Massime per Atto Ricercato: Parere di Precontenzioso n. 114 del 22/10/2009 - rif. PREC 64/09/S

Parere di Precontenzioso n. 114 del 22/10/2009 - rif. PREC 64/09/S d.lgs 163/06 Articoli 38 - Codici 38.1.1
Ai fini dell’esclusione dalle procedure di gara ai sensi dell’art. 38, c. 1, l. c del d. lgs. 12 aprile 2006, n. 163, rileva il concetto di immoralità professionale, per cui occorre che il reato ascritto sia idoneo a manifestare una radicale e sicura contraddizione con i principi deontologici della professione. Non essendo indicati dalla norma i reati che incidono sull’affidabilità morale e professionale delle imprese partecipanti alle gare di appalto, spetta all’amministrazione stabilire, motivatamente, se il reato per il quale il soggetto è stato condannato provoca, secondo il comune e ragionevole convincimento, una obiettiva incisione sull’affidabilità del condannato, sia sul piano morale sia sul piano professionale, tale da determinare l’esclusione dalla gara. In tal senso, appare conforme alla normativa di settore la decisione di una commissione di gara che abbia escluso una società il cui direttore tecnico sia stato condannato per il reato di cui all’art. 216 della legge fallimentare (bancarotta fraudolenta).