Massime della giurisprudenza classificate per il nodo "concorso di progettazione"

Consiglio di Stato, Sezione V - Sentenza 05/02/2007 n. 458
legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.2
In un concorso di progettazione l’apposizione sulla busta contenente la documentazione dello stesso motto riportato sugli elaborati non costituisce violazione del principio dell’anonimato, dal momento che ciò non consente oggettivamente alcun collegamento tra i concorrenti (i cui nominativi sono racchiusi in una separata busta sigillata) e gli elaborati progettuali. Esso, piuttosto, ha la funzione di consentire, al termine della valutazione degli elaborati, l’abbinamento di ciascun progetto ai rispettivi autori, garantendo l’impossibilità di errori di abbinamento (Cons. Stato, Sez. V, 21 gennaio 2002, n. 342). Il confronto a coppie, introdotto dal D.P.C.M. 27 febbraio 1997, n. 116 (altrimenti noto come “decreto Karrer”), come chiarito in giurisprudenza, esprime non già una valutazione assoluta ma una valutazione relativa delle offerte, onde individuare quella che, in raffronto alle altre appare migliore, non potendo applicarsi un giudizio di tipo transitivo (se A è preferito a B e B a C non è detto che A sia preferito a C: cfr. Cons. Stato, Sez. IV, 16 febbraio 1998, n. 300). Tale confronto si sostanzia in una serie di distinte e autonome valutazioni di ogni offerta con ciascuna delle altre “...al fine di pervenire ad una valutazione complessiva dell’offerta medesima, rappresentata dalla sommatoria delle preferenze da essa riportate e che dovrà, da ultimo, essere confrontata con le sommatorie finali delle valutazioni di tutte le altre offerte concorrenti” (cfr. T.A.R. Veneto, sez. I, 4 luglio 2002, n. 3261), e per conseguenza “...la valutazione di ciascun progetto e di ciascuna offerta è data dal totale dei punteggi attribuiti per ogni elemento posto in comparazione...” (cfr. Cons. Stato, Sez. V, 28 giugno 2002, n. 3566).Accertata la correttezza dell’applicazione del metodo del confronto a coppie, o quando essa non sia revocata in dubbio, non essendone dimostrato un uso distorto o irrazionale, è escluso ogni sindacato del giudice amministrativo “...nel merito (de)i singoli apprezzamenti effettuati...(ed in particolare) (su)i punteggi attribuiti nel confronto a coppie , che indicano il 'grado di preferenza' che la commissione ha accordato ad una certa soluzione tecnica” (cfr. T.A.R. Veneto, 21 ottobre 1997, n. 1480).Ciò posto, è evidente che la “motivazione” delle valutazioni sugli elementi qualitativi risiede nelle stesse preferenze accordate ai vari elementi considerati nel raffronto tra ciascuno dei progetti con gli altri, secondo un metodo che abilita e legittima un’indicazione preferenziale ragguagliata a predeterminati indici (da 2 a 6, corrispondendo il numero 1 a assoluta parità degli elementi in comparazione) e non richiede alcuna estrinsecazione logico-argomentativa della preferenza. Né, una volta che il raffronto sia stato ritualmente condotto per tutti gli elementi qualitativi previsti dal bando e dal disciplinare del concorso di progettazione e che, in base ai coefficienti risultanti dal confronto a coppie siano stati assegnati i punteggi pure predeterminati dal bando e dal disciplinare per ciascun elemento, può esigersi un’ulteriore “motivazione” estrinsecativa di un giudizio valutativo che è insito nell’assegnazione delle preferenze, dei coefficienti e in quella consequenziale del punteggio; o pretendersi che siano enucleati criteri comparativi ulteriori e diversi da quelli risultanti dal sistema delle preferenze applicati agli elementi qualitativi prefissati.
TAR Campania, Sezione II Napoli - Sentenza 24/03/2006 n. 3174
legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.2
La soluzione organizzativa adottata dalla stazione appaltante, in forza della quale l’intera documentazione progettuale - su supporto cartaceo ovvero digitale - doveva essere predisposta in modo da non rivelare in alcun modo i dati identificativi del soggetto partecipante, è da ritenersi conforme all’art. 26, undicesimo comma, del D.Lgs. n. 157/1995 il quale, con riferimento ai concorsi di progettazione, espressamente stabilisce che “la Commissione giudicatrice è autonoma nelle sue decisioni e nei suoi pareri, che sono presi in base a progetti presentati in modo anonimo …”. Con tale disposizione il legislatore nazionale si è uniformato alle indicazioni vincolanti dell’art. 13 della direttiva comunitaria 92/50/CEE del 18 giugno 1992, recentemente ribadite dall’art. 74 della direttiva comunitaria 18/2004/CE del 31 marzo 2004, secondo cui la commissione esamina i piani ed i progetti presentati dai candidati in forma anonima, all’uopo precisando che l’anonimato deve essere rispettato sino al parere o alla decisione della commissione aggiudicatrice. Ciò in ragione della finalità perseguita con la selezione in argomento di addivenire alla scelta del miglior progetto, cui si correla la necessità di preservare il giudizio della commissione dai possibili condizionamenti derivanti da ogni fattore estraneo al detto ambito (oggettivo) di valutazione, quale appunto quelli che ineriscono all’autore (ovvero agli autori), di per se stessi idonei ad alterare, anche involontariamente, l’obiettività ed imparzialità dei giudizi de quibus.
Consiglio di Stato, Sezione V - Decisione 22/02/2001 n. 1005
legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.2
Secondo l’articolo 7 del D.lgs. 17 marzo 1995, n. 157 gli appalti di servizi possono essere aggiudicati a trattativa privata senza preliminare pubblicazione del bando quando l’appalto fa seguito a un concorso di progettazione e deve, in base alle norme applicabili, essere aggiudicato al vincitore o a uno dei vincitori del concorso; questi ultimi devono essere tutti invitati a partecipare ai negoziati. Pertanto se l’appalto è stato preceduto da un concorso il cui bando prevedeva la proclamazione di un solo vincitore, il primo classificato, ma l’assegnazione di premi anche al secondo e al terzo classificato, questi ultimi non devono essere invitati alla trattativa privata perché non possono essere considerati vincitori del concorso.
TAR Firenze 22/10/1998 n. 926
legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.2
In sede di conferimento di incarico professionale di progettazione, legittimamente l'Amministrazione applica l'art. 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109, sostituito dall'art. 5 sexies D.L. 3 aprile 1995 n. 101, convertito dalla L. 2 giugno 1995 n. 216, considerando i due sistemi di gara ivi previsti (valutazione dei curricula e concorso di progettazione) quali cumulativi e non alternativi, a fronte dell'esito pari della selezione, essendo in facoltà dell'Amministrazione - in presenza della conclusione della fase del concorso di progettazione con due vincitori anziché uno solo - valutare, ad altri fini, la divergenza notevole dei punteggi conseguiti nella fase preliminare di ammissione, limitata alla valutazione dei curricula stessi.