Servizio Ispettivo
Settore sistema di qualificazione e vigilanza sulle imprese

Roma, 14 giugno 2004

Prot. n. 24732/04/ISP


Cominicato alle S.O.A. n. 40

A tutte le Soa autorizzate
Loro sedi

Oggetto: Rispetto indicazioni fornite con determinazioni nn. 5 del 21 aprile 2004, 6 del 21 aprile 2004 e 10 del 25 maggio 2004.

E’ pervenuta all’Autorità una nota sottoscritta dalle associazioni di Soa Unionsoa e Federsoa, nella quale le stesse associazioni hanno dichiarato che non appare al momento possibile dare corso alle indicazioni formulate nelle determinazioni nn. 5, 6 e 10 del 2004 se non dopo aver affrontato e risolto alcuni aspetti problematici in ordine all’applicabilità di quanto indicato dall’Autorità nei propri atti di indirizzo.

In particolare viene contestata la natura giuridica, ormai chiarita dall’orientamento della giurisprudenza, che qualifica le società organismi di attestazione quali esercenti privati di pubbliche funzioni e, dunque, titolari di potestà pubbliche e poteri certificativi da cui discendono atti che creano certezza giuridica nell’ordinamento.

Traendo le mosse dalla contestazione sulla natura giuridica e sull’esercizio di potestà pubbliche che, a detta delle associazioni, non sarebbe così pacificamente rinvenibile in capo alle Soa, le associazioni in questione comunicano che, per il momento, procederanno ad emettere le attestazioni sulla base delle procedure adottate prima degli atti di indirizzo dell’Autorità sopra richiamati.

Appare, alla luce delle premesse svolte, necessario fornire un ulteriore chiarimento che fughi ogni dubbio in ordine alle procedure da seguire per procedere al rilascio delle nuove attestazioni nonché alle verifiche triennali a norma del D.P.R. 10 marzo 2004, n. 93.

A tale proposito il Consiglio dell’Autorità, nella seduta del 9-10 giugno 2004, ha deliberato il contenuto del presente comunicato da trasmettere a tutte le Soa autorizzate, nei termini che seguono.

Il rilascio delle attestazioni o la verifica triennale delle attestazioni già rilasciate deve avvenire nel pieno rispetto di quanto indicato nelle determinazioni nn. 5 e 6 del 21 aprile 2004 e 10 del 25 maggio 2004; l’eventuale scostamento dagli atti di indirizzo formulati dall’Autorità, potendo concretizzare situazioni di fatto non conformi alla natura certificativa e di certezza legale che deve necessariamente sottendere il contenuto dell’attestazione, costituirà oggetto di specifiche valutazioni da parte dell’Autorità, nelle fasi di controllo sulle attestazioni e potrà conseguentemente comportare l’esercizio dei poteri riconosciuti all’Autorità dal D.P.R. 34/2000, nonché dall’elaborazione giurisprudenziale espressa dal Consiglio di Stato nelle pronunce della VI sezione nn. 991 e 993 del 2 marzo 2004 e 2124 del 30 marzo 2004.