Massime della giurisprudenza classificate per il nodo "programma triennale"

Consiglio di Stato, Sezione IV - Sentenza 14/12/2002 n. 6917
legge 109/94 Articoli 14 - Codici 14.2
1. Rientra nelle competenze della Giunta municipale. ai sensi dell'articolo 48 del D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, l'approvazione dello schema del programma triennale dei lavori pubblici previsto dall'articolo 14 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e del suo aggiornamento annuale, dovendosi considerare lo schema di piano un atto di proposta e di impulso, mentre il Consiglio comunale, ai sensi dell'articolo 42 dello stesso decreto legislativo, è competente per l'approvazione definitiva del programma e dell'elenco annuale delle opere da realizzare, trattandosi di un atto di programmazione e di indirizzo.La comunicazione dell'avvio del procedimento previsto dall'art. 7 della legge 7 agosto 1990 n. 241 non è necessaria nel caso di approvazione del progetto preliminare di un'opera pubblica, atteso che tale comunicazione occorre solo nel caso in cui sia stato approvato il progetto definitivo delle opere pubbliche, alla quale è riconnessa per implicito anche la dichiarazione di pubblica utilità, come come previsto dall'art.14, co.13, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m.; nè l'obbligo di comunicazione dell'avvio del procedimento può derivare dal fatto che nella parte dispositiva di una delibera si afferma che l'approvazione del progetto comporta dichiarazione di pubblica utilità dei lavori da eseguire, nonchè la loro indifferibilità ed urgenza, nel caso in cui risulti che con la delibera stessa sia stato approvato solo il progetto preliminare dei lavori (necessario peraltro, ai fini dell'inclusione dell'intervento nell'elenco annuale dei lavori pubblici, ai sensi dell'art.14, co.6, della legge quadro), che non comporta anche la dichiarazione di p.u. per implicito.La fissazione dei termini di inizio e compimento dei lavori e delle espropriazioni, ai sensi dell'art.13 della legge 25 giugno 1865, n.2359, deve avvenire col primo atto con il quale si manifesta in concreto l'intenzione di esercitare il potere espropriativo, che, nel caso di dichiarazione implicita di pubblica utilità, coincide con l'approvazione del progetto dell'opera; la fissazione di detti termini, pertanto, non occorre allorché sia stato approvato solo il progetto preliminare dell'opera da realizzare, inidoneo a comportare gli effetti di dichiarazione implicita di pubblica utilità.
Consiglio di Stato, Sezione V - Sentenza 23/10/2002 n. 5824
legge 109/94 Articoli 14 - Codici 14.2
Deve riconoscersi la legittimazione di una associazione ambientalista (nella specie si trattava dell'Associazione Italia Nostra Onlus) ad impugnare gli atti con i quali è stato disposto l'inserimento di un'opera pubblica nel programma triennale di un Ente, ove l'opera stessa sia lesiva dei valori ambientali, storici ed artistici propri di una determinata area. L'approvazione del programma triennale delle opere pubbliche di un Ente non costituisce un'attività meramente interna degli organi comunali di programmazione finanziaria e di razionalizzazione della spesa, ma rappresenta invece un atto fondamentale di individuazione degli obiettivi concreti da raggiungere da parte degli organi di governo dell'Ente, cui corrisponde la facoltà di verifica dei cittadini, singoli o associati, sulla congruità e correttezza delle scelte effettuate; l'Amministrazione, pertanto, deve dare risposte specifiche alle eventuali osservazioni e proposte avanzate dai soggetti interessati alla programmazione triennale. Le attività di accertamento preliminare all'inserimento di un'opera pubblica nel programma triennale (pur nella forma semplificata prevista dall'art.3, co.3, del D.M. 21 giugno 2000, per le opere di importo inferiore a venti miliardi che prevede la redazione di "sintetici studi" e non di "studi di fattibilità", come richiesto dall'art.14 della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m., e dall'art.11 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m.), hanno natura autonoma rispetto alle schede di sintesi che possono integrare il programma triennale nella sua forma semplificata ammessa dal D.M. 21 giugno 2000 e devono rendere conto in modo sufficiente e congruo dell'analisi effettuata in ordine alle condizioni di fattibilità dell'opera con riguardo a tutte le possibili componenti rilevanti per la sua realizzazione (alla stregua del principio è stato ritenuto illegittimo l'inserimento nel programma triennale di un parcheggio, atteso che in sede di accertamento preliminare non era stata compiuta una analisi approfondita delle condizioni di realizzazione dell'intervento e, pertanto, non si era realizzata l'attività di accertamento preliminare richiesta).