Aggiornato alla G.U. del 25/7/2001, n. 171


AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO E CONTABILITA' DELLO STATO
  Legge  20  marzo  1865,  n.  2248,  all. E. - Legge sul contenzioso
amministrativo (1) (2).
  (1) A decorrere dalla data di nomina del primo governo costituito a
seguito  delle  prime  elezioni  politiche  successive all'entrata in
vigore  del  d.lg.  30  luglio  1999,  n.  300,  le  prefetture  sono
trasformate  in uffici territoriali del governo; il prefetto preposto
a  tale  ufficio nel capoluogo della regione assume anche le funzioni
di commissario del governo (art. 11, d.lg. 300/1999, cit.).
  (2) Vedi, anche, la l. 6 dicembre 1971, n. 1034.



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                             ALLEGATO E
                LEGGE SUL CONTENZIOSO AMMINISTRATIVO



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AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO E CONTABILITA' DELLO STATO

                               Art. 1.
  I  Tribunali speciali attualmente investiti della giurisdizione del
contenzioso  amministrativo,  tanto  in  materia  civile,  quanto  in
materia  penale,  sono  aboliti  e le controversie ad essi attribuite
dalle  diverse  leggi  in  vigore  saranno d'ora in poi devolute alla
giurisdizione  ordinaria,  od all'autorità amministrativa, secondo le
norme dichiarate dalla presente legge.



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AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO E CONTABILITA' DELLO STATO

                               Art. 2.
  Sono  devolute  alla  giurisdizione  ordinaria  tutte  le cause per
contravvenzioni  e  tutte  le materie nelle quali si faccia questione
d'un  diritto civile o politico, comunque vi possa essere interessata
la  pubblica  amministrazione, e ancorché siano emanati provvedimenti
del potere esecutivo o dell'autorità amministrativa.



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AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO E CONTABILITA' DELLO STATO

                               Art. 3.
  Gli affari non compresi nell'articolo precedente saranno attribuiti
alle  autorità  amministrative,  le  quali, ammesse le deduzioni e le
osservazioni  in  iscritto delle parti interessate, provvederanno con
decreti  motivati,  previo parere dei consigli amministrativi che pei
diversi casi siano dalla legge stabiliti.
  Contro  tali  decreti,  che  saranno  scritti  in  calce del parere
egualmente  motivato,  è  ammesso  il  ricorso  in  via gerarchica in
conformità delle leggi amministrative (1).
  (1)  Per  i  ricorsi amministrativi, vedi l'art. 16, r.d. 26 giugno
1924, n. 1054, e il d.p.r. 24 novembre 1971, 1199.



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AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO E CONTABILITA' DELLO STATO

                               Art. 4.
  Quando  la contestazione cade sopra un diritto che si pretende leso
da un atto dell'autorità amministrativa, i tribunali si limiteranno a
conoscere  degli  effetti  dell'atto  stesso in relazione all'oggetto
dedotto in giudizio.
  L'atto amministrativo non potrà essere revocato o modificato se non
sovra  ricorso  alle  competenti autorità amministrative, le quali si
conformeranno  al  giudicato dei Tribunali in quanto riguarda il caso
deciso.



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AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO E CONTABILITA' DELLO STATO

                               Art. 5.
  In  questo,  come  in  ogni  altro  caso,  le  autorità giudiziarie
applicheranno  gli  atti  amministrativi  ed i regolamenti generali e
locali in quanto siano conformi alle leggi.



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AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO E CONTABILITA' DELLO STATO

                               Art. 6.
  Sono   escluse  dalla  competenza  delle  autorità  giudiziarie  le
questioni  relative  all'estimo  catastale  ed  al riparto di quota e
tutte le altre sulle imposte dirette sino a che non abbia avuto luogo
la pubblicazione dei ruoli (1).
  In  ogni  controversia  d'imposte gli atti d'opposizione per essere
ammissibili  in  giudizio  dovranno  accompagnarsi dal certificato di
pagamento  dell'imposta,  eccetto il caso che si tratti di domanda di
supplemento (2).
  Nelle   controversie  relative  alle  imposte  così  dirette,  come
indirette, la giurisdizione ordinaria sarà sempre esercitata in prima
istanza  dai  Tribunali  di  circondario, ed in seconda istanza dalle
Corti d'appello.
  (1) La Corte cost., con sent. 11 luglio 1969, n. 125, ha dichiarato
l'illegittimità  costituzionale del presente comma limitatamente alla
parte  in  cui  condiziona  l'esercizio  dell'azione del contribuente
dinanzi  all'autorità  giudiziaria  ordinaria  alla pubblicazione del
ruolo e all'iscrizione a ruolo dell'imposta.
  (2)  La  Corte cost., con sent. 24 marzo 1961, n. 21, ha dichiarato
la  illegittimità  costituzionale  del  presente comma in riferimento
alle norme degli artt. 3, 24 e 113 della Costituzione.



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AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO E CONTABILITA' DELLO STATO

                               Art. 7.
  Allorché  per  grave  necessità  pubblica l'autorità amministrativa
debba  senza indugio disporre della proprietà privata, od in pendenza
di  un  giudizio  per  la  stessa  ragione,  procedere all'esecuzione
dell'atto   delle   cui   conseguenze  giuridiche  si  disputa,  essa
provvederà  con  decreto  motivato, sempre però senza pregiudizio dei
diritti delle parti (1).
  (1) Sui provvedimenti adottati dai Prefetti in attuazione di questo
articolo,  la  l.  30  novembre  1950,  n.  996, articolo unico, così
dispone:  «I  provvedimenti  adottati dai Prefetti nell'esercizio dei
poteri previsti dall'art. 7 della l. 20 marzo 1865, n. 2248, allegato
E, sono provvedimenti definitivi».



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AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO E CONTABILITA' DELLO STATO

                               Art. 8.
  Nelle controversie intorno a contratti di lavoro o somministrazioni
è  riservata  facoltà all'autorità amministrativa di provvedere anche
ad economia, pendente il giudizio, ai lavori ed alle somministrazioni
medesime,   dichiarando   l'urgenza  con  decreto  motivato  e  senza
pregiudizio dei diritti delle parti.



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AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO E CONTABILITA' DELLO STATO

                               Art. 9.
  Sul  prezzo  dei  contratti  in corso non potrà avere effetto alcun
sequestro,    né    convenirsi   cessione,   se   non   vi   aderisca
l'amministrazione interessata.



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AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO E CONTABILITA' DELLO STATO

                              Art. 10.
  Nelle controversie che si agitano dinanzi alle autorità giudiziarie
tra  privati  e  pubbliche  amministrazioni  il  giudizio sarà sempre
trattato colle forme ad udienza fissa.



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AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO E CONTABILITA' DELLO STATO

                              Art. 11.
  Il   modo   col   quale   saranno  rappresentate  ed  assistite  le
amministrazioni  nei  giudizi civili, e così anche il luogo e il modo
della citazione delle amministrazioni stesse, saranno determinati con
regolamento da approvarsi con decreto reale (1).
  (1)  Vedi,  ora,  t.u. 30 ottobre 1933, n. 1611, il r.d. 30 ottobre
1933, n. 1612 e il codice di procedura civile del 1942.



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AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO E CONTABILITA' DELLO STATO

                              Art. 12.
  Con   la  presente  legge  non  viene  fatta  innovazione  né  alla
giurisdizione  della  Corte  dei  conti  e  del Consiglio di Stato in
materia   di   contabilità   e  di  pensioni,  né  alle  attribuzioni
contenziose  di  altri  corpi o collegi derivanti da leggi speciali e
diverse  da  quelle  fin  qui  esercitate  dai  giudici  ordinari del
contenzioso amministrativo.



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AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO E CONTABILITA' DELLO STATO

                              Art. 13.
  (Omissis) (1).
  (1) Articolo abrogato dall'art. 6, l. 31 marzo 1877, n. 3761.



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AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO E CONTABILITA' DELLO STATO

                              Art. 14.
  Le controversie devolute in forza della presente legge ai Tribunali
ordinari,   le   quali   si   trovino  pendenti  in  primo  grado  di
giurisdizione,  saranno  portate, mediante citazione, dalla parte più
diligente avanti il Tribunale di circondario competente, e quelle che
si trovino pendenti in secondo grado, avanti la Corte d'appello.
  Le  controversie, non ancora definitivamente decise, per le quali è
esaurito  il primo grado di giurisdizione, in qualunque stato esse si
trovino,  ed  ancorché  siano  intervenuti  gli  avvisi  che  debbono
precedere   la   sovrana  provvisione,  dove  questa  sia  per  legge
richiesta, saranno portate con le medesime norme, al Tribunale o alla
Corte  di  appello  secondo  le ordinarie regole di competenza, senza
bisogno di nuova procura, ed ammesse in tutti i casi nuove produzioni
e prove nel giudizio d'appello.
  I  conflitti  di  giurisdizione  non  ancora decisi fra le autorità
giudiziarie  e i tribunali del contenzioso amministrativo attualmente
esistenti,  per  le materie devolute in forza della presente legge ai
Tribunali  ordinari, si avranno come non elevati; e le pronunziazioni
anteriormente  emanate  sul merito dai Tribunali ordinari produrranno
il  loro  effetto,  salva l'ammissione e la discussione dei legittimi
richiami.
  Saranno  date con decreto reale le norme necessarie alla esecuzione
di  questo  articolo, avuto riguardo alle diverse legislazioni civili
vigenti nelle varie Province del Regno.



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AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO E CONTABILITA' DELLO STATO

                              Art. 15.
  La  presente  legge  andrà  in vigore col 1° luglio 1865, col quale
giorno saranno soppresse sezioni del contenzioso amministrativo della
Gran  Corte  dei  conti  di  Napoli e di Palermo, ed il Tribunale del
contenzioso di Parma.



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AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO E CONTABILITA' DELLO STATO

                              Art. 16.
  Sono   temporaneamente   mantenuti   nelle  Province  napoletane  e
siciliane  i  procedimenti  riguardanti  scioglimenti di promiscuità,
divisione  in  massa  e suddivisione dei demani comunali, e quelli di
reintegra  per  occupazione  o  illegittima  alienazione  dei  demani
medesimi;  ed  i  Prefetti  continueranno ad esercitare in conformità
delle  relative  leggi in vigore tutte le attribuzioni loro conferite
per  tali oggetti, udito soltanto l'avviso di funzionari aggiunti con
le  norme da stabilirsi mediante decreto reale, il quale avviso terrà
luogo di quello del consiglio di Prefettura.
  Il  Governo  avrà tuttavia facoltà di confidare tali attribuzioni a
speciali commissari ripartitori nelle Province in cui ne riconosca il
bisogno (1).
  I  richiami  contro  le  ordinanze  dei  Prefetti  e dei Commissari
ripartitori,  che  prima  portavansi  alla Corte dei conti saranno di
cognizione  delle  Corti  d'appello  con  le  forme  del procedimento
sommario.
  Le  Corti  d'appello  potranno in ogni caso ordinare la sospensione
della esecuzione delle ordinanze impugnate.
  Ai procedimenti vertenti saranno applicate le norme dell'art. 14.
  (1) Vedi la l. 16 giugno 1927, n. 1766.