Parere n. 26 del 03/10/2007

PREC259/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n), del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dall’AIDOC - Associazione Italiana Imprese Gestione Documenti – affidamento del servizio di custodia e gestione informatizzata degli archivi dell’Azienda Ospedaliera San Camillo - Forlanini.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 7 giugno 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto con la quale l’AIDOC contesta la legittimità dell’attribuzione del punteggio nell’ambito del criterio di aggiudicazione del servizio in oggetto da affidarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

L’istante espone, infatti, che vengono previsti punti 10 all’offerta tecnica subordinatamente al possesso di referenze per servizi analoghi, condizione questa che avrebbe dovuto essere inserita tra i requisiti di partecipazione, anche in applicazione di quanto previsto dalla Circolare della Presidenza del Consiglio – Politiche comunitarie del 15 maggio 2007. L’istante ha mosso, altresì, ulteriori censure che però non vengono trattate in quanto risultano assorbite dalla questione sopra descritta.

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, la stazione appaltante ha replicato facendo presente che all’atto della pubblicazione del bando non conosceva la Circolare citata dall’istante.


Ritenuto in diritto

Questa Autorità si è già più volte occupata della questione prospettata (si vedano le Deliberazioni n. 30 e 209/2007), precisando che la Stazione appaltante, nell’individuare i punteggi da attribuire nel caso di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, non deve confondere i requisiti soggettivi di partecipazione alla gara, con gli elementi oggettivi di valutazione dell’offerta.

Nel caso in esame la richiesta di referenze in ordine ai servizi analoghi prestati attiene, come evidenziato dall’istante, alla fase della selezione dei partecipanti e non alla valutazione dell’offerta e, pertanto, avrebbe dovuto essere inserita tra i requisiti di partecipazione.

Risulta inconferente quanto sostenuto dalla Stazione appaltante circa la non conoscenza delle regole contenute nella Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri, essendo tali regole una sintesi di principi già presenti nella normativa comunitaria e nazionale.

In base a quanto sopra evidenziato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che:

  • il criterio di attribuzione del punteggio contenuto nel bando della gara in questione si pone in contrasto con la normativa nazionale e comunitaria.

Il Consigliere Relatore: Alfonso Maria Rossi Brigante

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 15 ottobre 2007