Obblighi informativi verso l’Autorità di cui all’articolo 7, comma 8 DEL D.LGS. n. 163/06

(aggiornato al 13 giugno 2016)

A - QUESITI DI NATURA GENERALE
B - QUESITI RELATIVI ALLA FASE DI AGGIUDICAZIONE O DI DEFINIZIONE DI PROCEDURA NEGOZIATA
C - QUESITI RELATIVI ALLA FASE INIZIALE DI ESECUZIONE DEL CONTRATTO
D - QUESITI RELATIVI ALLA FASE DI ESECUZIONE E AVANZAMENTO DEL CONTRATTO
E - QUESITI RELATIVI ALLA SCHEDE DI RILEVAZIONE BASATE SU EVENTI

 

A - QUESITI DI NATURA GENERALE

A1. Quali sono le stazioni appaltanti tenute all’invio dei dati alla Sezione centrale dell’Osservatorio? Cosa deve intendersi per “Stazioni appaltanti di ambito statale” e “Stazioni appaltanti di interesse nazionale o sovra regionale” ai fini della corretta applicazione delle disposizioni contenute nel comunicato del Presidente dell’Autorità del 4 aprile 2008?
Si chiarisce che le stazioni appaltanti (o tipologie di stazioni appaltanti) assoggettate all’obbligo di trasmissione dei dati alla Sezione centrale dell’Osservatorio - qualificate nel Comunicato del Presidente dell’Autorità come “Stazioni appaltanti di ambito statale” e “Stazioni appaltanti di interesse nazionale o sovra regionale” - sono quelle ricomprese, a titolo meramente esemplificativo, nella seguente elencazione:

Stazioni appaltanti di ambito statale:

  1. le Autorità governative centrali di cui all’art. 28 del Codice dei contratti pubblici, quali la Presidenza del Consiglio dei Ministri, i Ministeri (loro uffici centrali, decentrati o periferici), la Consip, nonché la DigitPA;
  2. le forze armate e i corpi di polizia.

Stazioni appaltanti e Enti aggiudicatori di interesse nazionale e/o sovraregionale:

  1. gli organismi di diritto pubblico di rilievo nazionale ed i concessionari di lavori, servizi e forniture pubbliche, quali, per esempio: l’ENAC, l’ENAV, l’ANAS S.p.A., R.F.I. S.p.A., Cento Stazioni S.p.A., Grandi Stazioni S.p.A., Italferr S.p.A., TAV S.p.A., nonché le società di costruzione e gestione autostradale;
  2. gli Enti pubblici gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza quali l’INAIL, l’INPS, l’INPDAP, ecc. e altre categorie di enti pubblici di livello nazionale quali, per esempio, l’Agenzia del Territorio, del Demanio, delle Entrate e delle Dogane;
  3. gli Enti di ricerca (es. ISTAT) e sperimentazione di livello nazionale;
  4. gli enti aggiudicatori di interesse nazionale o sovraregionale nei settori del trasporto o della distribuzione di gas o energia termica (ENI S.p.a, SNAM RETE GAS S.p.a., S.G.M., EDISON etc.);
  5. gli enti aggiudicatori di interesse nazionale o sovraregionale nei settori della produzione, trasporto e distribuzione dell’elettricità (ENEL S.p.a, TERNA RETE ELETTRICA NAZIONALE  S.p.a., etc.);
  6. gli enti aggiudicatori di interesse nazionale o sovraregionale nel campo dei servizi ferroviari (FS S.p.a., Trenitalia S.p.a. etc.);
  7. gli enti aggiudicatori di interesse nazionale o sovraregionale nel settore dei servizi postali (Poste Italiane S.p.a. etc.);
  8. altri soggetti quali: la Cassa Depositi e Prestiti S.p.a., gli Enti Parco Nazionali, le Autorità di Bacino nazionali e sovraregionali, il CNR, i Monopoli di Stato, l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.a., Sviluppo Italia S.p.a., ora Agenzia Nazionale per l’attuazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. etc.

A2. Come deve essere effettuata la comunicazione dei dati nel caso di “associazioni di stazioni appaltanti”?
Il sistema di anagrafica SIMOG consente, allo stato, la gestione in automatico di stazioni appaltanti e di associazioni, unioni, consorzi costituiti tra le stesse, nel caso abbiano personalità giuridica. È previsto, inoltre, l’accreditamento di associazioni, unioni, consorzi costituiti tra stazioni appaltanti che non hanno personalità giuridica, previa valutazione dell’istanza presentata a cura del soggetto capofila ai competenti Uffici della Sezione centrale dell’Osservatorio sui contratti pubblici.

A3. Ai fini dell’individuazione delle soglie cui riferirsi per verificare l’insorgenza o meno dell’obbligo dell’invio dei dati sui contratti tramite i sistemi informatici dell’Autorità, quale importo rileva?
L’importo è da riferire al valore stimato del singolo contratto (importo a base di gara al netto dell’IVA ma comprensivo degli oneri per l’attuazione della sicurezza).

A5. Quali sono le corrette modalità di trasmissione dei dati nel caso di contratti per i quali non è stato richiesto il CIG?
Le ipotesi che nella fattispecie possono ricorrere sono le seguenti: 
AGGIUDICAZIONI ANTECEDENTI AL 1° MAGGIO 2008 (LAVORI):

a) appalto espletato prima dell’obbligo di richiesta del CIG;

b) appalto espletato in vigenza dell’obbligo di richiesta del CIG, per il quale non è stato richiesto tale codice;

AGGIUDICAZIONI SUCCESSIVE AL 1° GENNAIO (SERVIZI E FORNITURE) O AL 1° MAGGIO 2008 (LAVORI):

c) appalto espletato prima dell’obbligo di richiesta del CIG;

d) appalto espletato in vigenza dell’obbligo di richiesta del CIG, per il quale non è stato richiesto tale codice.

Nei casi di cui ai punti a) e b) l’invio dei dati dovrà essere assicurato con le previgenti modalità.
Nei casi di cui ai punti c) e d) la trasmissione dei dati dovrà essere comunque assicurata con il nuovo sistema informativo SIMOG, provvedendo a richiedere il CIG anche se riferito ad appalti già banditi e/o aggiudicati.

A6. Quali sono gli adempimenti da porre in essere qualora non si sia provveduto ad acquisire il CIG secondo le vigenti modalità ed a trasmettere i dati dei relativi contratti?
Qualora la stazione appaltante abbia provveduto a perfezionare l’originaria procedura di scelta del contraente senza richiedere il CIG e le circostanze non consentano, in relazione allo stato d’avanzamento del procedimento, l’assunzione di specifici provvedimenti correttivi, la stessa deve provvedere ad acquisire il CIG (cfr. FAQ n. 5) e versare - pur se scaduti i  termini temporalmente previsti - la relativa quota di contribuzione. In tali ipotesi la stazione appaltante, sulla scorta delle indicazioni già fornite dall’Autorità, dovrà altresì provvedere alla trasmissione dei dati del contratto ai sensi dell’art. 7, comma 8 del Codice.

A7. Come devono comportarsi i soggetti tenuti alla trasmissione all’Autorità dei dati sui contratti pubblici, in caso di appalti aggiudicati contemporaneamente in lotti distinti?
Nel caso di appalti aggiudicati contemporaneamente per lotti distinti, l’obbligo informativo nei confronti dell’Autorità sussiste con riferimento a ciascuno di essi

Per l’assolvimento dell’obbligo informativo si deve tenere conto dei comunicati del Presidente dell’Autorità del 4 aprile 2008, del 14 dicembre 2010, 29 aprile 2013 e 22 ottobre 2013.

A8. Nel caso di appalti di servizi e forniture nei settori ordinari, occorre comunque procedere con le comunicazioni riferite agli stati d’avanzamento, alle sospensioni, alle varianti, agli accordi bonari ed ai subappalti? 
Per i contratti relativi alla fornitura di beni e servizi nei settori ordinari (ex art. 7, comma 8, lett. b) del Codice) ricorre l’obbligo di compilazione delle schede relative all’avanzamento, qualora l’importo contrattuale risulti pari o superiore a 500.000 euro. Le stazioni appaltanti sono, pertanto, tenute alla trasmissione dei dati riferiti all’avanzamento dell’esecuzione del contratto e, quindi, alla trasmissione dei dati relativi agli eventuali pagamenti corrisposti in corso d’opera al raggiungimento della soglia di importo o allo spirare dello specifico periodo temporale, contrattualmente previsti. Le altre fattispecie di comunicazione previste per i contratti di lavori relative a sospensioni, varianti, accordi bonari e subappalti devono essere comunque effettuate - se ricorrenti - anche con riferimento ai contratti di servizi e forniture.

A9. Quali sono le corrette modalità di trasmissione dei dati di un contratto qualora, in corso d’opera, si verifichi il fallimento del soggetto esecutore?
In caso di fallimento dell’impresa esecutrice (o di risoluzione per grave inadempimento), ex art. 140 del Codice, è facoltà dell’amministrazione di interpellare progressivamente i soggetti che hanno partecipato all’originaria procedura di gara e stipulare un nuovo contratto per il completamento dei lavori in relazione alle cinque migliori offerte (escluso l’originario aggiudicatario).
Nei casi suddetti di interruzione del contratto e riaffidamento delle opere di completamento, il sistema informativo consente la creazione di una nuova scheda di aggiudicazione riferita al nuovo contratto, assicurando l’“associazione” dello stesso al contratto originario, per il quale occorre, peraltro, fornire gli elementi di chiusura compilando le apposite schede “Fase di conclusione del contratto” e “Fase di collaudo” in cui occorrerà indicare i dati richiesti, così come desumibili dallo stato di consistenza redatto ai sensi dell’art. 138 del D.Lgs. n. 163/06 (o da documento analogo).  

A11. Nel caso di contratti relativi alla concessione di mutui da parte di istituti finanziatori, come deve essere calcolato il valore complessivo stimato dell’appalto?
Per procedere alla quantificazione dell’importo a base d’asta delle suddette fattispecie,  occorre riferirsi alla disciplina contenuta nell’art. 29, comma 12 del Codice. In tale ipotesi, il valore complessivo dell’appalto deve quindi essere stimato tenendo conto  unicamente dell’ammontare degli interessi passivi e delle ulteriori somme eventualmente da riconoscere a titolo di spese accessorie all’istituto finanziatore concedente (onorari, commissioni e altre forme di remunerazione) e quindi non prendere in considerazione il capitale richiesto.

A12. Quali sono le corrette modalità di trasmissione dei dati nel caso di concessione di lavori pubblici e/o di servizi pubblici nei settori ordinari?
Le stazioni appaltanti, nel caso di indizione di gara per l’affidamento di una concessione di lavori e/o servizi pubblici, sono obbligate all’acquisizione del CIG ed al versamento della relativa contribuzione all’Autorità. Nelle more dell’implementazione di schede specifiche per la fattispecie, le comunicazioni successive all’acquisizione del CIG dovranno avvenire con le modalità attualmente a disposizione per le concessioni di lavori pubblici, mentre per quelle di servizi per il momento e nelle more dell’implementazione del sistema informatizzato, ci si deve limitare alla comunicazione della scheda “Dati comuni”.

A13. Il concessionario che non è un’amministrazione aggiudicatrice è assoggettato all’obbligo di trasmissione dei dati dei contratti affidati/aggiudicati?
Gli appalti aggiudicati da un concessionario che non è un’amministrazione aggiudicatrice - in quanto procedure selettive comunque correlate all’esecuzione di lavori pubblici o di pubblica utilità - sono da assoggettare all’obbligo di acquisizione del CIG e di versamento del contributo, nonché alla successiva trasmissione dei relativi dati informativi di cui all’art. 7, comma 8 del Codice.

A14. I concessionari che non sono amministrazioni aggiudicatrici (ad esempio le società concessionarie autostradali) sono assoggettati agli obblighi di comunicazione dei dati in relazione a contratti di servizi e forniture di importo inferiore alla soglia comunitaria?
I concessionari che non sono amministrazioni aggiudicatrici, nel caso di affidamento di appalti di servizi e forniture non risultano soggetti all’applicazione delle disposizioni del Codice dei contratti pubblici, né quindi sono sottoposti agli obblighi di comunicazione dei dati all’Autorità.

A15. Nel caso di affidamento di servizi di tesoreria/cassa, come deve essere calcolata la base d’asta ed il relativo contributo all’Autorità, e come devono essere trasmessi i dati informativi?
Il valore complessivo del contratto relativo al servizio di tesoreria deve essere calcolato tenendo conto di tutte le entrate previste per il tesoriere, stimando le prestazioni presumibilmente necessarie nel periodo di durata del rapporto, sulla base della media degli anni precedenti ed includendo anche gli oneri posti a carico di soggetti diversi dall’amministrazione; ciò alla stregua, peraltro, di quanto specificamente disciplinato all’articolo 29 “Metodi di calcolo del valore stimato dei contratti pubblici”, comma 12, lettera a.2). È, pertanto, sulla base del valore complessivo stimato del contratto che l’amministrazione dovrà calcolare l’importo del versamento dovuto all’Autorità. Da ultimo, in relazione alla peculiarità della fattispecie in questione, la compilazione e/o trasmissione delle schede informative dovrà tener conto del fatto che:

  1. l’importo relativo alle somme a disposizione, rinvenibile nella sezione “Dati economici dell’appalto” della scheda “Fase di aggiudicazione” deve ricomprendere tutte le spese accessorie dell’appalto, quali per esempio le spese per la pubblicità di gara, il contributo all’Autorità etc.;
  2. il campo relativo all’importo di aggiudicazione/affidamento rinvenibile sempre nella scheda “Fase di aggiudicazione” può all’occorrenza - nel caso di non individuazione dello stesso - essere valorizzato con la cifra “0” (zero);     
  3. non vanno compilate né trasmesse le schede informative relative alla fase di esecuzione ed avanzamento del contratto, anche qualora si tratti di contratti di valore stimato uguale o maggiore di euro 500.000, bensì unicamente quelle relative alla “Fase iniziale di esecuzione del contratto”, alla “Fase di conclusione del contratto” ed alla “Fase di collaudo”.

A16. Nel caso di affidamento di servizi di consulenza ed intermediazione assicurativa (brokeraggio), come deve essere calcolata la base d’asta ed il relativo contributo all’Autorità, e come devono essere trasmessi i dati informativi?
Il valore complessivo dell’appalto avente ad oggetto servizi di consulenza e intermediazione assicurativa (brokeraggio) deve essere stimato calcolando l’ammontare presunto ed indicativo delle commissioni o di altre forme di remunerazione del broker, inclusi gli oneri posti a carico di soggetti diversi dall’amministrazione. L’importo del versamento dovuto all’Autorità andrà pertanto calcolato sulla base del predetto valore complessivo stimato del contratto. Da ultimo, in relazione alla peculiarità della fattispecie in questione, la compilazione e/o trasmissione delle schede dovrà effettuarsi tenendo conto dei chiarimenti forniti nella precedente FAQ n. 15.

A17. Nel caso di affidamento di servizi sostitutivi di mensa a mezzo buoni pasto, come deve essere calcolata la base d’asta e come devono essere trasmessi i dati informativi?
Per il calcolo del valore complessivo dell’appalto da assumere come base d’asta e per la quantificazione della contribuzione all’Autorità, il punto 2 della Determinazione n.5 dell’Autorità del 20 ottobre 2011 (http://www.autoritalavoripubblici.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=4782) fornisce indicazioni in merito. Tale fattispecie risulta assoggettata agli obblighi informativi di cui all’art. 7, comma 8 del Codice, secondo quanto previsto dal Comunicato del Presidente del 14 dicembre 2010.

A18. Nel caso di affidamento di servizi di portierato e reception, come deve essere calcolata la base d’asta ed il relativo contributo all’Autorità, e come devono essere trasmessi i dati informativi?
Per il calcolo del valore complessivo dell’appalto da assumere come base d’asta e per la quantificazione della contribuzione all’Autorità ci si può utilmente riferire a quanto disciplinato dall’art. 29 del Codice dei contratti. Tale fattispecie risulta assoggettata agli obblighi informativi di cui all’art. 7, comma 8, del Codice, secondo quanto previsto dal Comunicato del Presidente del 14 dicembre 2010.

A19. Nel caso di contratti d’acquisto di terreni o fabbricati esistenti, occorre versare il contributo all’Autorità e trasmettere i relativi dati informativi?
L’art. 19 del Codice (contratti di servizi esclusi) chiarisce, tra l’altro, che tale norma non si applica ai contratti pubblici “aventi per oggetto l'acquisto o la locazione, quali che siano le relative modalità finanziarie, di terreni, fabbricati esistenti o altri beni immobili o riguardanti diritti su tali beni …”. Per tali contratti non ricorrono quindi le condizioni per la richiesta del CIG, per il versamento della contribuzione all’Autorità e per i connessi ulteriori adempimenti.  

A20. Quali sono le corrette modalità di trasmissione dei dati nel caso di gare d’appalto annullate, revocate o senza esito?
Le informazioni afferenti a gare d’appalto annullate/revocate successivamente alla pubblicazione del bando, ovvero a gare dichiarate deserte, ovvero ancora a gare che non hanno prodotto esito a seguito di offerte irregolari, inammissibili, non congrue o inappropriate, devono essere trasmesse compilando nei termini temporali previsti (30 giorni dall’approvazione degli esiti della procedura di gara) la sezione “Dati comuni” della scheda “Fase di aggiudicazione”. Qualora l’annullamento/revoca della procedura avvenga dopo aver ottenuto il CIG ma prima della pubblicazione del relativo bando di gara, il RUP, utilizzando l’apposita funzionalità della procedura informatica implementata per la scheda di rilevazione dati gara, potrà richiedere la cancellazione del numero gara e del/i CIG assegnati dal sistema, indicando le specifiche motivazioni della richiesta.   

A21. Con quale tempistica vanno trasmesse le schede informative relative ad appalti che prevedano prestazioni progettuali contestualmente all’esecuzione delle opere?
Le fattispecie in esame sono quelle richiamate all’art. 53, c. 2, lett. b) e c) del Codice dei contratti pubblici. In base al nuovo regolamento attuativo D.P.R. n. 207/2010, l’art. 169 (Appalto di progettazione esecutiva ed esecuzione di lavori sulla base del progetto preliminare) dispone per tale fattispecie dapprima la redazione del progetto esecutivo da parte dell’impresa (a seguito di disposizione di servizio del responsabile del procedimento), quindi la sua approvazione da parte della stazione appaltante secondo quanto stabilito dal capitolato speciale d’appalto e la conseguente consegna dei lavori nei termini temporali previsti dall’art. 153 del predetto D.P.R. La scheda relativa alla “fase iniziale del contratto” dovrà essere trasmessa all’Osservatorio entro 60 giorni dalla consegna dei lavori. Per le fattispecie che contemplano anche prestazioni progettuali a carico dell’impresa, la disciplina vigente prevede che “il pagamento della prima rata d’acconto del corrispettivo è effettuato in favore dell’appaltatore entro 15 giorni dalla consegna dei lavori”. Pertanto, dalla data di pagamento di tale prima rata d’acconto decorreranno i termini previsti (60 giorni) per l’invio della scheda “fase di esecuzione ed avanzamento”.

A22. Risultano assoggettate agli obblighi informativi verso l’Autorità gli appalti afferenti alle opere di urbanizzazione a scomputo totale o parziale del contributo previsto per il rilascio del permesso di costruire?
Per gli appalti avviati dal 6 dicembre 2011 afferenti alle opere di urbanizzazione a scomputo di cui all’articolo 32, comma 1, lett. g) del Codice, essendo soggetti al Codice dei contratti pubblici, occorrerà provvedere a richiedere il CIG, a versare il contributo all’Autorità ed a trasmettere i dati informativi nel caso di: opere di urbanizzazione primaria di importo superiore alla soglia comunitaria, nonché per quelle di urbanizzazione secondaria a prescindere dall’importo.

A23. Come si può ottenere la modifica e/o integrazione di schede già compilate e confermate?
La modifica e/o integrazione di uno o più campi di schede già salvate o confermate, in una fase successiva all’acquisizione del CIG può essere richiesta attraverso la procedura all’uopo predisposta e rinvenibile nel sistema di comunicazione dati - SIMOG. E’ fondamentale indicare la motivazione per cui si presenta la richiesta. Nel caso particolare, la richiesta di modifica del Settore indicato nella scheda “Dati Comuni” è accettabile solo se non sia stata ancora salvata o confermata la scheda “Fase di Aggiudicazione”. In caso contrario, qualora quest’ultima fosse stata già salvata o confermata non si potrà procedere alla modifica, ma bisognerà utilizzare la procedura di  “Cancellazione” di tutte le schede a valle, partendo dall’ultima comunicata (cfr. quesito successivo).

A24. Come si può ottenere la cancellazione di schede “duplicate – compilate per errore – non dovute – ecc.” ?
La cancellazione di schede successive all’acquisizione del CIG può essere richiesta attraverso la procedura all’uopo predisposta e rinvenibile nel sistema di comunicazione dati - SIMOG. E’ fondamentale indicare la motivazione per cui si richiede la cancellazione. Bisogna inoltre fare attenzione alla propedeuticità della scheda di cui si richiede la cancellazione in quanto, qualora fosse già stata comunicata una scheda successiva, si dovranno attivare tante richieste di cancellazione quante sono le schede a valle salvate o confermate, a partire dall’ultima comunicata. 

A25. Nel caso di contratti aggiudicati nei settori della difesa e della sicurezza si devono effettuare le comunicazioni informative?
Si, ai sensi dell’art. 1-bis, del Codice, sussistono gli obblighi informativi limitatamente ai contratti nei settori della difesa   diversi da quelli inclusi nell’ambito del D. Lgs. n. 208/2011.
I contratti disciplinati nell’art. 2, del D. Lgs. n. 208/2011  non sono sottoposti agli obblighi informativi.

A26. I contratti di servizi esclusi di cui all’art. 19, del Codice rientrano nell’obbligo informativo?
Sono assoggettate agli obblighi informativi le seguenti fattispecie individuate dal comma 1, dell’articolo 19:

  1. contratti di servizi finanziari conclusi anteriormente, contestualmente o successivamente al contratto di acquisto o locazione di cui al primo periodo (articolo 19, comma 1, lett. a), secondo periodo);
  2. contratti aventi per oggetto l’acquisto, lo sviluppo, la produzione o coproduzione di programmi destinati alla trasmissione da parte di emittenti radiotelevisive e appalti concernenti il tempo di trasmissione (articolo 19, comma 1, lett. b).

A27. Nel caso di contratti  di sponsorizzazione si devono effettuare le comunicazioni informative?
Si, i contratti di sponsorizzazione, sia essa di puro finanziamento ovvero tecnica, sono assoggettati agli obblighi informativi.

A28. La  scelta del socio privato con gara a doppio oggetto (individuazione del socio finanziatore e socio operativo) ricade nell’obbligo di comunicazione?
Si, la scelta del socio privato con gara a doppio oggetto è sottoposta agli obblighi informativi.

A29. Nel caso di contratti per la gestione e la fornitura di servizi pubblici a rete si devono effettuare le comunicazioni informative?
Si, tali tipologie contrattuali sono assoggettate agli obblighi informativi.

A.30. Per quali appalti di lavori è obbligatorio acquisire e indicare il codice CUP?
Il codice CUP deve essere acquisito e indicato in Simog per tutti gli appalti di lavori ad eccezione di quelli di manutenzione ordinaria (cfr. comunicato del Presidente dell’8 maggio 2014).

A.31. E' possibile creare le schede informative prima che sia decorso il termine di presentazione delle offerte?
No. Per comunicare l'esito delle procedure, compreso l'annullamento successivo alla pubblicazione, è necessario che sia decorso il termine di presentazione delle offerte.

A.32. Come si gestiscono le comunicazioni dei dati sugli appalti a seguito delle modifiche introdotte dal DL 66 per appalti affidati da soggetti aggregatori in senso lato (Centrali di committenza, Stazioni uniche appaltanti, Unioni di Comuni, Accordi Consortili, i prossimi soggetti aggregatori)?
Allo stato il sistema informatizzato già gestisce la possibilità di acquisizione dei CIG da parte delle “Centrali di committenza”, agendo sullo sfruttamento del meccanismo CIG “Padre” e  CIG “Figlio”; pertanto, si dovrà utilizzare il “Padre” per l’acquisizione del CIG e il tracciamento della fase di gara da parte della Centrale di committenza e il “Figlio” per il tracciamento dell’esecuzione dell’appalto o dell’adesione all’accordo quadro realizzato dalla Centrale.

A.33. In cosa si sostanziano gli obblighi informativi verso l'Autorità di cui all'art. 7, comma 8, del D.Lgs. 163/2006, per i contratti di lavori, servizi e forniture nei settori ordinari di importo pari o superiore a 40.000 euro?
I dati concernenti i contratti di lavori, servizi e forniture nei settori ordinari di importo pari o superiore a 40.000 euro devono essere comunicati con riferimento all’intero ciclo di vita dell’appalto, secondo le specifiche indicate nei comunicati del Presidente dell'Autorità del 4 aprile 2008, 14 dicembre 2010, 15 luglio 2011 e 29 aprile 2013 e 22 ottobre 2013.

A.34. Entro quale termine si deve assolvere agli obblighi informativi verso l'Autorità di cui all'art. 7, comma 8, del D.Lgs. 163/2006, per i contratti di lavori, servizi e forniture nei settori ordinari di importo pari o superiore a 40.000 euro?
L'invio dei dati relativi alla fase di aggiudicazione o definizione di procedura negoziata deve avvenire entro 30 giorni dalla data di aggiudicazione definitiva o di definizione della procedura negoziata. I termini per l'invio dei dati relativi alle altre fasi decorrono dalla data di compimento di ciascun evento o di perfezionamento dell'adempimento per il quale è richiesto l'invio delle informazioni e l'invio degli stessi deve avvenire entro 60 giorni dal termine suddetto. Fa eccezione la trasmissione della scheda “Variante” che deve avvenire entro i 30 giorni dell’approvazione della stessa (cfr comunicato del Presidente del 16 luglio 2014).

A.35. In cosa si sostanziano gli obblighi informativi verso l'Autorità di cui all'art. 7, comma 8, del D.Lgs. 163/2006, per i contratti di lavori, servizi e forniture nei settori speciali di importo pari o superiore a 40.000 euro?
I dati concernenti i contratti di lavori, servizi e forniture nei settori speciali di importo pari o superiore a 40.000 euro devono essere comunicati fino all’aggiudicazione compresa, secondo le specifiche indicate nei comunicati del Presidente dell'Autorità del 4 aprile 2008, 14 dicembre 2010, 15 luglio 2011, 29 aprile 2013 e 22 ottobre 2013.

A.36. Entro quale termine si deve assolvere agli obblighi informativi verso l'Autorità di cui all'art. 7, comma 8, del D.Lgs. 163/2006, per i contratti di lavori, servizi e forniture nei settori speciali di importo pari o superiore a 40.000 euro?
L'invio dei dati concernenti i contratti di lavori, servizi e forniture nei settori speciali, rilevati fino alla fase di aggiudicazione, deve avvenire entro 30 giorni dalla data di aggiudicazione definitiva o di definizione della procedura negoziata.

A.37. In cosa si sostanziano gli obblighi informativi verso l'Autorità di cui all'art. 7, comma 8, del D.Lgs. 163/2006, per i contratti di lavori, servizi e forniture, nei settori ordinari e speciali, di importo pari o superiore a 40.000 euro, rientranti nelle particolari casistiche enucleate agli articoli 19, 20, 21, 22, 23, 24 e 26 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163?
I dati concernenti i contratti di lavori, servizi e forniture, nei settori ordinari e speciali, di importo pari o superiore a 40.000 euro, rientranti nelle particolari casistiche enucleate agli articoli 19, 20, 21, 22, 23, 24 e 26 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163,  devono essere comunicati unicamente con riferimento alle fasi di aggiudicazione (o definizione di procedura negoziata) e di stipula del contratto secondo le specifiche indicate nei comunicati del Presidente dell'Autorità del 14 dicembre 2010, 15 luglio 2011,  29 aprile 2013 e 22 ottobre 2013.

A.38. Entro quale termine si deve assolvere agli obblighi informativi verso l'Autorità di cui all'art. 7, comma 8, del D.Lgs. 163/2006, per i contratti di lavori, servizi e forniture, nei settori ordinari e speciali, di importo pari o superiore a 40.000 euro, rientranti nelle particolari casistiche enucleate agli articoli 19, 20, 21, 22, 23, 24 e 26 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163?
I dati concernenti i contratti di lavori, servizi e forniture, nei settori ordinari e speciali, di importo pari o superiore a 40.000 euro, rientranti nelle particolari casistiche enucleate agli articoli 19, 20, 21, 22, 23, 24 e 26 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163,  devono essere comunicati entro e non oltre il 31 gennaio dell'anno successivo a quello in cui si è pervenuti al relativo affidamento.

A.39. In cosa si sostanziano gli obblighi informativi verso l'Autorità di cui all'art. 7, comma 8, del D.Lgs. 163/2006, per gli accordi quadro e le fattispecie consimili?
I dati concernenti gli accordi quadro e fattispecie consimili devono essere comunicati relativamente a tutte le fasi secondo la seguente specifica: la centrale di committenza o la capogruppo dell’Unione, provvede all’acquisizione di un CIG “padre” e successivamente alla trasmissione della fase di gara fino all’aggiudicazione e nei casi previsti anche all’eventuale stipula; le amministrazioni che aderiscono all’accordo quadro procedono , previo acquisizione di un CIG “figlio”, alle fasi di esecuzioni del contratto (adesione, fase iniziale, SAL – se previsti -, fase di conclusione e collaudo/regolare esecuzione).

A.40. Entro quale termine si deve assolvere agli obblighi informativi verso l'Autorità di cui all'art. 7, comma 8, del D.Lgs. 163/2006, per gli accordi quadro e le fattispecie consimili?
I dati concernenti gli accordi quadro e fattispecie consimili devono essere comunicati con riferimento alla relativa fase di aggiudicazione, entro 30 giorni dalla data di aggiudicazione definitiva, e con riferimento alla eventuale stipula del contratto entro 60 giorni dalla sottoscrizione del contratto.

A.41.In cosa si sostanziano gli obblighi informativi verso l'Autorità di cui all'art. 7, comma 8, del D.Lgs. 163/2006, concernenti i contratti di lavori, servizi e forniture, nei settori ordinari e nei settori speciali, discendenti da accordi quadro e fattispecie consimili,  di importo pari o superiore a 40.000 euro?
I dati concernenti i contratti di lavori, servizi e forniture, discendenti da accordi quadro e fattispecie consimili di importo pari o superiore a 40.000 euro devono essere comunicati con riferimento all’intero ciclo di vita dell’appalto, nei settori ordinari, e con riferimento alla sola fase di aggiudicazione (in caso di contratto discendente da accordo quadro/convenzione con successivo confronto competitivo) o di adesione (in caso di contratto discendente da accordo quadro/convenzione senza successivo confronto competitivo), nei settori speciali.

A.42.Entro quale termine si deve assolvere agli obblighi informativi verso l'Autorità di cui all'art. 7, comma 8, del D.Lgs. 163/2006, concernenti i contratti di lavori, servizi e forniture, nei settori ordinari e speciali discendenti da accordi quadro e fattispecie consimili, di importo pari o superiore a 40,000 euro?
L'invio dei dati relativi alla fase di aggiudicazione o definizione di procedura negoziata deve avvenire entro 30 giorni dalla data di adesione, sia per quanto attiene ai settori ordinari che speciali. Per i soli settori ordinari i I termini per l'invio dei dati relativi alle altre fasi decorrono dalla data di compimento di ciascun evento o di perfezionamento dell'adempimento per il quale è richiesto l'invio delle informazioni e l'invio degli stessi deve avvenire entro 60 giorni dal termine suddetto.

A.43.Quali sono i servizi telematici attraverso i quali si assolve agli obblighi informativi verso l'Autorità?
La trasmissione dei dati concernenti i contratti aventi ad oggetto lavori, servizi e forniture nei settori ordinari o speciali, affidati o aggiudicati da stazioni appaltanti di ambito statale e/o di interesse nazionale o sovra regionale, deve essere assicurata tramite il sistema SIMOG. La trasmissione dei dati concernenti i contratti aventi ad oggetto lavori, servizi e forniture nei settori ordinari o speciali, di interesse regionale, provinciale e comunale dovrà essere assicurata tramite il Portale della Sezione regionale dell'Osservatorio, se esistente. In caso contrario, anche in questa circostanza, la trasmissione deve essere assicurata tramite il sistema SIMOG.

A.44.Come si assolve all'obbligo di pubblicazione degli avvisi e dei bandi sul sito informatico presso l'Osservatorio di cui all'art. 66, comma 7, del D.Lgs. 163/2006?
A tale obbligo si assolve caricando nel sistema SIMOG, all'atto di perfezionamento del CIG, i files PDF relativi ai documenti di gara. Allo stato, quindi, non è possibile pubblicare bandi e/o avvisi al di fuori della procedura per il perfezionamento del CIG.

A.45.L’avvio di una indagine di mercato comporta l’acquisizione di un codice CIG al fine di ottemperare agli obblighi di pubblicità sul sito informatico dell’Osservatorio?
L’avvio di un’indagine di mercato non dà automaticamente luogo a procedure di affidamento, ma predispone verso una successiva procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara. E’ solo con riferimento a quest’ultima procedura che si procederà al perfezionamento del CIG.
Dunque l’avvio di un’indagine di mercato non comporta obbligatoriamente l’acquisizione di un CIG e per ottemperare agli obblighi di pubblicità sul sito informatico dell’Osservatorio dovrà farsi ricorso ad una modalità di trasmissione alternativa a quella insita nella scheda di perfezionamento prevista dal sistema SIMOG.

*In particolare la stazione appaltante potrà inviare all’Autorità una comunicazione PEC all’indirizzo protocollo@pec.anticorruzione.it, allegando – in formato file pdf – la nota di avvio dell’indagine di mercato, in adempimento della disposizione contenuta nell’art.66, comma 7, del D.Lgs.n.163/06. 

A.46.Quali sono le corrette modalità di adempimento degli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari e contributivi e informativi verso l’Autorità in caso di proroga c.d. “tecnica”?
In caso di proroga c.d.. “tecnica” del contratto, esercitabile nei casi previsti dallo stesso (molto ristretti) la comunicazione dei dati deve avvenire proseguendo con lo stesso CIG. Le schede così comunicate metteranno in luce tramite il conto finale della scheda di “collaudo/regolare esecuzione” la parte maggiorata rispetto all’importo di aggiudicazione.
Ai fini della tracciabilità, quindi, resta valido il CIG originario.

Proseguendo le comunicazioni con lo stesso CIG non scattano ulteriori oneri contributivi rispetto a quelli già sostenuti in fase di bando e offerta.

A.47.Quali sono le corrette modalità di adempimento degli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari e contributivi e informativi verso l’Autorità in caso di lavori, servizi e forniture complementari?
I lavori complementari sono da considerarsi affidamenti ulteriori rispetto al contratto originario e pertanto devono essere associati a nuovi CIG  con i conseguenti oneri rispetto alla tracciabilità dei flussi finanziari e di comunicazione dei dati e contribuzione.

A.48.Quali sono le corrette modalità di adempimento degli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari e contributivi e informativi verso l’Autorità in caso di varianti oltre il quinto?
In caso di varianti di importo superiore al 20%, è necessario procedere all’acquisizione di   un nuovo  codice CIG e all’eventuale trasmissione delle relative schede successive.

Sarà necessario collegamento il CIG della variante al CIG originario, al fine di mantenere l’unitarietà dell’intervento. (CFR. Comunicato del Presidente del 28 ottobre 2015)

A.49.Quali sono le corrette modalità di adempimento degli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari e contributivi e informativi verso l’Autorità in caso di appalti che prevedono ripetizioni?
Nel caso di appalto che preveda una opzione di ripetizione, bisognerà acquisire un CIG per l’intero ammontare complessivo (prestazione originaria e prestazione opzionale), provvedere a selezionare nella scheda CIG il campo indicante la specifica condizione che il contratto prevede una ripetizione.
Proseguendo nella comunicazione delle schede si compilerà la scheda “Fase di aggiudicazione” – campo importo di aggiudicazione – riferendosi esclusivamente alla prima parte della prestazione, quindi escludendo la ripetizione, e di seguito provvedere allo sviluppo delle schede successive.
In caso di adozione dell’opzione, bisognerà acquisire un nuovo CIG avendo cura di selezionare nella relativa scheda di acquisizione il campo “ripetizione di precedente contratto” e inserire, alla richiesta, il numero del CIG precedentemente acquisito. Di conseguenza per la ripetizione le schede successive avranno uno sviluppo autonomo.

Pertanto ogni prestazione avrà la sua “Regolare esecuzione/Collaudo” e l’indicazione della durata contrattuale.

A.50.Quali sono le modalità di acquisizione del CIG e di comunicazione dei dati per le convenzioni che prevedono aggiudicatari multipli non in forma aggregata?
Le convenzioni che prevedono aggiudicatari multipli, non in forma aggregata, devono essere registrate nella procedura Simog avendo cura di selezionare nel campo “modalità di realizzazione” l’opzione “Accordo quadro/Convenzione”. L’importo da indicare in fase di acquisizione del CIG deve essere quello globale della convenzione. Se tale importo è pari o superiore a 40.000 euro si dovrà procedere alla comunicazione della scheda di “aggiudicazione”, nella quale verranno indicati, quali aggiudicatari, tutti gli Operatori Economici affidatari dei servizi in questione. Successivamente si dovrà acquisire un CIG “derivato” (o SmartCIG derivato in relazione al singolo importo) per ogni affidatario del servizio che effettivamente verrà chiamato ad eseguire un determinato servizio o una fornitura.

A.51. Occorre acquisire il CIG per la fornitura di energia elettrica in regime di salvaguardia qualora il fornitore sia individuato da disposizioni di legge?
La fornitura di energia elettrica è soggetta all’obbligo di acquisizione del codice CIG sia ai fini delle comunicazioni obbligatorie di cui all’art. 7, commi 8 e 9, del d.lgs. 163/2006 e sia al fine dell’osservanza della legge 136/2010 sulla tracciabilità dei flussi finanziari. Quando l’affidamento è effettuato sulla base di disposizioni di legge
-               per i contratti di importo pari o superiore ad euro 40000 si selezionerà la modalità di realizzazione “contratto d’appalto” e la procedura di scelta del contraente “procedura negoziata senza previa pubblicazione”;
-               per i contratti di importo inferiore ad euro 40000 si selezionerà la modalità di realizzazione “acquisizione in economia” e la procedura di scelta del contraente “affidamento in economia – affidamento diretto”.

La comunicazione delle schede successive dovrà avvenire secondo lo sviluppo proposto dalla procedura informatizzata in relazione all’importo dell’affidamento.

A.52. In caso di ricorso alle procedure di cui all’art. 9, comma 2, lettere d) del d.l. 133/2014 quale condizione che giustifica il ricorso alla procedura negoziata deve essere selezionata in sede di compilazione della scheda di aggiudicazione?
In caso di ricorso alle procedure di cui all’art. 9, comma 2, lettere d) del d.l. 133/2014 in sede di compilazione della scheda di aggiudicazione può essere indicata l’opzione “altre motivazioni” quale condizione che giustifica il ricorso alla procedura negoziata.

A.53. Come si adempie all’obbligo comunicativo di cui all’art. 8, comma 6, del D.P.R. 207/2010?
La relazione dettagliata sul comportamento delle imprese deve essere trasmessa sui modelli cartacei definiti dall’Autorità. Il modello di relazione è rintracciabile come allegato alla determinazione n. 36 del 21 luglio 2000, rinvenibile sul sito istituzionale al seguente link: http://www.autoritalavoripubblici.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/Determinazioni. Il codice univoco dell’intervento (CUI), com’è noto, è stato sostituito dal CIG, per cui sulla relazione dettagliata, nella sezione A3, va inserito quest’ultimo anziché il CUI.

Inoltre si precisa che il file della relazione dettagliata allegata alla determinazione n. 36/2000, rappresenta uno schema guida a cui fare riferimento e che all’occorrenza può essere modificato. Infine, si evidenzia che nelle determinazioni n. 1 del 16 gennaio 2002 e n. 6 del 3 aprile 2002, si possono rintracciare ulteriori elementi utili all’assolvimento dell’obbligo di comunicazione della relazione dettagliata.

 

B - QUESITI RELATIVI ALLA FASE DI AGGIUDICAZIONE O DI DEFINIZIONE DI PROCEDURA NEGOZIATA

B1. Qual’è la data da cui far decorrere il termine di 30 giorni per l'invio della scheda di aggiudicazione?
Il termine di 30 giorni di cui sopra dovrà coincidere con la data desumibile dal provvedimento amministrativo che accerta l’intervenuta efficacia dell’aggiudicazione (quindi aggiudicazione definitiva) a seguito dell’esito positivo della verifica del possesso dei prescritti requisiti di legge da parte dell’offerente. Nel caso di procedure negoziate, per le quali non risultino agevolmente individuabili i provvedimenti amministrativi predetti, per l’individuazione della data di decorrenza occorrerà riferirsi al primo atto utile con il quale la stazione appaltante manifesta all’appaltatore la volontà di accettare l’offerta, ovvero di affidare l’appalto.

B2. Nel caso in cui non sia puntualmente individuabile il luogo di esecuzione del contratto e la prestazione sia richiesta con riferimento ad un ambito territoriale esteso, come si deve procedere nella valorizzazione del campo “Codice del luogo di esecuzione del contratto”?
Laddove il lavoro/servizio/fornitura non sia puntualmente localizzabile in considerazione della natura del contratto, in alternativa al codice ISTAT, che indica il comune di localizzazione, la provincia o la regione amministrativa, è utilizzabile il codice NUTS, che consente di associare la localizzazione all’ambito provinciale, ovvero all’ambito regionale, a quello macroregionale o a quello nazionale o estero (codice extra-regio).

B4. Come occorre compilare i campi relativi alla sezione “Inviti e offerte/soglia di anomalia”, presenti nella scheda di aggiudicazione?
Il campo “Numero offerte ammesse” deve essere valorizzato indicando il numero di offerte per le quali è stata verificata la correttezza formale da parte della Commissione di gara e che sono state ammesse alle successive fasi di gara. I campi “Offerta di massimo ribasso” e “Offerta di minimo ribasso” devono riportare rispettivamente il massimo ed il minimo ribasso tra tutti quelli formulati dagli offerenti prima del “taglio delle ali”, di cui all’art. 86, comma 1 del Codice. Il campo “Valore soglia di anomalia” corrisponde al valore calcolato ai sensi dell’art. 86, comma 1 del Codice. Il campo “Numero offerte ≥ soglia di anomalia” deve essere valorizzato riportando il numero di offerte ≥ alla soglia di anomalia stessa, incluse quelle ricomprese nelle “ali”. Il campo “Numero imprese escluse automaticamente” va compilato indicando il numero di imprese escluse automaticamente dalla gara per aver presentato un ribasso percentuale pari o superiore alla soglia di anomalia. Il campo “Numero imprese escluse per insufficienti giustificazioni” deve contenere il numero di offerte escluse a seguito di procedimento di verifica delle offerte anormalmente basse ex art. 88 del Codice.

B5. Quali sono le corrette modalità di compilazione delle sezioni “Dati procedurali dell’appalto”e “Pubblicità dell’appalto” della scheda “Fase di aggiudicazione” nel caso di appalti nei settori speciali, laddove è previsto che la gara possa essere indetta a mezzo di avviso periodico indicativo, avviso sull’esistenza di un sistema di qualificazione o bando di gara, ex art. 224, c. 1 del Codice?
La disciplina concernente le modalità di indizione di una gara d’appalto ed il relativo regime di pubblicità  nei settori speciali, è sostanzialmente diversa da quella dei settori ordinari. Alla luce di ciò, nella scheda informativa relativa alla “Fase di aggiudicazione” è stata prevista sia l’acquisizione dell’informazione relativa alla specifica modalità di gara prescelta, sia l’acquisizione dei dati relativi alle modalità di pubblicizzazione della gara stessa in relazione all’importo stimato del contratto. Nel caso in cui la gara dia luogo a più contratti, la stazione appaltante che avrà richiesto in sede di pubblicazione i necessari CIG, una volta espletate le distinte procedure selettive, provvederà a comunicare le relative aggiudicazioni contraddistinte dai singoli CIG, fornendo anche le informazioni sull’effettuata pubblicità dell’originaria gara.

B6. Quali sono le corrette modalità di compilazione della sezione “Prestazioni progettuali” presente nella scheda “Fase di aggiudicazione e di definizione della procedura negoziata”?
Le informazioni da fornire con riguardo alla progettazione differiscono a seconda che si tratti di appalto di sola esecuzione, ovvero di appalto che ricomprende anche prestazioni progettuali. Nel caso di appalto di sola esecuzione, i campi della scheda vanno valorizzati fornendo unicamente i dati riferiti al/ai progettista/i che hanno preso parte alla progettazione posta a base di gara; l’applicativo tiene conto delle circostanze che in concreto possono verificarsi ed è in grado di acquisire i dati di tutti i progettisti incaricati, sia interni che esterni alla stazione appaltante. Di contro, nel caso di appalti che prevedono lo svolgimento di parte della progettazione a carico del soggetto aggiudicatario, le informazioni devono essere rese sia con riferimento ai progettisti che hanno preso parte alla progettazione posta a base di gara (sia essa preliminare, che definitiva), sia con riferimento alla parte di progettazione (definitiva e/o esecutiva) in capo al soggetto aggiudicatario. In tale ultimo caso, dovrà essere indicata la tipologia del soggetto incaricato della prestazione, che potrà essere o “Aggiudicatario qualificato”, ovvero “Progettista qualificato incaricato dall’aggiudicatario”, quindi, forniti i dati anagrafici dei relativi progettisti; sempre in tale caso, inoltre, i campi “data” afferenti all’affidamento dell’incarico ed alla consegna del progetto non dovranno essere valorizzati.  

 

C - QUESITI RELATIVI ALLA FASE INIZIALE DI ESECUZIONE DEL CONTRATTO

C1. Da quale termine decorrono i 60 giorni previsti per la comunicazione della scheda informativa relativa alla fase di “Inizio esecuzione del contratto”?
La scheda “Inizio esecuzione del contratto” deve essere inviata entro 60 giorni dalla consegna dei lavori, ovvero dall’avvio dei servizi o forniture. Nel caso di consegne frazionate/parziali, il termine per la trasmissione della scheda decorre dalla prima consegna parziale effettuata; con la scheda “Fase di conclusione del contratto”, il responsabile del procedimento comunicherà, poi, la data dell’avvenuta consegna “definitiva”.

C2. Quali sono le date da indicare come inizio e fine fornitura nel caso di acquisto di beni, nei settori ordinari, che prevede somministrazioni periodiche?
In caso di contratto di fornitura nei settori ordinari, che prevede somministrazioni periodiche, le date da indicare come inizio e fine della fornitura non sono quelle riferite alle singole consegne dei beni, bensì quelle relative all’esecuzione dell’intero contratto, così come desumibili dal verbale di avvio dell’esecuzione del contratto (o da documento similare) e dal documento riportante la data di ultimazione delle prestazioni.  

 

D - QUESITI RELATIVI ALLA FASE DI ESECUZIONE E AVANZAMENTO DEL CONTRATTO

D1. Come vanno valorizzati i campi “Data stato di avanzamento” e “Importo SAL” della scheda relativa alla fase di esecuzione ed avanzamento del contratto con riguardo ad un appalto di lavori?
La data da riportare nel campo “Data stato di avanzamento” è quella di emissione dello stato di avanzamento redatto del direttore dei lavori ai sensi dell’art. 194 del D.P.R. n. 207/2010. Nel campo “Importo SAL” va riportato l’importo dello stato di avanzamento dei lavori cui ci si riferisce, inteso come l’importo progressivo (riferito, quindi, a tutte le lavorazioni e somministrazioni eseguite cumulativamente a quella data), espresso al netto dell’eventuale ribasso offerto dall’appaltatore.

D2. Nel caso di appalto di lavori che preveda contabilizzazioni separate delle opere (ex art. 197 del D.P.R. n. 207/2010), quali sono le corrette modalità di comunicazione dei dati relativi agli stati d’avanzamento dei lavori?
Il sistema informativo SIMOG gestisce l’acquisizione dei dati relativi ai SAL ed ai certificati di pagamento in modo automatico, non tenendo conto della numerazione dei SAL operata dalla stazione appaltante; ciò consente l’acquisizione dei dati anche nel caso di gestione separata della contabilità con assegnazione, da parte della stazione appaltante, dello stesso numero progressivo a più SAL riferiti alle diverse categorie di lavori ricompresi nell’appalto (esempio: SAL n. 1-A, SAL n. 1-B etc.).

D3. Quali sono le corrette modalità di comunicazione dei dati relativi agli stati d’avanzamento nel caso di contratti di servizi o di forniture e nel caso di contratti “misti” nei settori ordinari di importo uguale o superiore a 500.000 euro?
Come chiarito con la FAQ n. A8, anche per le fattispecie suddette occorre comunicare i dati relativi all’avanzamento del contratto utilizzando l’apposita scheda informativa. In tali casi i pagamenti (diversamente da quanto avviene per i lavori, laddove risultano di norma correlati al raggiungimento di una soglia d’importo) vengono sovente effettuati in acconto all’appaltatore a scadenze prefissate assumendo la forma di un canone (mensile, bimestrale, trimestrale etc.), ovvero a seguito dell’emissione di fattura successiva alla mera esecuzione di parte delle prestazioni previste contrattualmente, ovvero ancora ricorrendo alla combinazione di tali modalità. Al ricorrere di queste circostanze, il dato relativo all’avanzamento del contratto ed alla progressione dei pagamenti va comunicato con riferimento al cumulo dei pagamenti stessi, effettuati nei confronti dell’appaltatore nel quadrimestre di riferimento (nel caso di appalti di durata inferiore o uguale all’anno) o nel semestre di riferimento (nel caso di appalti pluriennali), valorizzando il campo “Importo stato d’avanzamento” ed indicando nel campo “Data stato d’avanzamento” la data di conclusione del periodo temporale cui ci si riferisce; l’inizio del primo periodo temporale di riferimento va fatto coincidere con la data d’inizio dell’esecuzione, comunicata con la scheda “Fase iniziale di esecuzione del contratto”.

D4. Quali sono le corrette modalità di comunicazione degli stati d’avanzamento relativi a contratti di lavori, servizi e forniture nei settori ordinari di importo inferiore a 500.000 euro?
Per gli appalti di importo inferiore a 500.000 euro, non è necessaria la comunicazione dell’emissione degli stati d’avanzamento, e pertanto risulta non obbligatorio l’invio delle relative schede informative afferenti alla “Fase di esecuzione e avanzamento del contratto”.

 

E - QUESITI RELATIVI ALLA SCHEDE DI RILEVAZIONE BASATE SU EVENTI

E1. Da quale termine decorrono i 60 giorni previsti per la comunicazione della scheda informativa relativa all’evento “sospensione” dell’esecuzione del contratto? 
La data da cui decorre l’obbligo per l’invio della scheda suddetta è quella del relativo verbale di sospensione. L’utente, peraltro, una volta confermata la scheda nel sistema SIMOG, dovrà perfezionarla successivamente con l’inserimento della data della “ripresa”, negli stessi termini temporali previsti per la sospensione, e confermarla nuovamente. 

E2. Se la sospensione dei lavori ha una durata superiore ad un quarto del tempo contrattuale, quali sono i termini per l'invio dei dati al riguardo previsti?
Nel caso in cui ricorra la richiamata circostanza in merito ad una sospensione dei lavori già comunicata, il termine dei 60 gg. previsto per la comunicazione di legge decorre dalla data di superamento del quarto del tempo contrattuale. L’utente, quindi, utilizzando il sistema SIMOG, dovrà richiamare la scheda in questione integrandone i contenuti e, quindi, riconfermarla.

E3. Da quale data decorre l’obbligo di trasmissione della scheda “istanza di recesso” relativa alla fattispecie di cui all’art. 153, commi 8, 9 e 10 del D.P.R. n. 207/2010 (recesso dell’appaltatore)?
L’obbligo di trasmissione della scheda ricorre unicamente in presenza di istanza di recesso, nelle specifiche ipotesi di cui all’art. 153, commi 8, 9 e 10 del D.P.R. n. 207/2010. La data dalla quale far decorrere i 60 giorni per la trasmissione dei dati all’Autorità è quella della presentazione dell’istanza di recesso da parte dell’impresa.