Deliberazione n. 230 del 12 Luglio 2007

PREC309/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla T.e.r.g.a. Service S.r.l. – servizio di recupero/risparmio IRAP da parte del Comune di Caltanissetta.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 5 giugno 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto con la quale la società Terga Service S.r.l. ha contestato il provvedimento di aggiudicazione adottato dal Comune di Caltanissetta nella procedura per l’affidamento del servizio in oggetto.

La società istante rappresenta, infatti, che il bando di gara prevedeva che il servizio fosse aggiudicato all’offerta con il maggior ribasso percentuale, comprensivo di ogni spesa e oneri, rispetto alla percentuale del 20% posta a base di gara. L’istante espone di aver presentato un ribasso del 20% sulla percentuale di gara e, quindi, un ribasso definitivo pari al 16%, comprensivo di ogni onere inclusa l’IVA. Detto ribasso, secondo quanto sostenuto dall’istante, sarebbe più conveniente per l’amministrazione comunale dell’offerta risultata aggiudicataria della ditta Centro Studi Enti Locali che ha presentato un ribasso pari al 15% IVA esclusa. La Terga Service S.r.l. sostiene che, in realtà, la sua offerta era formulata comprensiva di IVA, scorporando la quale il ribasso definitivo risulterebbe pari al 13,5%, quindi inferiore all’offerta dell’aggiudicatario.

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, ha presentato memoria il Comune di Caltanissetta il quale ha contestato quanto eccepito dall’istante poichè questi, offrendo un ribasso per l’attività pari al 16%, produrrebbe un’economia per l’amministrazione pari al 4% e, pertanto, inferiore a quello presentato dalla aggiudicataria, pari al 5%. L’amministrazione comunale evidenzia come l’IVA, contrariamente a quanto sostenuto dall’istante, non deve essere computata nell’offerta, in accordo con quanto previsto dalla normativa sugli appalti nonchè dal capitolato di gara.

All’audizione del 12.07.2007 è comparso il legale dell’istante che ha ribadito quanto già rappresentato in via documentale. La stazione appaltante ha ritenuto di non partecipare al contraddittorio.


Ritenuto in diritto

L’art. 29, comma 1, del D.Lgs. n. 163/06 prevede espressamente che il calcolo del valore stimato degli appalti pubblici è basato sull’importo totale pagabile al netto dell’IVA, valutato dalle stazioni appaltanti.

Nella fattispecie di che trattasi, in applicazione del sopraccitato disposto normativo, il disciplinare di gara al paragrafo 10 ed il capitolato speciale al paragrafo 3, hanno espressamente previsto che l’importo base d’asta doveva calcolarsi IVA esclusa. La Commissione di gara, in applicazione della lex specialis, ha correttamente valutato le offerte senza calcolare l’IVA.

Nè, peraltro, dall’offerta presentata dall’istante si evince in alcun modo che il ribasso era da considerarsi IVA inclusa.

Infine, non possono condividersi le argomentazioni dell’istante dal momento che appare evidente, dagli importi presentati, che l’offerta dell’impresa aggiudicataria riduce di cinque punti percentuale la base d’asta (1 punto in più rispetto all’offerta dell’istante) risultando, pertanto, più conveniente per la Stazione appaltante.

In base a quanto sopra evidenziato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che:

  • la valutazione delle offerte operata dalla Commissione di gara risulti essere conforme a quanto previsto dalla documentazione di gara e dalla normativa di cui all’art. 29, comma 1 del D.Lgs. 163/06.

 

Il Consigliere Relatore: Piero Calandra

Il Presidente: Luigi Giampaolino

 

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 2 Agosto 2007