Qualificazione - CEL - Avvalimenti

 

Comunicazione Avvalimenti

Per creare una nuova comunicazione è obbligatorio indicare il CIG?
Si, è obbligatorio. Una volta avviata la ricerca, il sistema restituisce i dati trovati caricando le informazioni relative alla procedura.

Per eseguire la comunicazione è necessario aver caricato a sistema (SIMOG o portale regionale) la scheda di aggiudicazione?
Per eseguire la comunicazione non è necessario aver caricato a sistema (SIMOG o portale regionale) la scheda di aggiudicazione. Se l'aggiudicazione non è presente, occorrerà integrare la comunicazione con le informazioni laddove non impostate dal sistema.

Inserendo il codice fiscale dell'impresa ausiliaria o ausiliata il sistema restituisce informazioni non corrette. E' possibile rettificarle?
E' possibile rettificare le informazioni errate attivando la funzione "modifica dati" dopo aver eseguito la ricerca per codice fiscale.

Una volta inseriti tutti i dati come si completa la comunicazione?
La comunicazione si completa attivando la funzione "Pubblica".

Le stazioni appaltanti sono obbligate a trasmettere le dichiarazioni di avvalimento all’Autorità, ai sensi dell’art. 49 del Codice, anche per procedure di importo inferiore a 40.000 euro?
No, l’obbligo di trasmettere le dichiarazioni di avvalimento all’Autorità, ai sensi dell’art. 49 del Codice, riguarda solo le procedure di importo pari o superiore a 40.000 euro.

Inserendo il CIG relativo alla procedura di affidamento il sistema risponde "Nessun elemento trovato".
In tal caso occorre accedere al servizio "Comunicazioni di avvalimento -  Trasmissione" e verificare che l'avvalimento non sia in stato "in lavorazione", bensì in stato "Pubblicato".

 

CEL

Quali funzionalità rende disponibili l'attivazione del profilo "Consultazione CEL"?
l profilo di "Consultazione CEL" non permette la creazione di nuovi CEL, ma la sola visualizzazione dei certificati emessi da altri Responsabili della propria o di altre stazioni appaltanti. Tale profilo può essere richiesto da enti operanti nei settori speciali, dotati di un proprio sistema di qualificazione, o nei settori ordinari per gare di importo inferiore a 150.000 euro.

E' possibile creare un CEL senza indicare il CIG?
Sì, per la creazione di un CEL non è necessario indicare il codice CIG. Ma l'indicazione del CIG consente di ereditare tutte le informazioni relative all'appalto semplificando le operazioni di inserimento e minimizzando la possibilità di commettere errori

Al ricorrere di quali fattispecie il CEL deve essere emesso selezionando l'allegato B/1?
A partire dall’8 giugno 2011 i CEL devono essere emessi secondo il modello di cui all’allegato B1 del DPR 207/10 se contenenti la categoria OS35 prevista dall’allegato A al D.P.R. n. 207/2010 o una o più delle categorie OG 10, OG 11, OS 7, OS 8, OS 12, OS 18, OS 20, OS 21, OS 2 di cui all’allegato A del decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34. In tutti gli altri casi, i CEL devono essere emessi secondo il modello di cui all’allegato B del DPR 207/10.

Se nel quadro B compare una composizione errata del soggetto affidatario, è possibile rettificare le informazioni inserite?
Se nel quadro B compare una composizione errata del soggetto affidatario è necessario eliminare il CEL in preparazione ed emetterne uno nuovo senza eseguire la ricerca per CIG. Per modificare le informazioni è necessario attivare la funzione "Modifica Dati" che si attiva dopo la ricerca del soggetto per codice fiscale.

In caso di affidamento a RTI è corretto che il sistema non mostri la percentuale di partecipazione al raggruppamento della mandataria?
Si. Il sistema mostra esclusivamente la percentuale di partecipazione al raggruppamento delle mandanti.

E' possibile inserire una variante in diminuzione, considerando che il sistema non consente l'inserimento di importi negativi?
Dopo aver completato la sezione dedicata alle "Lavorazioni previste negli atti di sottomissione e negli atti aggiuntivi" del quadro A sarà possibile inserire l'importo al negativo dell'atto di sottomissione o aggiuntivo all'interno dell'apposita sezione del quadro C3.

Inserendo il Responsabile della condotta lavori il sistema restituisce errore.
Una volta inserito il codice fiscale del Responsabile occorre premere il tasto “Invio” sulla tastiera per accedere all’anagrafica e censire il soggetto.

Come si deve procedere quando il CEL riguarda categorie che prevedono il visto della Soprintendenza?
Il certificato deve essere emesso e stampato per il successivo invio alla Soprintendenza. Una volta rilasciato il visto da parte di quest'ultima,, il certificato potrà essere completato dal Responsabile del Procedimento, attraverso l'inserimento nell'apposito quadro delle informazioni relative al visto.

Devo emettere un CEL per la categoria OG13 per la quale non è necessario il visto, ma il sistema mi obbliga a metterlo, come devo fare?
Nel campo “Denominazione” della sezione “Visto Soprintendenza” è presenta la voce “cat. OG13 – Visto non necessario”.

L’Autorità ha predisposto il modello di certificazione attestante l’avvenuta esecuzione di servizi e forniture per l’inserimento nella Banca dati nazionale dei contratti pubblici ai sensi dell’art. 42, comma 3-bis del D.Lgs. 163 del 2006?
L’Autorità ha elaborato un modello di certificazione che, previo parere del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, entrerà in vigore solo a valle della realizzazione della procedura informatica che consentirà la compilazione automatica di tutte le informazioni già trasmesse all’Autorità, onde evitare di aggravare gli obblighi informativi in capo alle stazioni appaltanti.

In ogni caso, prima dell’entrata in vigore del nuovo modello, l’Autorità provvederà a definire con una specifica deliberazione l’ambito soggettivo di applicazione, le modalità e le tempistiche di rilascio e aggiornamento dei certificati, nonché la disciplina del regime transitorio.

Gli Istituti Italiani di Cultura all’estero utilizzano la procedura CELMAE per l’emissione dei Certificati Esecuzione Lavori?
No, gli Istituti Italiani di Cultura all’estero non utilizzano la procedura CELMAE per l’emissione dei Certificati Esecuzione Lavori. La procedura è riservata ai funzionari delle delegazioni estere italiane.

 

Variazione Direzione Tecnica

Effettuando la variazione della direzione tecnica, alla conferma dell’operazione, non ricevo il messaggio di avvenuta comunicazione entro le 72 ore, contenente il numero di protocollo assegnato alla stessa.
Per il momento la comunicazione può essere scaricata anche dallo stesso utente in formato pdf, utilizzando il menu Ricerca in ‘gestione comunicazioni’. Le comunicazioni perverranno successivamente, smaltendo il backlog (anche dopo le 72 ore previste, via via che verranno smaltite le pratiche in arretrato)

Un’impresa che durante la procedura per il conseguimento dell’attestazione SOA varia il direttore tecnico deve comunicare all’Autorità Nazionale Anticorruzione la variazione della direzione tecnica?
No, un’impresa in corso di qualificazione ex-novo non è tenuta a dare comunicazione della variazione della direzione tecnica in quanto non è ancora qualificata. L’impresa, tuttavia, nel momento in cui otterrà la qualificazione, dovrà effettuare la comunicazione della variazione della direzione tecnica tramite l’apposito servizio “Comunicazione variazione requisiti generali e direzione tecnica” presente nel portale dell’Autorità.