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OPERE PUBBLICHE
  Decreto  legislativo  19 dicembre 1991, n. 406 (in Suppl. ordinario
alla  Gazz.  Uff., 27 dicembre, n. 302). - Attuazione della direttiva
89/440/CEE in materia di procedure di aggiudicazione degli appalti di
lavori pubblici (1).
  (1)  Con  d.lg.  31  marzo  1998,  n.  112 sono state devolute alle
regioni  e agli enti locali tutte le funzioni amministrative inerenti
alla   materia   delle   opere  pubbliche,  ad  eccezione  di  quelle
espressamente mantenute allo Stato.



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  (Omissis).



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OPERE PUBBLICHE
                               TITOLO I
                        DISPOSIZIONI GENERALI


                               Art. 1.

                       Ambito di applicazione.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



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OPERE PUBBLICHE
                               TITOLO I
                        DISPOSIZIONI GENERALI


                               Art. 2.

                           Enti pubblici.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



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OPERE PUBBLICHE
                               TITOLO I
                        DISPOSIZIONI GENERALI


                               Art. 3.

            Affidamenti di lavori ad enti sovvenzionati.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



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OPERE PUBBLICHE
                               TITOLO I
                        DISPOSIZIONI GENERALI


                               Art. 4.

                       Appalti e concessioni.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



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OPERE PUBBLICHE
                               TITOLO I
                        DISPOSIZIONI GENERALI


                               Art. 5.

                       Suddivisione in lotti.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



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OPERE PUBBLICHE
                               TITOLO I
                        DISPOSIZIONI GENERALI


                               Art. 6.

                             Esclusioni.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



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OPERE PUBBLICHE
                               TITOLO I
                        DISPOSIZIONI GENERALI


                               Art. 7.

                   Edilizia residenziale pubblica.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



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OPERE PUBBLICHE
                               TITOLO I
                        DISPOSIZIONI GENERALI


                               Art. 8.

                    Procedure di aggiudicazione.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



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OPERE PUBBLICHE
                               TITOLO I
                        DISPOSIZIONI GENERALI


                               Art. 9.

                         Trattativa privata.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



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OPERE PUBBLICHE
                              TITOLO II
                   NORME COMUNI NEL SETTORE TECNICO


                              Art. 10.

                       Prescrizioni tecniche.

  1.  Le  specificazioni tecniche di cui all'allegato B sono inserite
nei  capitolati  speciali  e  nei  documenti  contrattuali di ciascun
appalto.
  2.  Le  specificazioni tecniche sono definite dalla amministrazione
aggiudicatrice  con  riferimento  a  norme  nazionali che traspongono
norme  europee,  a  benestare tecnici europei oppure a specificazioni
tecniche comuni.
  3. L'amministrazione aggiudicatrice non può introdurre prescrizioni
tecniche  aventi effetti discriminatori nei confronti di cittadini di
altri Stati della CEE.



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OPERE PUBBLICHE
                              TITOLO II
                   NORME COMUNI NEL SETTORE TECNICO


                              Art. 11.

            Deroghe in materia di prescrizioni tecniche.

  1.  L'amministrazione aggiudicatrice può derogare alle disposizioni
di cui all'articolo 10, comma 2, qualora:
     a)  le  norme,  i  benestare tecnici europei o le specificazioni
tecniche  comuni  non  includano  nessuna  disposizione in materia di
accertamento  della  conformità  dei prodotti, o qualora non esistano
mezzi  tecnici  che  permettano di stabilire in modo soddisfacente la
conformità  di  un  prodotto a tali norme o a tali benestare o a tali
specificazioni tecniche comuni;
     b)  le  norme,  i  benestare tecnici europei o le specificazioni
tecniche  comuni  impongano  l'uso  dei  prodotti  o di materiali non
compatibili con apparecchiature già impiegate dall'amministrazione, o
il  cui  costo  risulti sproporzionato rispetto al valore complessivo
dell'appalto, purché venga contestualmente definita una strategia che
consenta  il  graduale  passaggio  alle  indicate  norme, benestare o
specificazioni;
     c)  il  progetto  costituisca un'effettiva innovazione e risulti
inadeguato  il  ricorso  a  norme  o  a benestare tecnici europei o a
specificazioni tecniche comuni esistenti.
  2.  L'amministrazione aggiudicatrice che si avvale delle deroghe di
cui  al  comma  1,  ne  indica i motivi, sempreché sia possibile, nel
bando  di  gara  pubblicato  nella  Gazzetta Ufficiale delle Comunità
europee  o nel capitolato d'oneri. I motivi di deroga devono comunque
risultare  dagli atti interni dell'amministrazione aggiudicatrice per
la  loro comunicazione, ove richiesta alla Commissione delle comunità
europee o ad altri Stati della CEE.
  3.  In mancanza di norme europee, di benestare tecnici europei o di
specificazioni  tecniche  comuni,  le  specificazioni  tecniche  sono
definite:
     a)   con   riferimento   alle   specifiche   tecniche  nazionali
riconosciute conformi ai requisiti essenziali fissati dalle direttive
comunitarie relative all'armonizzazione tecnica, secondo le procedure
previste  nelle  medesime  con particolare riferimento alla direttiva
del  Consiglio 89/106/CEE del 21 dicembre 1988 concernente i prodotti
da costruzione;
     b) con riferimento alle specifiche tecniche nazionali in materia
di  progettazione,  calcolo e realizzazione delle opere e di messa in
opera dei prodotti;
     c)  con riferimento ad altri documenti, dando la preferenza alle
norme di recepimento di norme internazionali e, nell'ordine, ad altre
norme e benestare tecnici.
  4.  È  vietato, a meno che ciò non sia giustificato dal particolare
oggetto   dell'appalto,   introdurre   nelle   clausole  contrattuali
prescrizioni che menzionino prodotti di una determinata fabbricazione
o  provenienza  oppure procedimenti particolari che abbiano l'effetto
di  favorire  determinate  imprese,  o  di  eliminarne  altre  o  che
indichino  marche,  brevetti  o  tipi  o  un'origine o una produzione
determinata.  Indicazioni  del genere, accompagnate dalla menzione «o
equivalente», sono ammesse allorché non sia possibile una descrizione
dell'oggetto   dell'appalto  mediante  prescrizioni  sufficientemente
precise e comprensibili.



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OPERE PUBBLICHE
                              TITOLO III
                      NORME COMUNI DI PUBBLICITÀ


                              Art. 12.

                           Bandi e avvisi.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



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OPERE PUBBLICHE
                              TITOLO III
                      NORME COMUNI DI PUBBLICITÀ


                              Art. 13.

                   Termini per i pubblici incanti.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



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OPERE PUBBLICHE
                              TITOLO III
                      NORME COMUNI DI PUBBLICITÀ


                              Art. 14.

     Termini per la licitazione privata, l'appalto concorso e la
                         trattativa privata.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



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OPERE PUBBLICHE
                              TITOLO III
                      NORME COMUNI DI PUBBLICITÀ


                              Art. 15.

                        Procedure accelerate.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



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OPERE PUBBLICHE
                              TITOLO III
                      NORME COMUNI DI PUBBLICITÀ


                              Art. 16.

            Termini nelle concessioni di lavori pubblici.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



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OPERE PUBBLICHE
                              TITOLO III
                      NORME COMUNI DI PUBBLICITÀ


                              Art. 17.

                        Computo dei termini.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



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OPERE PUBBLICHE
                              TITOLO IV
                         CRITERI DI SELEZIONE


                              Art. 18.

                             Esclusioni.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



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OPERE PUBBLICHE
                              TITOLO IV
                         CRITERI DI SELEZIONE


                              Art. 19.

Iscrizione a registri professionali e liste ufficiali di costruttori.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



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OPERE PUBBLICHE
                              TITOLO IV
                         CRITERI DI SELEZIONE


                              Art. 20.

                  Capacità economica e finanziaria.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



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OPERE PUBBLICHE
                              TITOLO IV
                         CRITERI DI SELEZIONE


                              Art. 21.

                          Capacità tecnica.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



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OPERE PUBBLICHE
                               TITOLO V
                    NORME COMUNI DI PARTECIPAZIONE


                              Art. 22.

                        Riunione di imprese.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



Aggiornato alla G.U. del 25/7/2001, n. 171


OPERE PUBBLICHE
                               TITOLO V
                    NORME COMUNI DI PARTECIPAZIONE


                              Art. 23.

         Requisiti dell'impresa singola e di quelle riunite.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



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OPERE PUBBLICHE
                               TITOLO V
                    NORME COMUNI DI PARTECIPAZIONE


                              Art. 24.

                         Piani di sicurezza.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



Aggiornato alla G.U. del 25/7/2001, n. 171


OPERE PUBBLICHE
                               TITOLO V
                    NORME COMUNI DI PARTECIPAZIONE


                              Art. 25.

    Fallimento dell'impresa mandataria o di un'impresa mandante.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



Aggiornato alla G.U. del 25/7/2001, n. 171


OPERE PUBBLICHE
                               TITOLO V
                    NORME COMUNI DI PARTECIPAZIONE


                              Art. 26.

                    Società tra imprese riunite.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



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OPERE PUBBLICHE
                               TITOLO V
                    NORME COMUNI DI PARTECIPAZIONE


                              Art. 27.

     Scelta dei soggetti da invitare alle procedure di appalto.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



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OPERE PUBBLICHE
                               TITOLO V
                    NORME COMUNI DI PARTECIPAZIONE


                              Art. 28.

                        Varianti al progetto.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



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OPERE PUBBLICHE
                              TITOLO VI
                            AGGIUDICAZIONE


                              Art. 29.

                     Criteri di aggiudicazione.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



Aggiornato alla G.U. del 25/7/2001, n. 171


OPERE PUBBLICHE
                              TITOLO VI
                            AGGIUDICAZIONE


                              Art. 30.

                       Verifica dei requisiti.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



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OPERE PUBBLICHE
                              TITOLO VI
                            AGGIUDICAZIONE


                              Art. 31.

                 Comunicazioni alle imprese escluse.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



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OPERE PUBBLICHE
                              TITOLO VI
                            AGGIUDICAZIONE


                              Art. 32.

                          Verbale di gara.

  1.    Per    ciascun    appalto    aggiudicato,   l'amministrazione
aggiudicatrice compila un verbale in cui devono comunque figurare:
     a)  il  nome  e l'indirizzo dell'amministrazione aggiudicatrice,
l'oggetto e il valore dell'appalto;
     b) i nomi dei candidati o offerenti presi in considerazione e la
giustificazione della loro scelta;
     c)  i  nomi  dei  candidati  o  offerenti  esclusi  e  i  motivi
dell'esclusione;
     d) il nome dell'aggiudicatario e la giustificazione della scelta
della  sua  offerta nonché la parte dell'appalto che l'aggiudicatario
intende subappaltare a terzi;
     e)  ove  trattasi  di  trattativa privata, le circostanze di cui
all'articolo 9 che giustificano il ricorso a tale procedura.
  2.  Il  verbale di cui al comma 1 o i principali punti del medesimo
sono  comunicati  alla  Commissione  delle  Comunità  europee, su sua
richiesta.



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OPERE PUBBLICHE
                              TITOLO VII
                         DISPOSIZIONI FINALI


                              Art. 33.

                              Deroghe.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.



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OPERE PUBBLICHE
                              TITOLO VII
                         DISPOSIZIONI FINALI


                              Art. 34.

                        Subappalto e cottimo.

  (Omissis) (1).
  (1)  Articolo  abrogato  dall'art. 231, d.p.r. 21 dicembre 1999, n.
554.  Sostituiva con i commi 3 e 3-bis il comma 3 dell'art. 18, l. 19
marzo  1990,  n. 55. Modificava i commi 6,11 e 13 dell'art. 18, l. 19
marzo  1990,  n. 55. Sostituiva il comma 12 dell'art. 18, l. 19 marzo
1990, n. 55.



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OPERE PUBBLICHE
                              TITOLO VII
                         DISPOSIZIONI FINALI


                              Art. 35.

       Comunicazioni alla Commissione delle Comunità europee.

  1.   Il   Ministro   dei   lavori  pubblici  acquisisce  presso  le
amministrazioni aggiudicatrici le informazioni e i dati relativi agli
appalti  da  esse  conclusi,  ai  fini della formazione del prospetto
statistico  da  inviare  alla  Commissione  delle Comunità europee ai
sensi   dell'articolo   30-   bis   della   direttiva  del  Consiglio
(71/305/CEE)  del  26  luglio  1971,  inserito  dal  numero  22 della
direttiva del Consiglio (59/440/CEE) del 18 luglio 1989.



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OPERE PUBBLICHE
                              TITOLO VII
                         DISPOSIZIONI FINALI


                              Art. 36.

                       Disposizioni abrogate.

  1.  La  legge  8 agosto 1977, n. 584, cessa di avere applicazione a
far  data  dall'entrata in vigore del presente decreto, salvo che per
le  procedure  per  le  quali  il  bando di gara è stato pubblicato o
l'offerta è stata presentata anteriormente alla suddetta data.
  2.  È  confermata la modifica all'articolo 15, secondo comma, della
legge  10  febbraio  1962,  n.  57, introdotta dall'articolo 16 della
legge 8 agosto 1977, n. 584.
  3. Sono abrogate le norme vigenti incompatibili con le disposizioni
del presente decreto.



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OPERE PUBBLICHE
                               All. 1.
                             ALLEGATO A
                 ELENCO DELLE ATTIVITÀ PROFESSIONALI
 CORRISPONDENTI ALLA NOMENCLATURA GENERALE DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE
                       NELLA COMUNITÀ EUROPEA
   Classe Gruppo Sottogruppi e voci Denominazione
   50 EDILIZIA E GENIO CIVILE
   502 Genio civile: costruzione di strade, ponti, ferrovie ecc.
   502.1 Imprese generali di genio civile
   502.2 Lavori di sterro e miglioramento del terreno
   502.3  Costruzione  di opere d'arte in superficie e nel sottosuolo
(ponti, gallerie e pozzi)
   502.4  Costruzione  di  opere d'arte fluviali e marittime (canali,
ponti, chiuse, argini, ecc.)
   502.5 Costruzione di strade (compresa la costruzione specializzata
di aeroporti)
   502.6  Imprese  specializzate  in opere di idraulica (irrigazione,
drenaggio, erogazione, evacuazione delle acque usate, depurazione)
   502.7 Imprese specializzate in altre attività di genio civile



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OPERE PUBBLICHE
                               All. 2.
                             ALLEGATO B
              DEFINIZIONE DI ALCUNE SPECIFICHE TECNICHE
  Ai fini del presente decreto si intende per:
     1)  «specifiche tecniche», l'insieme delle prescrizioni tecniche
menzionate  in particolari nei capitolati d'oneri, che definiscono le
caratteristiche  richieste  di  un'opera, un materiale, un prodotto o
una  fornitura  e  che  permettono  di  caratterizzare oggettivamente
un'opera,  un materiale, un prodotto o una fornitura in modo che essi
rispondano   all'uso   a   cui  sono  destinati  dall'amministrazione
aggiudicatrice. Tali caratteristiche comprendono i livelli di qualità
o  di  proprietà  d'uso,  la  sicurezza,  le  dimensioni, comprese le
prescrizioni  applicabili  al materiale, al prodotto o alla fornitura
per  quanto  riguarda  il  sistema  di  garanzia  della  qualità,  la
terminologia,  i  simboli, le prove e metodi di prova, l'imballaggio,
la   marchiatura   e   l'etichettatura.  Esse  comprendono  anche  le
istruzioni  relative  alla progettazione e al calcolo delle opere, le
condizioni  di  carattere  tecnico  che l'autorità aggiudicatrice può
prescrivere,  mediante  regolamentazione  generale o particolare, per
quanto  riguarda  le  opere  terminate e relativamente ai materiali o
elementi costituenti tali opere;
     2)  «norma»,  la  specifica  tecnica  approvata  da un organismo
riconosciuto  avente  funzioni  normative per applicazione ripetuta o
continua,   la   cui   osservanza  non  è,  in  linea  di  principio,
obbligatoria;
     3)  «norma  europea», le norme approvate dal comitato europeo di
normalizzazione  (CEN)  o  dal  comitato  europeo  di normalizzazione
elettrotecnica  (CENELEC) in quanto «norme europee» (EN) o «documenti
di  armonizzazione»  (HD),  conformemente  alle regole comuni di tali
organismi;
     4)   «benestare   tecnico   europeo»,   la  valutazione  tecnica
favorevole  alla  idoneità  all'impiego di un prodotto, fondata sulla
corrispondenza ai requisiti essenziali per la costruzione, per quanto
concerne  le caratteristiche intrinseche del prodotto e le condizioni
fissate  per  la  sua  messa  in  opera  e  la  sua utilizzazione. Il
benestare  tecnico europeo è rilasciato dall'organismo riconosciuto a
tale scopo dallo Stato membro;
     5)  «specifica  tecnica  comune», la specifica tecnica elaborata
secondo  una procedura riconosciuta dagli Stati membri per assicurare
l'applicazione  uniforme in tutti gli Stati membri è pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Comunità europee;
     6) «requisiti essenziali», requisiti relativi alla sicurezza, la
salute e alcuni altri aspetti d'interesse collettivo, che le opere in
questione possono soddisfare.



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OPERE PUBBLICHE
                               All. 3.
                             ALLEGATO C
                  COMUNICAZIONE DI PREINFORMAZIONE
  La  comunicazione  di preinformazione di cui all'articolo 12, comma
1, deve contenere i seguenti elementi:
     1) Nome, indirizzo, numeri di telefono, di telegrafo, di telex e
di telecopiatrice dell'amministrazione aggiudicatrice;
     2) a - luogo di esecuzione;
      b  -  natura  ed  entità  delle  prestazioni  e,  se  l'opera è
suddivisa   in   lotti,   caratteristiche  essenziali  dei  lotti  in
riferimento all'opera;
      c  -  se  disponibile:  stima  della  forcella  dei costi delle
prestazioni progettate;
     3)   a  -  data  provvisoria  per  l'avvio  delle  procedure  di
aggiudicazione dell'appalto o degli appalti;
      b - se nota: data provvisoria per l'inizio dei lavori;
      c  -  se  noto:  calendario  provvisorio  di  realizzazione dei
lavori;
     4)  se  note:  condizioni  di  finanziamento  dei  lavori  e  di
revisione dei prezzi e/o riferimento alle disposizioni in materia;
     5) altre indicazioni;
     6) data di spedizione della comunicazione;
     7)  data  di ricezione della comunicazione da parte dell'Ufficio
delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee.



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OPERE PUBBLICHE
                               All. 4.
                             ALLEGATO D
                 BANDO DI GARA PER PUBBLICI INCANTI
   a)  nome,  indirizzo, numero di telefono, di telegrafo, di telex e
di telecopiatrice dell'amministrazione aggiudicatrice;
   b)  data  di invio all'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle
Comunità europee;
   c) criterio di aggiudicazione prescelto;
   d)  luogo  di  esecuzione  e  caratteristiche generali dell'opera,
natura  ed  entità  delle  prestazioni;  in caso di appalto diviso in
lotti,  ordine  di grandezza dei medesimi e possibilità di presentare
offerta  per  uno  o  più  lotti  o  per l'insieme; indicazione delle
eventuali  opere  scorporabili  con  il  relativo  importo; categoria
A.N.C.  e  classifica  del  lavoro prevalente e delle eventuali opere
scorporabili;
   e) termine di esecuzione dell'appalto;
   f)  soggetto  e  indirizzo  cui  possono richiedersi il capitolato
d'oneri  ed  i  documenti  complementari  e  ammontare  e modalità di
versamento  della  somma,  eventualmente,  da  pagare per ottenere la
suddetta documentazione;
   g)  termine  di  ricezione  delle  offerte, indirizzo a cui queste
devono trasmettersi e lingua o lingue in cui debbono redigersi;
   h)  chi  è ammesso ad assistere all'apertura dei plichi contenenti
le offerte, nonché data, ora e luogo di detta apertura;
   i)  indicazioni  relative alla cauzione ed ad ogni altra eventuale
forma  di garanzia richiesta all'appaltatore ai sensi della normativa
vigente;
   j)  modalità  essenziali  di  finanziamento  e  di pagamento della
prestazione con riferimento alla normativa che le prescrive;
   k)  facoltà per i concorrenti di presentare offerta ai sensi degli
articoli 22 e seguenti;
   l)   requisiti   minimi   di   carattere  economico-finanziario  e
tecnico-organizzativo, che si richiedono agli aspiranti in conformità
a  quanto  prescritto  dagli  articoli 20 e 21, e come determinati in
base  al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 gennaio
1991,   n.   55,  nonché  cause  di  esclusione  dalla  gara  di  cui
all'articolo 18;
   m)  periodo  decorso  il  quale  gli  offerenti  hanno  facoltà di
svincolarsi dalla propria offerta;
   n)   richiesta   all'offerente  dell'indicazione  dei  lavori  che
eventualmente intende subappaltare;
   o) ammissibilità di offerte in aumento;
   p)  se  si  procederà all'aggiudicazione anche quando sia presente
una sola offerta;
   q)  ammissione  delle  imprese non iscritte all'ANC aventi sede in
uno Stato della CEE alle condizioni previste dagli articoli 18 e 19;
   r)  richiesta  all'offerente  di  specificare  che l'offerta tiene
conto degli oneri previsti per i piani di sicurezza;
   s)  data  di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità
europee della comunicazione di preinformazione di cui all'allegato c)
o menzione della sua mancata pubblicazione;
   t) facoltà di avvalersi della procedura di cui all'articolo 2- bis
, comma 2, della legge 26 aprile 1989, n. 155.



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OPERE PUBBLICHE
                               All. 5.
                             ALLEGATO E
BANDO DI GARA PER LICITAZIONE PRIVATA, APPALTO-CONCORSO E TRATTATIVA
         PRIVATA CON PREVIA PUBBLICAZIONE DEL BANDO DI GARA
                                  I
  Per  la  licitazione  privata  e per l'appalto concorso il bando di
gara deve contenere i seguenti elementi:
     1)  notizie di cui alle lettere a) , b) , d) , e) , i) , j) , k)
, m) , n) , o) , q) , s) , e t) del bando di gara dell'allegato D;
     2) criterio di aggiudicazione;
     3)  nel  caso di appalto avente per oggetto, oltre all'eventuale
esecuzione dei lavori, anche l'elaborazione dei progetti, indicazioni
utili a dare conoscenza dell'oggetto del contratto ed a presentare le
relative proposte;
     4)   termine  di  ricezione  delle  domande  di  partecipazione,
indirizzo  al  quale  tali  domande debbono essere inviate e lingua o
lingue in cui debbono redigersi;
     5) termine massimo entro il quale il soggetto appaltante spedirà
gli inviti a presentare offerta;
     6)  indicazioni  da  includere  nella domanda di partecipazione,
sotto    forma   di   dichiarazioni   successivamente   verificabili,
riguardanti  i requisiti soggettivi dei concorrenti, nonché quelli di
cui alla lettera 1) del bando di gara di cui all'allegato D;
     7)  previsione  della  scelta  dei  soggetti da invitare, numero
minimo  e  massimo  e  criteri  in  base  ai quali verrà compilata la
graduatoria  tra tutti i soggetti in possesso dei requisiti minimi di
cui al numero 6.
                                 II
  Per  la  trattativa  privata  con previa pubblicazione del bando di
gara, il bando stesso, oltre alle indicazioni di cui al punto I, deve
contenere:
     1)  eventualmente, nomi ed indirizzi dei fornitori già prescelti
dall'amministrazione aggiudicatrice;
     2)  eventualmente,  date  delle  precedenti  pubblicazioni nella
Gazzetta Ufficiale della Comunità europea.
                                 III
  Gli inviti a presentare offerta debbono specificare:
     1) le indicazioni di cui al relativo bando di gara;
     2)  le  indicazioni  di  cui alle lettere f) , g) , p) ed r) del
bando di gara di cui all'allegato D) ;
     3)  i documenti prescritti dalla vigente normativa da presentare
per l'ammissione alle gare, nonché i documenti che l'aggiudicatario è
tenuto  a  presentare  a  riprova  delle  dichiarazioni concernenti i
requisiti  di  cui  agli  articoli  20  e  21 e a completamento delle
informazioni fornite.



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OPERE PUBBLICHE
                               All. 6.
                             ALLEGATO F
   BANDO DI GARA PER LA CONCESSIONE DI COSTRUZIONE E GESTIONE (*)
  (*) Per le concessioni di sola costruzione devono essere utilizzati
gli schemi di bando previsti per gli appalti.
  Per  la concessione di costruzione e gestione il bando di gara deve
contenere i seguenti elementi:
     1) nome, indirizzo, numero di telefono, di telegrafo, di telex e
di telecopiatrice del soggetto concedente;
     2)  data  di  invio  del  bando  all'ufficio delle pubblicazioni
ufficiali delle Comunità europee;
     3) criteri in base ai quali verrà scelto il concessionario;
     4)  luogo  di  esecuzione,  oggetto della concessione, natura ed
entità delle prestazioni;
     5)   condizioni   minime   di  carattere  personale,  tecnico  e
finanziario che si richiedono agli aspiranti concessionari;
     6)  percentuale  minima  dei  lavori  che il concessionario deve
affidare a terzi e obbligo di indicare in sede di offerta l'eventuale
maggior misura di detta percentuale;
     7) termine per la presentazione delle candidature, indirizzo cui
debbono  trasmettersi,  lingua  o  lingue  in  cui debbono redigersi,
nonché,  eventualmente,  termine entro il quale il concedente spedirà
gli inviti.



Aggiornato alla G.U. del 25/7/2001, n. 171


OPERE PUBBLICHE
                               All. 7.
                             ALLEGATO G
      BANDO DI GARA PER APPALTI AGGIUDICATI DAL CONCESSIONARIO
  Il  bando  di gara per gli appalti aggiudicatari dal concessionario
deve essere redatto seguendo lo schema seguente:
     1) a) Luogo di esecuzione;
     b)  Natura ed entità delle prestazioni, caratteristiche generali
dell'opera;
     2) Termine di esecuzione;
     3)  Denominazione  e indirizzo dell'ente od organismo presso cui
possono   essere   chiesti   il  capitolato  d'oneri  e  i  documenti
complementari;
     4)   a   -  Data  limite  per  la  ricezione  delle  domande  di
partecipazione e/o delle offerte;
      b - Indirizzo a cui debbono essere trasmesse;
      c - Lingua o lingue in cui esse debbono essere redatte;
     5) Cauzioni e garanzie richieste;
     6)   Condizioni   di   carattere   economico   e   tecnico   che
l'imprenditore deve soddisfare;
     7)   Criteri   che   verranno   seguiti   per   l'aggiudicazione
dell'appalto;
     8) Altre indicazioni;
     9) Data di spedizione del bando di gara;
     10)  Data  di  ricezione del bando di gara da parte dell'Ufficio
delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee.



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OPERE PUBBLICHE
                               All. 8.
                             ALLEGATO H
                         APPALTI AGGIUDICATI
  L'avviso di cui all'articolo 12, comma 5, deve contenere i seguenti
elementi:
     1) Nome e indirizzo dell'amministrazione aggiudicatrice;
     2) Procedura di aggiudicazione prescelta;
     3) Data dell'aggiudicazione dell'appalto;
     4) Criteri di attribuzione dell'appalto;
     5) Numero delle offerte ricevute;
     6) Nome e indirizzo del o degli aggiudicatari;
     7)    Natura    ed    entità   delle   prestazioni   effettuate,
caratteristiche generali dell'opera costruita;
     8) Prezzo o gamma dei prezzi (minimo/massimo) pagato (i);
     9)  Eventualmente  valore  e  parte del contratto che può essere
subappaltato ad un terzo;
     10) Altre indicazioni;
     11)  Data  di  pubblicazione  del  bando  di gara nella Gazzetta
Ufficiale delle Comunità europee;
     12) Data di spedizione della presente comunicazione;
     13)  Data di ricezione della comunicazione da parte dell'Ufficio
delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee.