Massime per Atto Ricercato: Parere di Precontenzioso n. 100 del 08/10/2009 - rif. PREC 114/08/F

Parere di Precontenzioso n. 100 del 08/10/2009 - rif. PREC 114/08/F d.lgs 163/06 Articoli 68 - Codici 68.1
La previsione del capitolato tecnico che indichi l’oggetto della fornitura in modo così particolarmente dettagliato da potersi equiparare al riferimento ad un marchio, ad un brevetto o un particolare tipo di prodotto è illegittima, se non accompagnata dalla clausola di equivalenza.
Parere di Precontenzioso n. 100 del 08/10/2009 - rif. PREC 114/08/F d.lgs 163/06 Articoli 40, 64 - Codici 40.3, 64.1
Il bando di gara deve indicare non soltanto l’importo complessivo dell’intervento nonché la categoria prevalente ed il suo specifico importo, ma anche tutti gli eventuali sottoinsiemi costituenti l’intervento medesimo diversi da quelli appartenenti alla categoria prevalente (cioè le categorie scorporabili), specificando, per ogni sottoinsieme, categoria ed importo, soltanto, però, se tali sottoinsiemi di lavorazioni costituiscano un lavoro autonomo e siano di importo superiore al 10% del valore complessivo dell’appalto oppure di importo superiore a 150.000 euro.
Parere di Precontenzioso n. 100 del 08/10/2009 - rif. PREC 114/08/F d.lgs 163/06 Articoli 2 - Codici 2.1
La valutazione in ordine al possibile annullamento in autotutela di una procedura di gara rientra nella esclusiva potestà discrezionale della stazione appaltante, che è chiamata a decidere, secondo gli ordinari canoni dell’autotutela, laddove sussistano ragioni di opportunità e di interesse pubblico attuale e concreto. La potestà di agire in autotutela per revocare o annullare la documentazione di gara, infatti, risiede nel principio costituzionale di buon andamento che impegna l’amministrazione ad adottare atti per la migliore realizzazione del fine pubblico perseguito, nell’esigenza che l’azione amministrativa si adegui all’interesse pubblico, allorquando questo muti o vi sia una sua diversa valutazione. L’amministrazione, qualora decida di adottare un provvedimento in autotutela, deve fondare il proprio giudizio, non sulla mera esigenza di ripristino della legalità, ma dando conto, nella motivazione, della sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale alla rimozione dell’atto, soprattutto a fronte della sopravvenuta aggiudicazione dell’appalto nonché della stipula del conseguente contratto.