FAQ - Delibera n. 1096 del 26 ottobre 2016 Linee guida n. 3, di attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti «Nomina, ruolo e compiti del responsabile unico del procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni»

 
Linee Guida n. 3 / 2016


(aggiornate al 24 marzo 2017)
 
1.            A quali procedure si applicano le Linee guida n. 3/2016?
Le indicazioni fornite con le Linee guida n. 3/2016, ivi comprese quelle riferite ai requisiti di professionalità del RUP, si applicano alle procedure per le quali i bandi o avvisi con cui si indice la procedura di scelta del contraente siano pubblicati successivamente all’entrata in vigore delle Linee guida medesime, nonché alle procedure e ai contratti in relazione ai quali, alla data di entrata in vigore delle Linee guida, non siano ancora stati inviati gli inviti a presentare le offerte. 
 
2.            Per le procedure bandite prima dell’entrata in vigore delle Linee guida n. 3/2016, il RUP in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa previgente che non sia in possesso dei requisiti professionali richiesti dalle Linee guida può portare a termine l’incarico conferitogli?
Sì. Per le procedure bandite prima dell’entrata in vigore delle Linee guida, il RUP può portare a termine il proprio incarico anche nel caso in cui non possieda i requisiti professionali richiesti dalle Linee guida per lo svolgimento delle relative funzioni, a condizione che sia in possesso dei requisiti richiesti dall’art. 9, comma 4, del d.p.r. 207/2010. 
 
3.            Nel caso in cui il RUP sia stato nominato antecedentemente all’indizione della procedura di gara e il bando o l’avviso con cui si indice la procedura di scelta del contraente siano stati pubblicati successivamente all’entrata in vigore delle Linee guida, è necessario procedere alla sostituzione del RUP che risulti carente dei requisiti professionali richiesti dalle Linee guida?
Sì. In tal caso è necessario procedere alla sostituzione del RUP con altro soggetto in possesso dei requisiti prescritti dalle Linee guida in quanto la procedura di gara è assoggettata alla nuova disciplina. Tuttavia, nel caso in cui la Stazione appaltante si trovi nell’oggettiva impossibilità di reperire in organico figure in possesso dei requisiti professionali richiesti dalle Linee guida n. 3/2016, il RUP già nominato può continuare a svolgere le proprie funzioni in relazione alla specifica procedura, previa adeguata motivazione della stazione appaltante in ordine alla oggettiva impossibilità riscontrata e a condizione che il RUP nominato sia in possesso dei requisiti previsti dall’art. 9, comma 4, del d.p.r. 207/2010.