione delle risorse  finanziarie  connesse  alla singola opera o lavoro a fronte di eventuali incrementi dei  tempi  o dei costi previsti  dal  quadro  economico  del  progetto  esecutivo, redatto nel rispetto dell’art. 16 del regolamento di cui  al  decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, depurato  del ribasso d’asta offerto. Ai fini dell’applicazione del  terzo  periodo del presente comma, non sono computati nel termine di esecuzione  dei lavori i tempi conseguenti a  sospensioni  per  accadimenti  elencati all’art. 132, comma 1, lettere a), b), c)  e  d).  La  corresponsione dell’incentivo è  disposta  dal  dirigente  o  dal  responsabile  di servizio preposto  alla  struttura  competente,  previo  accertamento positivo delle specifiche attività svolte dai  predetti  dipendenti. Gli incentivi complessivamente corrisposti  nel  corso  dell’anno  al singolo dipendente, anche da  diverse  amministrazioni,  non  possono superare  l’importo  del  50  per  cento  del  trattamento  economico complessivo annuo lordo. Le quote parti dell’incentivo corrispondenti a prestazioni non svolte dai medesimi dipendenti, in quanto  affidate a  personale  esterno  all’organico  dell’amministrazione   medesima, ovvero prive del predetto accertamento,  costituiscono  economie.  Il presente  comma  non  si   applica   al   personale   con   qualifica dirigenziale.

7-quater. Il restante 20 per cento delle  risorse  finanziarie  del fondo per la progettazione e l’innovazione e’ destinato  all’acquisto da parte dell’ente di beni, strumentazioni e tecnologie funzionali  a progetti di innovazione, di implementazione delle banche dati per  il controllo e il miglioramento della capacità di spesa per  centri  di costo nonche’ all’ammodernamento e all’accrescimento  dell’efficienza dell’ente e dei servizi ai cittadini.

7-quinquies. Gli organismi di diritto pubblico e i soggetti di  cui all’art. 32, comma 1, lettere b) e c), possono adottare  con  proprio provvedimento criteri analoghi a quelli di cui ai commi 7-bis,  7-ter e 7-quater del presente articolo».
(commi introdotti dall’art. 13-bis d.l. 24 giugno 2014, n. 90 convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n.114)

8. I progetti sono redatti in modo da assicurare il coordinamento dell’esecuzione dei lavori, tenendo conto del contesto in cui si inseriscono, con particolare attenzione, nel caso di interventi urbani, ai problemi della accessibilità e della manutenzione degli impianti e dei servizi a rete.

9. L'accesso per l'espletamento delle indagini e delle ricerche necessarie all'attività di progettazione è autorizzato ai sensi dell’articolo 15 del D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327.