Servizio Ispettivo

Settore sistema di qualificazione e Vigilanza sulle imprese

Comunicato alle S.O.A. n. 36

Prot. n. 709/04/isp

Roma, 8 gennaio 2004

A tutte le SOA autorizzate

Loro Sedi

Oggetto: Indicazioni da fornire alle Soa in ordine al permanere del requisito dell'indipendenza.

A seguito di procedimenti sanzionatori, conclusosi con larchiviazione, relativamente alla contestata mancata comunicazione in ordine a situazioni che potevano comportare il venir meno del requisito di indipendenza di giudizio, emersa la necessità di richiamare l'attenzionedelle Soa sui doveri di informazione e di accertamento di eventuali ipotesi che possano riflettersi sul permanere dei requisiti che hanno consentito l'autorizzazioneed indicati negli artt. 7, 8 e 9 del D.P.R. 34/2000.

Il primo profilo sul quale si intende richiamare l'attenzione delle Soa relativo alla necessità che queste ultime prevedano di attivare periodiche autonome visure camerali, evidenziandosi che i soggetti tenuti alle comunicazioni ed alla veridicità dei dati trasmessi sono i titolari dei poteri di legale rappresentanza o di gestione in ambito societario, sui quali grava anche l'obbligo di accertamento dell'esistenza di situazioni che fanno venir meno la situazione di indipendenza delle Soa e sono, dunque, responsabili delle dichiarazioni rese all'Autorità.

Rileva ai fini del controllo esercitato dall'Autorità, il comportamento negligente dell'organo sociale che non abbia accertato condizioni di sopravvenuta incompatibilità.

La condotta colposa da rinvenire anche nel non aver attivato materialmente alcun accertamento volto a verificare se,all'interno della struttura societaria, siano intervenute circostanze idonee a pregiudicare il requisito dell'indipendenza; infatti, già da una semplice visura presso le Camere di Commercio, può rilevarsi se siano in atto situazioni degne di far alzare la soglia di attenzione e tali da essere tempestivamente comunicate all'Autorità, come peraltro espressamente previsto dall'art. 7, comma 8 del D.P.R. 34/2000.

Si comunica, pertanto, che nel caso in cui si dia avvio a procedimenti sanzionatori per la non rispondenza al vero di dichiarazioni rese o per avere la Soa omesso di comunicare notizie rilevanti, poi accertate dall'Autorità, non sar possibile, per gli organi deputati alle comunicazioni secondo quanto indicato dalla determinazione 23/2000, addurre come esimente la circostanza dellimpossibilità di conoscere una data situazione dovuta alla mancata comunicazione da parte di soggetti interni alla Soa stessa (soci, consiglieri). L'obbligo di accertare che non ricorrono situazioni idonee a pregiudicare il requisito dell'indipendenza grava, come responsabilità professionale, sui titolari di cariche sociali (legale rappresentante, amministratore unico, amministratore delegato) che, pertanto, non possono limitarsi a produrre dichiarazioni vuote di contenuti, ma dovranno, al contrario, accertare gli stessi.

Un secondo profilo riguarda gli effetti nei rapporti tra soci e Soa delle mancate comunicazioni da parte dei primi disituazioni di incompatibilità; oltre alle ordinarie azioni di responsabilità da gestire all'interno della Soa, valgono le considerazioni svolte nella parte che precede; le omissioni o violazioni di obblighi di comunicazioni all'interno della società, non possono essere addotte come cause di giustificazione all'interno di procedimenti innanzi all'Autorità.