Parere n. 14 del 20/09/2007

PREC249/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Musso Costruzioni s.r.l. lavori di costruzione di una palestra presso l’istituto tecnico commerciale e per geometri di Mazzarino. S.A. Provincia Regionale di Caltanissetta.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 02/02/2007 la Provincia Regionale di Caltanissetta ha pubblicato il bando indicato in oggetto, da aggiudicarsi con procedura aperta ai sensi della Legge n. 109/1994 nel testo coordinato con le norme della Legge Regionale n. 7/2002 e n. 16/2005, privo dell’indicazione del codice CIG.

Tuttavia, il punto 5 del bando ed il punto 8 del relativo disciplinare di gara prevedevano l’obbligo della presentazione in sede di gara della ricevuta di versamento di euro 30,00 in favore dell’Autorità, secondo le indicazioni della deliberazione dell’Autorità del 10/01/2007.

In data 4 giugno 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale l’impresa Musso Costruzioni s.r.l. ha contestato l’esclusione dalla gara per non aver riportato il codice CIG sulla causale del versamento.

L’impresa istante contesta, inoltre, la procedura seguita dalla S.A. che, rinvenuto l’errore in ordine alla mancata indicazione del CIG, ha provveduto a correggere sul proprio sito internet il bando stesso, ma non ha effettuato un avviso di rettifica.

Ulteriore motivo di doglianza è rappresentato dal fatto che la S.A. non ha seguito le procedure di cui all’articolo 65 del d. Lgs. n. 163/2006, relative alla pubblicazione dei risultati della procedura espletata.

In sede di istruttoria documentale, la S.A. ha rappresentato che per mero errore materiale non è stato riportato sul bando il codice CIG e che in data 05/02/2007 l’errore è stato prontamente corretto.

Per quanto attiene all’esclusione dell’impresa istante, la S.A. ritiene che l’istanza di partecipazione, utilizzata dalla Musso Costruzioni s.r.l., e contenente le istruzioni relative alle modalità di versamento del contributo, fosse chiara ed univoca.

Infine, la S.A. evidenzia che la Regione Siciliana non ha recepito il d. Lgs. n. 163/2006, relativamente agli appalti di lavori pubblici.


Ritenuto in diritto

  1. Con deliberazione n. 216/2007 l’Autorità ha chiarito che costituisce causa di esclusione esclusivamente la mancata dimostrazione del pagamento, mentre la mancata indicazione del codice CIG nella causale del versamento non comporta l’esclusione dalla gara, potendosi procedere all’integrazione documentale.
    Tanto più nel caso in esame, laddove l’errore della Stazione appaltante ha ingenerato l’errore da parte del concorrente, nel qual caso, come riportato nella deliberazione n. 166/2007, non può consentirsi che l'errore dell'Amministrazione si risolva in un danno del concorrente.
    Al riguardo deve rilevarsi che la mancata pubblicità della rettifica del bando di gara non è conforme ai principi di pubblicità e trasparenza, né alla tutela della parità di trattamento dei concorrenti.
  2. Per quanto attiene all’eccezione concernente il mancato rispetto dell’articolo 65 del d. Lgs. n. 163/2006, relativo alla pubblicazione dei risultati della procedura espletata,nel far presente che la pubblicità successiva degli avvisi di gara è stata disciplinata dall’Assessorato Lavori Pubblici della Regione Siciliana con circolare del 24 ottobre 2002, si evidenzia che detto motivo di doglianza, nel caso di specie, risulta assorbito.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che la mancata indicazione del codice CIG nella causale del versamento non è causa di esclusione dalla gara, potendosi procedere all’integrazione documentale.


Il Consigliere Relatore: Alessandro Botto

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 8 ottobre 2007