Parere n. 22 del 27/09/2007

PREC373/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla ITALGECO s.c.a.r.l.–  concessione di lavori pubblici a iniziativa privata per la progettazione, costruzione e gestione funzionale ed economica del lavoro di ampliamento del cimitero comunale nel Comune di Pompei. S.A. Comune di Pompei.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 30 luglio 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale la società ITALGECO s.c.a.r.l. contesta la procedura posta in essere dal Comune di Pompei in relazione all’avviso indicativo, pubblicato in data 27/04/2007, con il quale l’Amministrazione invitava soggetti privati a presentare proposte ai sensi dell’articolo 153 del d. Lgs. n. 163/2006, per l’affidamento in concessione della progettazione, costruzione e gestione funzionale dell’ampliamento del cimitero comunale.

A parere dell’istante, detto avviso indicativo avrebbe dovuto contenere la previsione, a pena di esclusione, del versamento del contributo dovuto all’Autorità ai sensi dell’articolo 1, comma 67 della legge 266/2005 e, conseguentemente, avrebbe dovuto riportare l’indicazione del codice identificativo di gara (CIG).

Infatti, prosegue l’istante, a seguito della deliberazione dell’Autorità del 10 gennaio 2007, indipendentemente dalla procedura adottata, le stazioni appaltanti sono tenute al versamento del contributo al momento dell’avvio della procedura e le imprese al momento della presentazione dell’offerta: nel caso in esame, l’avvio della procedura di project financing ha luogo con la pubblicazione dell’avviso indicativo, momento nel quale si avvia una procedura concorsuale.

In data 27 settembre 2007 si è tenuta una audizione, alla quale la S.A. ha ritenuto di non partecipare né, in sede di istruttoria procedimentale, ha ritenuto di dare riscontro alla richiesta di osservazioni formulata dall’Autorità.


Ritenuto in diritto

Nella fattispecie in esame, l’Autorità è chiamata a chiarire se l’avviso indicativo in questione doveva contenere o meno la previsione del pagamento del contributo di cui all’articolo 1, comma 67 della legge 266/2005.

Ciò in quanto, la deliberazione dell’Autorità del 10 gennaio 2007 dispone che lo stesso è dovuto “all’atto dell’attivazione delle procedure di selezione del contraente.”

Per la soluzione della questione di che trattasi, occorre quindi chiarire se la fase di avvio della procedura di project financing, relativa alla pubblicazione dell’avviso indicativo, rivesta o meno natura concorsuale.

Poiché ai sensi dell’articolo 153, comma 3 del d.Lgs. n. 163/2006, l’avviso indicativo deve contenere i criteri in base ai quali si procede alla valutazione comparativa tra le diverse proposte, con la pubblicazione di detto avviso l’Amministrazione pone in essere una procedura concorsuale, basata sulla valutazione comparativa delle diverse proposte presentate dai soggetti privati.

Tuttavia, l’incertezza interpretativa sottesa alla problematica in esame, non consente di ritenere che i soggetti privati che hanno partecipato alla procedura di valutazione comparativa, ma non hanno effettuato il versamento del contributo all’Autorità, debbano essere esclusi dalla medesima, né che l’avviso stesso sia viziato per mancanza dell’indicazione del codice identificativo della gara.

In particolare, relativamente alla mancata indicazione del CIG nel bando di gara, si può senz’altro considerare detta carenza alla stregua di un errore scusabile, tale da non pregiudicare la legittimità della procedura.

Ne consegue che il Comune di Pompei e i soggetti proponenti dovranno procedere all’effettuazione del versamento del contributo all’Autorità, secondo le indicazioni di cui alla deliberazione del 10 gennaio 2007.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che:

  • la fase di avvio del procedimento di project financing è da considerarsi una procedura concorsuale;
  • nel caso in esame, stante l’incertezza interpretativa in ordine alla corretta individuazione della natura della fase di avvio del procedimento di project financing, il mancato pagamento del contributo dovuto all’Autorità non è causa di esclusione, potendosi consentire l’effettuazione successiva del versamento stesso.

Il Consigliere Relatore: Piero Calandra

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 15 ottobre 2007