Massime per Atto Ricercato: Determinazione n. 3 del 21/04/2004 - rif. AG 10/03

Determinazione n. 3 del 21/04/2004 - rif. AG 10/03 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Nella progettazione di un’opera o lavoro pubblico possono ravvisarsi due distinte attività operative. La prima è costituita dalla progettazione, in senso proprio, che consiste in un’opera dell’ingegno di carattere creativo, originale ed innovativo, di contenuto complesso, con cui si estrinseca e rappresenta l’idea del progettista. La seconda si concreta in una serie di attività che accedono alla progettazione e che sono da svolgere secondo indicazioni e criteri stabiliti in sede di scelte progettuali. Distinta dalla composita attività di progettazione vera e propria è, invece, l’attività di supporto tecnico-amministrativo alla progettazione, la quale è tendenzialmente affidata agli uffici interni della stazione appaltante, ma, qualora non sia possibile effettuarla con dipendenti della stazione appaltante, può essere affidata all’esterno con procedure ad evidenza pubblica e con riferimento a corrispettivi stabiliti a corpo in base ad indagini di mercato. Per le attività che accedono alla progettazione in senso proprio - cioè quelle indicate per seconde - ferma rimanendo l’osservanza dell’opzione fondamentale del legislatore per una progettazione, come opera di ingegno, effettuata all’interno della stazione appaltante, ove nelle sue articolazioni organizzative non siano ravvisabili, oppure allo stato non siano disponibili o sufficienti, le professionalità all’uopo necessarie, è possibile costituire gruppi di progettazione misti, formati da dipendenti aventi un’adeguata professionalità e da professionisti esterni. Connotati necessari per l’ammissibilità della costituzione di detti gruppi misti sono: la precisazione nei documenti di gara delle specifiche professionalità che debbono possedere i concorrenti; la dettagliata specificazione delle attività da eseguire da parte dei singoli progettisti; il necessario sviluppo progettuale assegnato a ciascuno nell’ambito dell’unitario progetto, e cioè la necessità che queste attività siano da svolgere secondo indicazioni e criteri stabiliti in sede di scelte progettuali o comunque condizionate da criteri e da assensi per accertata coerenza con dette scelte. Dette attività che accedono alla progettazione in senso proprio, infine, possono essere affidate unicamente in base alle disposizioni contenute nella legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. Conseguentemente, i bandi di gara che non rispondono ai criteri ed alle condizioni sopra precisate si prestano a censure, in quanto possono configurare affidamenti di incarichi non compatibili con le disposizioni vigenti.