Massime della giurisprudenza classificate per il nodo "in genere"

Corte dei Conti, Sezione Friuli Venezia Giuli - Decisione 11/07/2006 n. 11
legge 109/94 Articoli 4 - Codici 4.1
L’ambito oggettivo di applicazione del contributo da corrispondere all’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture è in primo luogo definito dalla norma istitutiva dell’Autorità (art. 4 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m.) la quale pone come finalità della stessa quella di garantire l’osservanza dei principi indicati all’articolo 1, comma 1, della citata legge n. 109/1994 e riferiti alla materia dei lavori pubblici. Sotto questo profilo le citate finalità non risultano modificate dal D.Lgs. n. 163/2006. La legge istitutiva quindi stabilisce la funzione dell’Autorità attraverso una formula sufficientemente ampia e tale da ricomprendere l’intera materia dei lavori pubblici, e quindi, per logica deduzione, tutte le varie forme di affidamento dei lavori pubblici.Il suddetto ambito oggettivo della contribuzione è ulteriormente specificato dall’art. 3 della deliberazione adottata dall’Autorità il 26 gennaio 2006, il quale fa riferimento alle procedure di selezione del contraente e più in particolare a quelle avviate con avviso pubblico, lettera di invito o richiesta di offerta comunque denominata. L’art. 2 della deliberazione prevede inoltre che il contributo sia dovuto per i lavori di qualsiasi ammontare, stabilendo le somme da versare secondo classi di importo, mentre l’art. 3, al comma 5, dispone che il versamento delle contribuzioni sia effettuato secondo le istruzioni operative presenti sul sito dell’Autorità medesima. Queste ultime, nella versione aggiornata al 20 giugno 2006, precisano ancora più puntualmente che le disposizioni di cui alla deliberazione in esame si applicano al settore delle opere pubbliche indipendentemente dalla procedura di selezione adottata (evidenza pubblica, trattativa privata e cottimo fiduciario) e dall’importo, ivi inclusi i casi di “somma urgenza”.Non esistono conseguentemente i presupposti per poter contestare, per questa via, l’applicazione che l’Autorità ha chiarito di voler dare alla propria deliberazione, la quale è un atto esecutivo che dà diritto all’attivazione della procedura di riscossione coattiva (art. 4 della deliberazione) in caso di inadempienza da parte dei soggetti di cui all’art. 1, lettere a) e c), stazione appaltante e organismi di attestazione ex art. 8, comma 3, della legge n. 109/1994 e s.m..
T.R.G.A. Trentino Alto Adige, Sezione Trento - Sentenza 12/06/2006 n. 208
legge 109/94 Articoli 4 - Codici 4.1
Non si riscontra illegittimità nella prescrizione della lettera di invito che richiede, a pena di esclusione, l’allegazione della prova dell’avvenuto versamento del pagamento del contributo dovuto all’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici né nella deliberazione 26 gennaio 2006 dell’Autorità, che prevede l’obbligo dei concorrenti di dimostrare, al momento della presentazione dell’offerta, pena l’esclusione, di aver versato la somma dovuta a titolo di contribuzione. Ciò in quanto: a) la legge 23 dicembre 2005, n. 266 ha introdotto l’obbligo del versamento del contributo in questione “quale condizione di ammissibilità dell’offerta”; b) la prescrizione nella delibera dell’Autorità della dimostrazione del versamento non costituisce violazione della delega del legislatore a disciplinare entità e modalità di riscossione del contributo, ma costituisce normale implicazione del carattere di condizione di ammissibilità dell’offerta attribuita dal legislatore all’adempimento prodotto; c) del tutto ragionevole, in attesa dell’introduzione del sistema informativo di monitoraggio della contribuzione (SIMOG), è la previsione, nelle istruzioni diramate dall’Autorità e ripresa nella lettera di invito, che la dimostrazione del pagamento avvenga mediante l’allegazione della ricevuta di pagamento; d) detta previsione non risulta incompatibile con le disposizioni vigenti in materia di documentazione amministrativa, e più precisamente di dichiarazioni sostitutive rese dal concorrente ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, tenuto conto che nella specie non si tratta di un requisito di partecipazione (vale a dire di un connotato del concorrente) ma di un mero adempimento materiale - esborso - (configurato come preliminare condizione di ammissibilità della partecipazione) che non costituisce, per sua natura, oggetto di certificazione o attestazione della pubblica autorità, sostituibile con dichiarazione dell’interessato. Non si riscontra, infine, violazione del principio di tassatività - stante la previsione della finanziaria 2006 - né del favor partecipationis, il quale deve comunque coordinarsi con il principio di rispetto della par condicio, che nella specie precludeva, stante il carattere chiaro e tassativo delle disposizioni della lettera di invito, la richiesta di fornire il documento mancante.
TAR Liguria, Sezione II - Sentenza 02/05/2002 n. 502
legge 109/94 Articoli 4 - Codici 4.1
È inammissibile un ricorso proposto avverso una deliberazione dell'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, di cui all'art.4 della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m., non avente natura provvedimentale e, pertanto, inidonea a modificare unilateralmente la sfera giuridica del soggetto sottoposto a verifica.
TAR Lazio, Sezione III - Sentenza 15/11/2001 n. 9439
legge 109/94 Articoli 4 - Codici 4.1
L’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici è destinataria del D.Lgs.n.29 del 1993 in materia di rapporti di impiego, salvo particolari aspetti disciplinati specificamente da norme apposite in ragione delle peculiari caratteristiche di tale Autorità indipendente.Non vi è alcuna norma che limita nei riguardi dell’Autorità i trasferimenti previsti dalla Legge n.78/2000.
TAR Campania, Sezione Salerno - Sentenza 10/05/2001 n. 1296
legge 109/94 Articoli 4 - Codici 4.1
Le valutazioni dell’Autorità costituiscono un apprezzamento discrezionale, insindacabile in sede di legittimità se immune da vizi logico-giuridici.