Adempimenti art. 192 del d.lgs. n. 50/2016 - Iscrizione nell’Elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie “società” in house

Aggiornate al 21 marzo 2018

 

1. Quali enti devono presentare la domanda di iscrizione all’Elenco?
Ai sensi dell’art. 192, comma 1, del d.lgs 50/2016 (Codice) e del punto 3.1 delle Linee guida n. 7 sono tenute a richiedere l’iscrizione le amministrazioni aggiudicatrici (di seguito anche A.A.) e gli enti aggiudicatori (di seguito anche E.A.) che intendano operare, nei mesi successivi alla domanda, affidamenti diretti a propri organismi in house. Tra i nuovi affidamenti vi rientrano anche le variazioni sostanziali degli affidamenti in house già in essere. Per variazioni sostanziali devono intendersi le modifiche significative agli aspetti tipologici, strutturali, qualiquantitativi e funzionali dell’oggetto dell’affidamento.

2. Come si fa la domanda di iscrizione all’Elenco?

Ai sensi del punto 4.4 delle Linee guida esclusivamente attraverso l’applicativo disponibile nel sito dell’ANAC, pagina Servizi. Salvo diversa e specifica richiesta da parte dell’ANAC, non dovranno essere inviate con altri sistemi (corriere, posta, e-mail, pec, fax, etc.) notizie e documentazioni inerenti la domanda; esse non saranno comunque prese in considerazione.

3. Come avviene la corrispondenza tra l’Autorità e l’amministrazione aggiudicatrice o l’ente aggiudicatore?
La corrispondenza tra l’Autorità e l’amministrazione aggiudicatrice o l’ente aggiudicatore è effettuata esclusivamente tramite l’applicativo on line e, ove necessario, mediante posta elettronica certificata ai sensi della normativa vigente (punto 7.2 delle Linee Guida N. 7).

4. Chi può presentare la domanda d’iscrizione all’Elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie società in house, previsto dall’art. 192 del D.lgs. n. 50/2016?
La domanda è presentata, a pena di inammissibilità, dal Responsabile dell’Anagrafe delle Stazioni Appaltanti (cd. RASA) su delega delle persone fisiche deputate ad esprimere all’esterno la volontà del soggetto richiedente (punto 4.1 delle Linee Guida N. 7).

5. Quante domande occorre presentare in caso di esercizio di un controllo congiunto da parte di più amministrazioni aggiudicatrici o enti aggiudicatori su un organismo in house, ai sensi dell’art. 5, commi 4 e 5, del D.lgs. n. 50/2016?
Occorre presentare una sola domanda riferita a tutti i soggetti interessati all’iscrizione (punto 4.3 delle Linee Guida N. 7) a cura del RASA di uno degli enti interessati .

6. In caso di controllo analogo congiunto, il RASA che presenta la domanda di iscrizione all’Elenco deve produrre la delega da parte di tutti gli enti che esercitano il controllo analogo?
No. Ai sensi del punto 4.1 delle Linee guida il RASA dovrà produrre la delega alla presentazione della domanda rilasciata da persona fisica deputata ad esprimere all’esterno la volontà del soggetto richiedente l’iscrizione all’albo, anche se per conto degli altri Enti che esercitano il controllo analogo in forma congiunta.

7. Da quale data è possibile riportare negli atti di affidamento all’organismo in house (determina a contrarre, contratto, convenzione, ecc.) i riferimenti relativi all’iscrizione nell’Elenco?
E’ possibile riportare negli atti di affidamento all’organismo in house (determina a contrarre, contratto, convenzione, ecc.) i riferimenti relativi all’iscrizione nell’Elenco dalla data d’iscrizione, di cui è data comunicazione al soggetto richiedente, a seguito dell’esito positivo delle verifiche dei requisiti necessari per l’iscrizione stessa (punto 5.4 delle Linee Guida N. 7).

8. E’ possibile presentare una nuova domanda d’iscrizione nell’Elenco successivamente alla comunicazione del provvedimento di accertamento negativo dei requisiti di legge necessari per l’iscrizione nello stesso?
Sì. Il provvedimento di accertamento negativo non preclude la possibilità di presentare una nuova domanda di iscrizione al ricorrere dei requisiti previsti dalla legge, ovvero, una volta venuti meno gli elementi ostativi che sono alla base del provvedimento medesimo (punto 5.7 delle Linee Guida N. 7).

9. L’amministrazione aggiudicatrice o l’ente aggiudicatore iscritto nell’Elenco deve comunicare all’Autorità eventuali circostanze sopravvenute idonee a incidere sui requisiti necessari per l’iscrizione?
Sì, l’amministrazione aggiudicatrice o l’ente aggiudicatore iscritto nell’Elenco deve tempestivamente comunicare all’Autorità, mediante l’applicativo on line, ogni circostanza sopravvenuta idonea a incidere sui requisiti richiesti ai fini dell’iscrizione nell’Elenco (punto 7.1 delle Linee Guida N. 7).

10. La cancellazione dall’Elenco dell’amministrazione aggiudicatrice o dell’ente aggiudicatore può essere disposta dall’Autorità anche sulla base di controlli periodici a campione sugli iscritti?
Sì, la conoscenza della carenza dei requisiti richiesti per l’iscrizione nell’Elenco, in qualsiasi modo acquisita da parte dell’Autorità, anche all’esito di controlli periodici a campione sugli iscritti, comporta l’avvio di un procedimento finalizzato ad accertare il mantenimento o la perdita delle condizioni necessarie per l’iscrizione (punto 8.1 delle Linee Guida N. 7).

11. L’iscrizione all’elenco è richiesta solo nel caso di affidamento diretto a società in house?
No. Al punto 3.1 delle Linee guida è chiarito che sono tenuti a richiedere l’iscrizione all’Elenco le amministrazioni aggiudicatrici e gli enti aggiudicatori che intendano operare affidamenti diretti in favore di “propri organismi in house”. Tale definizione appare coerente con l’ampiezza della platea degli enti potenzialmente destinatari di affidamenti in regime di in house providing, interpretazione peraltro già ventilata dal Consiglio di Stato nel suo parere allo schema di decreto per l’adozione del nuovo codice dei contratti del 1 aprile 2016, n. 855. Tale definizione inoltre meglio ricomprende quanto esprime il legislatore nell’articolo 1, comma 1, lettera eee) della legge 28 gennaio 2016, n. 11 (legge delega) e nello stesso articolo 192 del d.lgs .50/2016, quando al terzo periodo del comma 1 parla di affidamenti ad “enti strumentali” e nel comma 2 di affidamenti a “soggetti in house”.
 
12. Cosa deve intendersi per organismo in house?
Qualsiasi organismo, anche in forma societaria, istituito per soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale aventi carattere non industriale o commerciale, dotato di personalità giuridica, che più propriamente va ricondotta alla soggettività giuridica intesa come centro autonomo di interessi, e la cui attività sia finanziata in modo maggioritario dallo Stato, dagli enti pubblici territoriali o da altri organismi di diritto pubblico e che presenti i requisiti di cui all’articolo 5 del d.lgs. 50/2016 e degli articoli 4 e 16 del d.lgs. 175/2016.
Al ricorrere delle precedenti condizioni gli organismi in house, a titolo meramente esemplificativo, potranno avere anche la forma di aziende speciali, di “enti strumentali”, così come di associazioni, consorzi e fondazioni comunque denominati tra enti pubblici a qualsiasi titolo costituiti, oltre alle forme societarie di cui al codice civile, in linea con l’orientamento espresso dalla Corte di Cassazione, S.U., sentenza del 22 dicembre 2003, n. 19667 sulla “deformalizzazione” della pubblica amministrazione.

Linee Guida n. 7