Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 308 del 13/09/2001

Deliberazione n. 308 del 13/09/2001 legge 109/94 Articoli 31bis - Codici 31/bis.1, 31/bis.2
L'istituto dell'accordo bonario di cui all'art.31 bis della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m., va ricondotto alla fattispecie dell'accordo transattivo, ricorrendo i presupposti della lite e della disponibilità del diritto nonché le reciproche concessioni, e non della conciliazione, attesa la mancanza di un organo terzo che presenzi alla stipulazione dell'accordo stesso.Il carattere dell'obbligatorietà del tentativo del raggiungimento dell'accordo bonario rappresenta per l'appaltatore una condizione di procedibilità dell'azione dinanzi al giudice ordinario od agli arbitri, costituendo il carattere differenziale di detto accordo rispetto alla ordinaria disciplina dell'accordo transattivo.L'art.31 bis della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m., lascia impregiudicata la facoltà per l'amministrazione di utilizzare lo strumento transattivo nella materia della esecuzione dei lavori pubblici.L'art.8, co.1, lett. z), del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m., laddove prevede espressamente che il responsabile del procedimento propone la definizione bonaria delle controversie che intervengono in ogni fase di realizzazione dei lavori va inteso nel senso di ritenere ammissibile una soluzione transattiva di ogni controversia in atto ed in ogni fase di realizzazione dei lavori pubblici.L'art.119 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m., va inteso nel senso che la risoluzione del contratto di appalto non costituisce per l'amministrazione procedente un obbligo nella sussistenza dei relativi presupposti di operatività, essendo l'amministrazione stessa chiamata ad operare una valutazione in termini di costi-benefici.L'istituto della transazione è applicabile alla materia dei lavori pubblici, in quanto fonte integrativa e modificativa del rapporto contrattuale che permane nella sua essenziale identità, a condizione che nella transazione stessa non sia previsto un atto dispositivo diverso dall'attribuzione patrimoniale, come ad esempio un atto di alienazione con il quale si verrebbe a mutare non solo l'oggetto della prestazione ma anche l'oggetto dell'obbligazione per cui si verifica la transazione novativa.Non è applicabile alla materia dei lavori pubblici una transazione che, facendo seguito ad un grave inadempimento per il quale l'amministrazione potrebbe risolvere il contratto, porta alla realizzazione di un'opera totalmente diversa, dimodochè la disciplina di detto rapporto non è più rinvenibile nell'originario contratto di appalto, bensì nel successivo negozio giuridico.