INTERVENUTI GLI ESPERTI DELL’ALTO COMMISSARIO
20 giugno 2007. I magistrati Elena Stanizzi e Ileana Fedele, esperti dell’ufficio dell’Alto Commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito nella Pubblica Amministrazione hanno illustrato agli invitati dell’Associazione Internazionale delle Autorità Anti-Corruzione (IAACA) le finalità e la struttura dell'organismo italiano diretto dall'Alto Commissario Bruno Ferrante.
Dal 17 fino al 26 giugno, cinquanta direttori generali degli uffici nazionali e provinciali anticorruzione della Cina e cinquanta rappresentanti delle autorità mondiali anticorruzione sono riuniti a Guangzhou, in Cina, per il primo Seminario internazionale della IAACA, che prevede gli interventi di venti esperti anticorruzione a livello mondiale.
La finalità dell’incontro è quella di promuovere una migliore cooperazione internazionale, da perseguire con l’assistenza tecnica e lo scambio di informazioni tra i paesi membri della IAACA.
Il Seminario fa seguito alla prima Conferenza annuale della IAACA, che si è svolta sempre in Cina, a Beijing, dal 22 al 26 ottobre 2006, durante la quale, con una Dichiarazione unanime dei 132 paesi partecipanti, è stato adottato l’Atto costitutivo dell’associazione.
LOTTA ALLA CORRUZIONE: GEMELLAGGIO ITALIA-MACEDONIA
13 giugno 2007. L’Alto Commissario per la prevenzione e il contrasto alla corruzione riceve oggi una delegazione macedone per un incontro di studio finalizzato ad illustrare i processi messi in atto in Italia per combattere il fenomeno della corruzione.
Il progetto “Twinning” è promosso dal Ministero della giustizia italiano, finanziato dalla Commissione europea e prevede un gemellaggio fra l’Italia e l’ex Repubblica jugoslava di Macedonia per consentire l’allineamento dell’ordinamento macedone agli standard europei in materia di lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione, in vista di una candidatura all’ingresso nell’Unione europea.
L’Alto Commissario anticorruzione ha contribuito al progetto curando la valutazione per gli aspetti concernenti la lotta alla corruzione, in particolare nella parte riguardante le modifiche normative e la formazione della magistratura e del dipartimento specializzato in materia di lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione, nonché delle forze di polizia.
Fanno parte della delegazione dell’Alto Commissario il vice vicario, Ermanno Granelli; il magistrato esperto, Ileana Fedele; gli ufficiali Francesco De Angelis e Stefano Di Iulio.
La delegazione macedone, composta da magistrati, membri del dipartimento e ufficiali di polizia, è guidata dal procuratore generale, Ljupco Svrgovski, e accompagnata dal magistrato italiano Ferdinando Buatier de Mongeot, nominato per due anni Resident Twinning Advisor a Skopje.
CONVENZIONE ONU CONTRO LA CORRUZIONE: AL VIA L’ITER PARLAMENTARE
12 giugno 2007. Trasmesso al Parlamento il testo del disegno di legge recante “Ratifica ed esecuzione della convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, adottata dall’assemblea generale con la risoluzione n. 58/4 del 31 ottobre 2003 ed aperta alla firma a Merida dal 9 all’11 dicembre 2003, nonché norme di adeguamento interno”, approvato dal Consiglio dei Ministri il 17 maggio scorso.
Una volta approvato il disegno di legge l’Italia, al pari degli altri paesi che hanno già ratificato la Convenzione, dovrà adottare misure volte a prevenire e a criminalizzare la corruzione, creando le basi per una cooperazione internazionale con gli altri Stati aderenti e per il recupero dei beni di provenienza illecita.
A tal riguardo, alcuni pilastri della Convenzione ONU sono già presenti nell'ordinamento giuridico italiano. Tra essi, la nascita nel 2003 dell'Alto Commissario anticorruzione, in linea con quanto disposto dall'articolo 6 della Convenzione ONU contro la corruzione (UNCAC), che impone ad ogni Stato parte l'istituzione di una o più autorità anticorruzione. Per l'Italia, l'articolo 6 del disegno di legge individua tale autorità nell'Alto Commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito nella Pubblica Amministrazione.
La convenzione ONU contro la corruzione è entrata in vigore il 14 dicembre 2005, due anni dopo la firma a Merida, in Messico, ad opera di 134 Stati, ed è lo strumento che permette di contrastare a livello transnazionale il fenomeno della corruzione.
Nel novembre 2006 il Parlamento europeo aveva approvato la relazione dell’europarlamentare Giusto Catania sulla proposta di decisione del Consiglio a concludere, per conto della Comunità europea, la Convenzione ONU contro la corruzione, sollecitando gli Stati membri che ancora non avevano ottemperato a ratificare senza ulteriori ritardi la Convenzione.
Un mese dopo, in Giordania, si era svolta la Prima sessione della conferenza degli Stati aderenti alla Convenzione ONU contro la corruzione, ai cui lavori avevano partecipato, in qualità di membri della delegazione italiana, i magistrati esperti dell’Alto Commissario anticorruzione, Ileana Fedele ed Elena Stanizzi.
“CONTROLLI FRAGILI SULLA CORRUZIONE”
INTERVISTA ALL'ALTO COMMISSARIO BRUNO FERRANTE SU IL SOLE 24 ORE
9 giugno 2007. L’aumento dei livelli di diffusione della corruzione; l’assenza di cultura della legalità; il problema della mancata trasparenza e della carenza di controlli nella Pubblica Amministrazione; l’importanza della prevenzione. Questi i temi affrontati da Bruno Ferrante, Alto Commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito nella Pubblica Amministrazione, in un’intervista pubblicata oggi su Il Sole 24 Ore a firma di Marco Ludovico.