Massime per Atto Ricercato: Determinazione n. 2 del 25/02/2009 - rif.

Determinazione n. 2 del 25/02/2009 - rif. d.lgs 163/06 Articoli 141 - Codici 141.1
Nell’attività di collaudo possono distinguersi tre momenti essenziali: la verifica dell’opera, eseguita in contraddittorio con l’appaltatore, l’emissione del certificato di collaudo e l’approvazione del collaudo da parte dell’amministrazione. Il collaudo relativo ad un contratto pubblico di lavori è affidato in via prioritaria al personale interno della stazione appaltante, in possesso dei requisiti fissati preventivamente in relazione alla complessità della prestazione; tale affidamento deve essere motivato, con riferimento alla esperienza e competenza dell’interessato, nel rispetto dei principi della proporzionalità, della trasparenza e della rotazione, a tal fine assicurando anche, con cadenza periodica, adeguata pubblicità degli incarichi affidati; al personale dipendente della amministrazione aggiudicatrice incaricato del collaudo spetta, quale compenso dell’attività svolta, l’incentivo ai sensi dell’articolo 92, comma 5, del Codice. La stazione appaltante, in caso di carenza del proprio organico, è tenuta a verificare la possibilità di affidare il collaudo a dipendenti di diversa amministrazione; la relativa remunerazione formerà oggetto di apposite intese fra le pubbliche amministrazioni , utilizzando l’incentivo ex art. 92, comma 5, del Codice come termine di raffronto, fatto salvo il rimborso delle spese sostenute per l’espletamento dell’incarico. Le incompatibilità di cui all’art. 141, comma 5, del Codice devono intendersi riferite al dipendente e non all’ufficio di appartenenza. Il collaudo comprende ogni attività di verifica tecnica necessaria secondo quanto previsto dalla normativa di settore in relazione all’oggetto dell’appalto, con riferimento in particolare al collaudo statico, che è svolto pertanto dal soggetto incaricato del collaudo, in possesso dei requisiti stabiliti dalla specifica disciplina. L’affidamento esterno dell’incarico di collaudo, rientrante nella categoria 12 dei servizi attinenti l’ingegneria e l’architettura, di cui all’all. IIA del Codice, avviene mediante procedure ad evidenza pubblica, nel rispetto delle disposizioni concernenti l’affidamento di tali servizi, ai sensi degli artt. 90 e 91 del Codice; E’ consentito l’affidamento in economia dell’incarico di collaudo, qualora la stazione appaltante abbia indicato tale attività nel proprio regolamento interno, ai sensi e nei limiti dell’articolo 125 del Codice. La partecipazione alla gara è preclusa in via generale ai dipendenti pubblici, ad eccezione dei casi in cui è consentito lo svolgimento della libera professione dalle norme sul pubblico impiego (articolo 53 del d.l.vo n.165/2001). E’ ammessa la partecipazione alla procedura concorsuale delle società di ingegneria che devono indicare il responsabile della prestazione, in analogia con quanto previsto per gli incarichi di progettazione. I requisiti per la partecipazione alla gara devono essere proporzionati alla prestazione richiesta, favorendo la più ampia partecipazione dei soggetti interessati; a tal fine, l’esperienza maturata è valutata con riguardo non solo all’attività di collaudo, ma anche ad altre attività attinenti ai servizi di ingegneria ed architettura; L’individuazione del soggetto affidatario avviene utilizzando il criterio del prezzo più basso o dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base della scelta discrezionale dell’amministrazione.