FAQ relative al nuovo sistema di rilascio CIG per soggetti aggregatori

  1. Per “contratto attivo” si intende soltanto la convenzione e l’accordo quadro, ovvero anche un sistema dinamico di acquisizione per la pubblica amministrazione (SDAPA) che comporterebbe l'avvio di un appalto specifico?
    R.
    Per contratto attivo si intende un accordo quadro, convenzione o fattispecie consimile (es. gara su delega). Il SDA non rappresenta una tipologia contrattuale, ma una modalità di scelta del contraente.
  2. Una SA deve indire, nell'ambito del SDA di Consip, un appalto specifico per forniture non coperte da ‘contratti attivi’ di Soggetti aggregatori di riferimento. Alla luce delle disposizioni di cui al dPCM 24/12/2015 (art. 2, co. 2), si chiede quale delle sei opzioni proposte dal sistema ANAC - menù a tendina campo "motivazione richiesta cig" sia corretto utilizzare ai fini dell'acquisizione degli stessi.
    R. Il SDA non è una tipologia di contratto attivato dai Soggetti aggregatori, pertanto se non sono presenti accordi quadro o convenzioni o non sono state attivate gare su delega della SA da parte dei Soggetti aggregatori di riferimento o non vi siano accordi di collaborazione tra di essi, sarà necessario selezionare “Contratto non attivo presso il soggetto aggregatore....”. Inoltre in caso di utilizzo del "Sistema dinamico di acquisizione", quale "Modalità di realizzazione"  è necessario indicare una delle voci presenti (es."contratto d'appalto
    ")
  3. Come si deve comportare la SA nel caso di CIG da acquisire per un valore di 40.000 euro esatti?  
    R. Il ricorso al Soggetto aggregatore è previsto per importi superiori (non uguali) a tale soglia.
  4. Quali sono i soggetti tenuti al rispetto del dPCM 24 dicembre 2015 nel termine di sei mesi dalla sua entrata in vigore?
    R. In base al dl 66/2014 e s.m. e i (compreso il comma 499 lett.d),dell’art. 1 della legge 208/2015), sono tenuti al rispetto del dPCM in parola dalla pubblicazione dello stesso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana (dal 9 febbario 2016):  le amministrazioni statali, centrali e periferiche, ad esclusione degli istituti e scuole di ogni ordine e grado, delle istituzioni educative e delle istituzioni universitarie, nonché le regioni e gli enti regionali, nonché i loro consorzi e associazioni, e gli enti del Servizio sanitario nazionale. Si precisa che i policlinici universitari sono aziende sanitarie appartenenti al servizio sanitario nazionale, e pertanto tenuti al rispetto del decreto in parola dal 9 febbario. Le restanti amministrazioni sono costituite da: gli enti locali di cui all’art. 2 del dlgs 18 agosto 2000 n. 267 oltre che i loro consorzi e associazioni, che pertanto sono tenuti al rispetto del dPCM dal termine di sei mesi dall’entrata in vigore del medesimo.
  5. Nel caso di contratto non attivo presso il soggetto aggregatore di riferimento o CONSIP e mancanza di accordi di collaborazione tra questi, ai sensi dell'art. 1 comma 3 del dPCM 24 dicembre 2015, la soglia di autonomia annua rimane vigente per la categoria al momento della richiesta del rilascio del CIG oppure non deve tenersi conto di tale soglia?
    R: L’obbligo di rispetto delle soglie fissate dal dPCM vale nel caso sia attivo un contratto del Soggetto aggregatore di riferimento o Consip o presenza di accordi tra tali soggetti, al momento di acquisizione del CIG da parte della SA.
  6. Qual è l’ambito territoriale del Soggetto aggregatore di riferimento?
    R. Per Consip l’ambito territoriale è l’intero territorio nazionale, per i restanti Soggetti aggregatori elencati nella Delibera ANAC n.125 del 10 febbraio 2016, è il territorio regionale.
  7. Può una SA aderire ai contratti di un Soggetto aggregatore diverso da quello di riferimento, in assenza di specifici accordi di collaborazione?
    R: Tale possibilità non è prevista per affidamenti di cui alle categorie e soglie indicate nel dPCM 24 dicemebre 2015.
  8. Per la ripetizione dei servizi analoghi relativi alle categorie elencate nel dPCM 24 dicembre 2015, come deve comportarsi la SA?
    R: Per la ripetizione dei servizi analoghi, la SA potrà acquisire un nuovo CIG solo in caso non fosse disponibile un contratto attivo del soggetto aggregatore di riferimento o Consip, o accordi tra tali soggetti. Vice versa non sarà possibile procedere alla ripetizione del servizio analogo, in quanto trattasi di nuovo contratto.
  9. Si chiede se è possibile non comprendere i "farmaci esteri" nella categoria "farmaci" del DPCM 24 dicembre 2015.
    R: La nazionalità del fornitore non rileva né ai fini del Codice dei contratti, né del dCPM in parola .
  10. Come deve comportarsi una SA che intenda fare un appalto che contempli sia categorie
    definite dal dPCM sia estranee ad esso? E' necessario valutare l'eventuale incidenza?

    R: E' necessario procedere con due procedure diverse, una per le categorie del dPCM e una per
    le altre, a meno che il contratto attivato dal soggetto aggregatore non contempli le altre
    categorie di cui la SA necessita.
  11. Le disposizioni del dPCM 24 dicembre 2015 si applicano anche alle Centrali Uniche di
    Committenza istituite tramite convenzione tra Comuni (non capoluoghi di provincia) ai
    sensi dell'art.33 - comma 3 bis - del D. Lgs. n. 16312006? In caso affermativo, come deve
    comportarsi un Comune aderente alla C.U.C. in caso di svolgimento di procedure di gara
    nell'ambito delle categorie di beni e servizi individuati dal succitato dPCM e di superamento
    delle soglie previste? Se deve obbligatoriamente rivolgersi a Consip o ad altro soggetto
    aggregatore, la Centrale Unica di Committenza tra Comuni rimane esclusa?

    R: il dPCM si applica (ex art. I, co. 499, lett d) della legge n.208/2015) anche a consorzi e associazioni di enti locali di cui all'art. 2 del d.lgs n. 267/2000 quali ad esempio: comuni, province, città
    metropolitane, comunità montane, comunità isolane e unioni di comuni. Per tali soggetti il
    dPCM in parola entra in vigore dal 9 agosto 2016 (ex art.3), pertanto da quella data non
    sarà più possibile rivolgersi alla CUC tra Comuni per le categorie e soglie di cui al dPCM
    se è disponibile un contratto attivo dí almeno un soggetto aggregatore di riferimento o sono
    stati attivati accordi tra essi.
  12. Per una gara pluriennale di importo complessivamente superiore alla soglia definita dal
    dPCM 24 dicembre 2015, ma con importi annuali inferiori alla stessa, è necessario ricorrere
    al soggetto aggregatore?

    R. Si: le soglie di importo di cui al dPCM vanno confrontate con il
    valore complessivo a base d'asta della gara; se quest'ultima è pluriennale, va tenuto conto
    dell'importo relativo all'intero periodo (comunque non superiore a 48 mesi). Le soglie di
    importo definite all'art. I del dPCM si riferiscono all'importo massimo annuo cumulato
    della serie di affidamenti di minimo importo, effettuati nell'anno, da ogni stazzone
    appaltante in ogni categoria merceologica.