17/10/2018
Prevenzione della corruzione
Nasce rete europea fra Autorità per scambio informativo e best practice. Cantone: “Più incisive grazie a standard comuni”

Al via il processo per creare una rete continentale di Autorità per la prevenzione della corruzione. Lo hanno stabilito i rappresentanti di 16 Paesi europei, che hanno firmato a Sibenik, in Croazia, una apposita Dichiarazione d’intenti nell’ambito del seminario sull’Integrità organizzato dal governo croato assieme al Greco (Gruppo di Stati contro la corruzione, organo del Consiglio d'Europa).

L’iniziativa, promossa principalmente da Anac, concretizza una impegnativa attività intrapresa dall’Autorità a partire dal rapporto 2017 dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa contro la corruzione (cd. “rapporto Nicoletti”). Una delle raccomandazioni consisteva infatti proprio nella costituzione di una rete europea, considerata lo strumento più incisivo per assicurare a livello internazionale una efficace prevenzione della corruzione.

Obiettivo della rete è fornire ai firmatari un “luogo” per la promozione e lo scambio di informazioni e best practice, ma anche elaborare standard comuni su temi di particolare rilievo, come la normativa a tutela dei whistleblower, i codici di condotta, le analisi del rischio e la formazione all’interno di scuole e università.

A firmare la dichiarazione sono stati, oltre all'Italia, Francia, Danimarca, Azerbaigian, Bosnia, Croazia, Albania, Estonia, Grecia, Montenegro, Romania, Serbia, Ucraina, Slovacchia, Moldavia, Slovenia. A questi 16 Paesi europei, si aggiunge il Benin, unica nazione extra-europea a far parte per ora del progetto. Altri Paesi, europei e non, hanno già annunciato l’intenzione di aderire.

"Il lancio di questa rete è un momento molto importante, perché punta a definire un set di regole comuni sulla prevenzione della corruzione - ha affermato il Presidente dell’Anac, Raffaele Cantone -. Oggi c'è grande accordo su cosa sia la corruzione, sulle sue conseguenze e sui motivi per cui deve essere combattuta. Non è ancora così, però, per quanto riguarda le misure più adatte per prevenirla. Proprio per questo un accordo internazionale del genere assume un significato particolarmente importante".