Massime per Atto Ricercato: Determinazione n. 3 del 03/06/2010 - rif.

Determinazione n. 3 del 03/06/2010 - rif. d.lgs 163/06 Articoli 40 - Codici 40.1, 40.2
Gli organismi di attestazione dovranno accertare, con l’utilizzo dei supporti informatici o presso la SOA della cedente, che non sia stato avviato il procedimento ex art. 40, comma 9-ter del Codice. Tale verifica deve risultare agli atti del fascicolo contenente tutta la documentazione relativa all’attestazione dell’impresa.
Determinazione n. 3 del 03/06/2010 - rif. d.lgs 163/06 Articoli 38 - Codici 38.1.3
Decorso il termine di un anno dall’inserimento nel casellario della notizia della decadenza o del diniego dell’attestazione per false dichiarazioni o per la presentazione di falsa documentazione, l’impresa può attestarsi al ricorrere dei presupposti previsti per il rilascio dell’attestazione di qualificazione. L’Autorità, in quanto organo terzo ed imparziale, è deputata a ricevere e valutare l’istanza dell’impresa cui sia stata dichiarata decaduta o negata l’attestazione di qualificazione SOA per aver prodotto falsa documentazione o reso dichiarazioni mendaci, volta al rilascio del nulla osta al fine di ottenere una nuova attestazione. L’accertamento in merito alla non riferibilità all’impresa del falso tiene conto della nozione civilistica di imputabilità, assumendo rilievo la commissione del fatto con violazione degli ordinari parametri di diligenza. Si conferma il divieto stabilito con la determinazione n. 5/2003 per effetto del quale non é ammissibile la qualificazione di un'impresa che utilizzi i requisiti di altra impresa cui sia stata dichiarata decaduta l'attestazione SOA, durante l'anno di interdizione dalla partecipazione alle gare e dalla stipula di un nuovo contratto di attestazione, fatto salvo l’avvenuto accertamento della non imputabilità in capo all’impresa cessionaria.