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ANTICORRUZIONE: VIA LIBERA DEL GOVERNO AL DDL

palazzo chigi.jpg1 marzo 2010. Approvato oggi, in Consiglio dei Ministri, il disegno di legge contenente  “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione”. Il provvedimento, elaborato dai ministri Alfano, Brunetta, Calderoli e Maroni, è composto da una serie di norme che mirano a prevenire i fenomeni corruttivi e a rendere virtuoso il comportamento della pubblica amministrazione, sanzionando chi si comporta in maniera infedele.

Dei tre capitoli di cui si compone il ddl, il primo, di competenza del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, prevede in particolare:
1. Piano nazionale anticorruzione per ridurre i rischi anticorruzione nella P.A., in attuazione di una delle previsioni di cui all’articolo 5 della Convenzione ONU contro la corruzione, predisposto e coordinato dal Dipartimento della Funzione pubblica, quale Autorità nazionale anticorruzione. Tale Piano dovrà essere aggiornato dalla Rete nazionale anticorruzione, formata dai referenti individuati dalle diverse amministrazioni, che proporrà al Governo eventuali interventi normativi correttivi;

2. Misure sulla trasparenza, che insieme a quelle già adottate con il decreto legislativo n. 150 del 27 ottobre 2009, incidono su tre dei settori maggiormente a rischio corruzione (appalti, contributi, assunzioni), esaltano il ruolo delle risorse tecnologiche e valorizzano il ruolo dell’Autorità di vigilanza per i contratti pubblici per servizi, lavori e forniture;

3. Osservatorio sulla corruzione e altri illeciti contro la P.A., istituito presso il Dipartimento della funzione pubblica, avente il compito di curare l’analisi aggiornata dei fenomeni corruttivi e riferirne con cadenza annuale al Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, il quale informerà il Governo, il Parlamento, gli organismi internazionali nonché la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle Pubbliche Amministrazioni.
  •  Presentazione del ddl
  •  Comunicato stampa di Palazzo Chigi
  •  Comunicato stampa del Ministro Brunetta
  •  La Convenzione ONU contro la corruzione  -  (testo in italiano)
  •  La legge 116/2009 di ratifica della Convenzione ONU
  •  La riforma Brunetta della Pubblica Amministrazione
  •  Appalti pubblici: Patti d'integrità contro la corruzione
  •  Modernizzazione e digitalizzazione della PA: il nuovo Codice dell'Amministrazione Digitale
  •  La Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle Pubbliche Amministrazioni



CONVENZIONE OCSE CONTRO LA CORRUZIONE: L’ITALIA TRA I PAESI MAGGIORMENTE ATTIVI

PROGRESS REPORT 2010.jpg28 luglio 2010. Pubblicato da Transparency International il Progress Report 2010, l´annuale ricerca che esamina e valuta l'applicazione della convenzione OCSE contro la corruzione di funzionari stranieri durante le transazioni internazionali in 36 dei 38 Stati che l'hanno ratificata.

L’Italia entra tra i 7 paesi dell’OCSE giudicati migliori.

 Progress report 2010 (testo in inglese)














NUOVE MISURE DEL GOVERNO PER MIGLIORARE LA RISPOSTA DEL SISTEMA PAESE AL FENOMENO CORRUTTIVO

palazzo vidoni.jpg6 agosto 2010. Approvato in via definitiva dal Parlamento il disegno di legge di conversione del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica.

Il provvedimento, convertito in legge 30 luglio 2010, n. 122 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 176 del 30 luglio 2010, assegna al Dipartimento della Funzione Pubblica la somma di due milioni di euro per assicurare lo svolgimento delle funzioni di Autorità nazionale anticorruzione (art. 7, co. 31 bis).

Con tale previsione viene ribadito, al dipartimento della Presidenza del Consiglio, il ruolo di Autorità per la prevenzione e il contrasto della corruzione, in linea con quanto previsto dalla Convenzione ONU contro la corruzione, ratificata dall’Italia con legge 116/2009.

In tale ambito, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta, ha firmato due Protocolli d'intesa, il 5 e 6 agosto, rispettivamente con la Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, e con il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, per la realizzazione del programma di innovazione dell'azione amministrativa. Tra i punti principali del programma, le attività di prevenzione del rischio di corruzione e degli illeciti a danno dell'azione amministrativa, da svolgersi anche attraverso la valorizzazione dello strumento dei "Patti di Integrità" in materia di evidenza pubblica e l'adesione al Decimo principio del Global Compact promosso dalle Nazioni Unite.

•    Protocollo d’intesa con la Regione Lazio
•    Protocollo d’intesa con la Regione Campania


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