Parere n. 29 del 03/10/2007

PREC202/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Morrielli Costruzioni s.r.l. – costruzione casellario n. 8. S.A. Azienda Multiservizi Casalese s.p.a.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 26/03/2007 l’Azienda Multiservizi Casalese s.p.a. ha pubblicato il bando indicato in oggetto, per un importo complessivo a base d’asta di 703.290,30 euro, da aggiudicarsi mediante offerta prezzi unitari e con corrispettivo determinato parte a corpo e parte a misura.

In data 21 maggio 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale l’impresa Morrielli Costruzioni s.r.l. ha rappresentato all’Autorità come la non conformità con le disposizioni di cui all’articolo 90 del d.P.R. 554/1999 della Lista delle lavorazioni e forniture, predisposta dalla S.A., abbia impedito alla stessa di partecipare alla gara.

A parere dell’istante, nonostante la richiesta di chiarimenti presentata alla S.A. e la conseguente nota di risposta, la procedura prevista per l’aggiudicazione risultava viziata per i motivi di seguito esposti.

La Lista delle lavorazioni e forniture, predisposta per la formulazione dell’offerta, prevedeva n. 11 colonne, contenenti le seguenti voci: numero progressivo del computo metrico estimativo, il numero dell’elenco prezzi, il codice del prezziario della regione Piemonte, la descrizione della lavorazione, l’unità di misura, il dettaglio delle misure, la quantità, il ribasso percentuale, il prezzo unitario ribassato in cifre, il prezzo unitario ribassato in lettere, l’importo risultante dal ribasso.

Rispetto alle previsioni di cui all’articolo 90 del d. P.R. 554/1999, la citata Lista riportava ulteriori voci, concernenti, rispettivamente, il numero progressivo del computo metrico estimativo, il codice del prezziario della regione Piemonte, il dettaglio delle misure, il ribasso percentuale.

A parere dell’impresa istante, il contenuto della Lista delle lavorazioni e forniture è analiticamente individuato dalla norma e l’inserimento delle voci aggiuntive, in particolare la colonna relativa all’indicazione del ribasso percentuale sui prezzi del computo metrico estimativo, ha determinato la trasformazione del criterio di aggiudicazione, da prezzo più basso risultante da offerta a prezzi unitari in quello al ribasso sull’elenco prezzi. Il concorrente, in tal modo, da un lato è tenuto ad indicare il ribasso percentuale rispetto al prezzo di computo, dall’altro il prezzo unitario ribassato rispetto alla singola lavorazione.

Ulteriore contestazione riguarda gli oneri di sicurezza, ed in particolare la precisazione secondo la quale, accanto alle opere di sicurezza speciale escluse dal ribasso d’asta, il concorrente doveva tener conto, escludendole dal ribasso s’asta, “di una percentuale pari al 3% delle opere edili, essendo tutte le opere elencate portatrici di rischi simili tra loro”.

L’istante, infine, contesta:

  • una poco chiara evidenziazione e separazione delle opere a corpo rispetto a quelle a misura;
  • la ripetizione della medesima voce di elenco prezzi, rispetto alla quale è possibile indicare prezzi unitari diversi;
  • l’abbattimento dei costi relativi ai casseri.

In sede di istruttoria procedimentale, la S.A., nel rappresentare la pretestuosità delle osservazioni formulate dall’istante, avvalorata dal fatto che alla gara hanno partecipato quattro imprese, ha evidenziato che le voci aggiuntive della Lista delle lavorazioni e delle forniture costituiscono una utile specificazione delle indicazioni di cui all’articolo 90 del d.P.R. 554/1999, tese ad ottenere una maggiore consapevolezza del concorrente nella predisposizione dell’offerta.

Per quanto attiene agli oneri della sicurezza, la S.A. ritiene che la documentazione di gara indichi chiaramente l’importo degli oneri per la sicurezza, suddivisi in euro 9.243,07 per le opere di sicurezza speciale e euro 20.821,42 per quelle di sicurezza generale. Quest’ultimo importo corrisponde al 3 per cento delle opere edili a base d’asta, al netto degli oneri di sicurezza speciale.

Relativamente alle ulteriori contestazioni, la S.A. ritiene che:

  • le opere a corpo e quelle a misura sono chiaramente indicate nella colonna “unità di misura” della Lista delle lavorazioni;
  • la ripetizione della medesima voce di elenco prezzi è giustificata dal fatto che si prevedono diverse modalità di realizzazione in relazione alle quali l’impresa offrire un prezzo diverso;
  • i costi relativi ai casseri, viste le caratteristiche dell’opera, sono stati ridotti in considerazione dell’uso ripetuto degli stessi.

Ritenuto in diritto

Ai sensi dell’articolo 90, comma 1, del d.P.R. 554/1999, nella Lista delle lavorazioni e forniture sono riportati per ogni lavorazione e fornitura, nella prima colonna il numero di riferimento dell'elenco delle descrizioni delle varie lavorazioni e forniture previste in progetto, nella seconda colonna la descrizione sintetica delle varie lavorazioni e forniture, nella terza colonna le unità di misura, nella quarta colonna il quantitativo previsto in progetto per ogni voce. Nella quinta e sesta colonna, il concorrente indica i prezzi unitari offerti per ogni lavorazione e fornitura, espressi in cifre nella quinta colonna ed in lettere nella sesta colonna e, nella settima colonna, i prodotti dei quantitativi risultanti dalla quarta colonna per i prezzi indicati nella sesta.Relativamente alla riportata disposizione, si deve innanzitutto evidenziare che, se è vero che la stessa precisa in modo analitico quale debba essere il contenuto della Lista delle lavorazioni e delle forniture previste per l'esecuzione delle opere, ciò non significa che la S.A. non possa introdurre delle voci che, quand’anche risultassero ridondanti, siano ritenute atte a supportare l’offerente nell’indicazione del prezzo unitario offerto. Ciò che rileva, ai fini di un corretto svolgimento della procedura di gara, è che la Lista delle lavorazioni e forniture riporti tutte le voci caratterizzanti il criterio di aggiudicazione, con la conseguenza che è la mancanza di una delle voci prescritte dal citato articolo 90 a determinare la non conformità del documento in questione con la norma.

Né rileva l’osservazione secondo la quale l’inserimento della colonna relativa al ribasso percentuale comporta una trasformazione del criterio di aggiudicazione, in quanto al concorrente veniva chiesto di enucleare e rendere palese l’entità del ribasso che comunque avrebbe dovuto calcolare per la formulazione del prezzo unitario.

In ordine alla ulteriore contestazione concernente gli oneri di sicurezza, si fa presente quanto segue.

Il bando di gara, alla voce importo complessivo dell’appalto, dettagliava l’importo soggetto a ribasso d’asta (euro 673.225,81) e l’importo degli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso d’asta (euro 30.064,49).

Detti oneri, come specificato nelle “Precisazioni relative alle caratteristiche del progetto”, si compongono di due voci: a) oneri relativi alle opere di sicurezza speciale (euro 9.243,07) b) oneri di sicurezza generale già compresi nella stima dei lavori nei prezzi elencati in elenco prezzi (euro 20.821,42), pari al 3 per cento delle opere edili.

Con deliberazione n. 127/2007, l’Autorità ha chiarito che non sussiste l’obbligo per la stazione appaltante di procedere alla estrapolazione, dal costo delle singole lavorazioni, della componente riferibile agli oneri di sicurezza ex lege (nel caso in esame definiti “oneri di sicurezza generale”) ed alla conseguente individuazione di detta voce di costo.

Nel caso di specie, la S.A. ha preferito individuare anche la componente del costo complessivo riferibile alla sicurezza dei cd. oneri di sicurezza generale, escludendolo – correttamente - dall’importo soggetto a ribasso.

Come riportato nel Foglio riepilogativo allegato alla Lista delle lavorazioni e forniture, il concorrente doveva dettagliatamente indicare, alla voce importo globale offerto, la somma dell’importo totale offerto per l’esecuzione dei lavori (A) e degli oneri di sicurezza generale (B), nonché la somma di A +B +C, intendendosi con quest’ultima voce gli oneri di sicurezza speciale, determinati nel Piano di sicurezza e coordinamento.

Sulla base di quanto sopra riportato, non si rilevano elementi di equivocità nell’individuazione della base d’asta soggetta a ribasso e degli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso d’asta.

Per quanto attiene alle ulteriori contestazioni presentate dall’impresa istante, si ritiene che le stesse non possano essere considerate di tale rilievo da incidere sulla partecipazione alla gara.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che il bando in esame è conforme alla normativa di settore.


Il Consigliere Relatore: Alessandro Botto

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 15ottobre 2007