28 dicembre 2007. A poche settimane dal suo insediamento negli uffici dell’Alto Commissario anticorruzione, Achille Serra ha posto le basi per affrontare quello che ha definito fin da subito “l’incarico più difficile della mia vita”.
Il 6 settembre ha lanciato, nel corso di una conferenza stampa, una serie di proposte per estirpare “il male oscuro che frena la crescita economica e il progresso del paese e che pone l’Italia al penultimo posto in Europa”. Tra queste, la creazione di un numero verde anticorruzione - per spingere i cittadini a denunciare, dietro garanzia di anonimato, gli illeciti presenti all’interno della pubblica amministrazione – e la realizzazione della prima mappa della corruzione in Italia.
Attivato il 30 ottobre, in quasi due mesi il numero verde ha ricevuto decine di segnalazioni (il 60% circa dal centro Italia), alcune delle quali hanno dato origine ad alcune indagini.
La mappa della corruzione è stata presentata nel corso di un convegno al Campidoglio insieme al sindaco di Roma Walter Veltroni, in occasione della Giornata mondiale contro la corruzione.
Dalla mappa emerge che i settori della società maggiormente a rischio sono quelli relativi alla sanità e all’edilizia.
E’ proprio nel campo della sanità che si muovono le prime indagini di Serra. Due, soprattutto, hanno destato particolare attenzione: quella nei confronti del Policlinico Umberto I di Roma, che ha individuato carenze e disorganizzazioni tali da favorire situazioni di illeciti; quella relativa alla ASL Napoli 5, che ha fatto emergere profili di possibile infiltrazione della criminalità organizzata nelle strutture rientranti nell’azienda sanitaria.
L’Alto Commissario ha avviato, inoltre, una serie di iniziative per agevolare la diffusione della conoscenza dell’ufficio da lui diretto e per farlo diventare un punto di riferimento per tutte le pubbliche amministrazioni, nell’ottica di un progetto di educazione alla legalità che si svilupperà nel corso del 2008.
Con questa finalità, sono stati siglati protocolli d’intesa con il Ministero per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione (10 ottobre), il Comune di Ardea (15 ottobre), il Ministero delle infrastrutture (19 ottobre), la Corte dei Conti (23 ottobre), l’Agenzia delle Entrate (21 dicembre).
Numerosi anche i contatti avuti con esponenti del Governo, quali i ministri Mussi, Nicolais, Di Pietro, Mastella, Amato, Turco e Lanzillotta. In particolare, con il Ministro per gli affari regionali è stata organizzata l’audizione in Conferenza Stato-regioni per cercare di stipulare quell’intesa, prevista dalla legge, che consentirebbe all’Alto Commissario di collaborare più concretamente anche con gli enti locali.
Gli incontri con ministri e parlamentari hanno costituito anche l’occasione per sollecitare il mondo politico all’approvazione del disegno di legge di ratifica della Convenzione ONU contro la corruzione, provvedimento che indica l’Alto Commissario quale istituzione nazionale deputata alla prevenzione e al contrasto della corruzione. Con la ratifica, l’ufficio anticorruzione farebbe compiere all’Italia un ulteriore passo in avanti sullo scenario internazionale, dopo l’ammissione al GRECO, l’organismo anticorruzione sotto l’egida del Consiglio d’Europa, e l’organizzazione a Roma della Conferenza internazionale per il decennale della Convenzione OCSE contro la corruzione.
Il nuovo anno inizierà subito con un incarico importante per l’Alto Commissario: verificare il sistema sanità della Calabria per accertare la qualità dell’assistenza prestata dal relativo servizio. Il 14 gennaio, infatti, si insedierà la Commissione voluta dal ministro della Salute Livia Turco, presieduta da Achille Serra e con il contributo, tra i commissari, di Marco La Commare, responsabile dell’area indagini dell’Alto Commissario.
In primavera, fondi permettendo, l’inizio del tour della legalità con il camper dell’Alto Commissario, un modo atipico ma di impatto immediato di procedere per convincere i cittadini e le amministrazioni di tutto il territorio nazionale a collaborare in prima persona per sconfiggere le numerose forme di illeciti che ingabbiano da troppo tempo la pubblica amministrazione italiana.
Fin da subito, però, nuove indagini e nuove azioni preventive sono in programma.
28 dicembre 2007. A poche settimane dal suo insediamento negli uffici dell’Alto Commissario anticorruzione, Achille Serra ha posto le basi per affrontare quello che ha definito fin da subito “l’incarico più difficile della mia vita”.
Il 6 settembre ha lanciato, nel corso di una conferenza stampa, una serie di proposte per estirpare “il male oscuro che frena la crescita economica e il progresso del paese e che pone l’Italia al penultimo posto in Europa”. Tra queste, la creazione di un numero verde anticorruzione - per spingere i cittadini a denunciare, dietro garanzia di anonimato, gli illeciti presenti all’interno della pubblica amministrazione – e la realizzazione della prima mappa della corruzione in Italia.
Attivato il 30 ottobre, in quasi due mesi il numero verde ha ricevuto decine di segnalazioni (il 60% circa dal centro Italia), alcune delle quali hanno dato origine ad alcune indagini.
La mappa della corruzione è stata presentata nel corso di un convegno al Campidoglio insieme al sindaco di Roma Walter Veltroni, in occasione della Giornata mondiale contro la corruzione.
Dalla mappa emerge che i settori della società maggiormente a rischio sono quelli relativi alla sanità e all’edilizia.
E’ proprio nel campo della sanità che si muovono le prime indagini di Serra. Due, soprattutto, hanno destato particolare attenzione: quella nei confronti del Policlinico Umberto I di Roma, che ha individuato carenze e disorganizzazioni tali da favorire situazioni di illeciti; quella relativa alla ASL Napoli 5, che ha fatto emergere profili di possibile infiltrazione della criminalità organizzata nelle strutture rientranti nell’azienda sanitaria.
L’Alto Commissario ha avviato, inoltre, una serie di iniziative per agevolare la diffusione della conoscenza dell’ufficio da lui diretto e per farlo diventare un punto di riferimento per tutte le pubbliche amministrazioni, nell’ottica di un progetto di educazione alla legalità che si svilupperà nel corso del 2008.
Con questa finalità, sono stati siglati protocolli d’intesa con il Ministero per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione (10 ottobre), il Comune di Ardea (15 ottobre), il Ministero delle infrastrutture (19 ottobre), la Corte dei Conti (23 ottobre), l’Agenzia delle Entrate (21 dicembre).
Numerosi anche i contatti avuti con esponenti del Governo, quali i ministri Mussi, Nicolais, Di Pietro, Mastella, Amato, Turco e Lanzillotta. In particolare, con il Ministro per gli affari regionali è stata organizzata l’audizione in Conferenza Stato-regioni per cercare di stipulare quell’intesa, prevista dalla legge, che consentirebbe all’Alto Commissario di collaborare più concretamente anche con gli enti locali.
Gli incontri con ministri e parlamentari hanno costituito anche l’occasione per sollecitare il mondo politico all’approvazione del disegno di legge di ratifica della Convenzione ONU contro la corruzione, provvedimento che indica l’Alto Commissario quale istituzione nazionale deputata alla prevenzione e al contrasto della corruzione. Con la ratifica, l’ufficio anticorruzione farebbe compiere all’Italia un ulteriore passo in avanti sullo scenario internazionale, dopo l’ammissione al GRECO, l’organismo anticorruzione sotto l’egida del Consiglio d’Europa, e l’organizzazione a Roma della Conferenza internazionale per il decennale della Convenzione OCSE contro la corruzione.
Il nuovo anno inizierà subito con un incarico importante per l’Alto Commissario: verificare il sistema sanità della Calabria per accertare la qualità dell’assistenza prestata dal relativo servizio. Il 14 gennaio, infatti, si insedierà la Commissione voluta dal ministro della Salute Livia Turco, presieduta da Achille Serra e con il contributo, tra i commissari, di Marco La Commare, responsabile dell’area indagini dell’Alto Commissario.
In primavera, fondi permettendo, l’inizio del tour della legalità con il camper dell’Alto Commissario, un modo atipico ma di impatto immediato di procedere per convincere i cittadini e le amministrazioni di tutto il territorio nazionale a collaborare in prima persona per sconfiggere le numerose forme di illeciti che ingabbiano da troppo tempo la pubblica amministrazione italiana.
Fin da subito, però, nuove indagini e nuove azioni preventive sono in programma.