Parere n. 19 del 19/09/2007

PREC352/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla IGM S.r.l. – fornitura di apparecchiature elettromedicali per il P.O. di Acropoli. S.A. ASL SA3.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 9 luglio 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale la IGM S.r.l. contesta la propria esclusione disposta dalla stazione appaltante, nell’ambito della verifica dei requisiti di capacità economica - finanziaria e tecnico - organizzativa ai sensi dell’art. 48, comma 1, del D. Lgs. 163/2006.

L’istante rappresenta che la stazione appaltante, ha richiesto alla IGM S.r.l. di comprovare il possesso dei requisiti di capacità economica finanziaria e tecnico organizzativa attraverso a) documentazione, in originale e/o fotocopia autenticata probatoria della regolare esecuzione della fornitura di attrezzature per le quali si partecipa alla gara realizzate negli ultimi tre anni (2004-2005-2006); b) documentazione, in originale e/o fotocopia autenticata, probatoria della regolare esecuzione delle principali forniture eseguite negli ultimi tre anni (2004-2005-2006).

La IGM S.r.l. considera illegittimo il provvedimento di esclusione comminato nei suoi confronti, avendo la stessa comprovato ambedue i requisiti attraverso copia conforme agli originali dei certificati di collaudo relativamente al punto a) e con l’elenco delle principali forniture effettuate negli ultimi tre anni relativamente al punto b). Sulla scorta di quanto rappresentato, la società istante richiede a questa Autorità di pronunciarsi in ordine alla validità dei certificati di collaudo forniti quali elementi probatori della regolarità delle forniture effettuate, nonché in ordine ad una sua riammissione alla gara.

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, la Stazione appaltante non ha presentato osservazioni, né ha presenziato all’audizione tenutasi in data 19 settembre 2007 alla quale, viceversa, ha preso parte l’Impresa istante che ha ribadito quanto rappresentato in atti.


Ritenuto in diritto

Dalla documentazione fornita emerge che la stazione appaltante ha disposto l’esclusione della IGM S.r.l. in quanto la stessa non ha presentato alcuna documentazione probatoria in riferimento al punto b), riguardante la dimostrazione della regolare esecuzione delle principali forniture eseguite negli ultimi tre anni. Detta incompletezza della documentazione è, del resto, confermata dallo stesso istante, il quale ha dichiarato di aver prodotto per il punto b) il solo elenco delle principali forniture.

Pertanto, oggetto di contestazione da parte della ASL SA 3 non è l’idoneità o meno dei certificati di collaudo a certificare la regolarità delle forniture, bensì la mancata produzione della documentazione probatoria delle forniture effettuate citate nell’elenco.

La Stazione appaltante ha correttamente censurato la produzione da parte di IGM S.r.l. di un semplice elenco delle forniture, che non ha alcuna valenza probatoria, in applicazione del principio per cui si distinguono due fasi nei rapporti tra i concorrenti e l’Amministrazione: quella iniziale, nella quale può farsi legittimamente uso della dichiarazione sostitutiva di atto notorio contestualmente alla presentazione della domanda di partecipazione alla gara e quella successiva, nella quale l’attestazione del possesso dei requisiti di partecipazione va compiuta necessariamente per mezzo della documentazione pubblica certificativa della qualità o dello stato richiesti.

Nel caso di inosservanza dell’obbligo imposto ai concorrenti sorteggiati ex art. 48, comma 1, del D.Lgs. 163/06 di produrre i certificati richiesti, l’Amministrazione non ha alcun potere discrezionale di valutare le ragioni per cui non siano state prodotte le certificazioni ed i documenti richiesti e dovrà, secondo quanto dettato dalla normativa, disporre la esclusione.

Tutto quanto sopra evidenziato.


Il Consiglio

Ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che:

  • l’esclusione disposta nei confronti della società istante sia conforme alla normativa vigente.

Il Consigliere Relatore: Piero Calandra

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 15 ottobre 2007