Parere n. 30 del 03/10/2007

PREC194/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal Consorzio Stabile Italia Costruzioni s.r.l. – Patto Territoriale per l’Agricoltura della provincia di Palermo: valorizzazione agricola e ambientale di una porzione del Parco della Favorita. S.A. Comune di Palermo.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 14/05/2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale il Consorzio Stabile Italia Costruzioni società consortile a r.l., partecipante alla gara indicata in oggetto in associazione temporanea con I&T Soc. Coop., contesta l’esclusione dalla gara per aver presentato una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà – ai sensi dell’articolo 47 del d.P.R. 445/2000 – nella quale si attestava la conformità all’originale della fotocopia della copia autenticata dell’atto costitutivo del Consorzio.

In sede di istruttoria procedimentale, la Stazione appaltante ha evidenziato, nel rappresentare la correttezza del proprio operato, che l’articolo 5 del disciplinare di gara prevedeva a pena di esclusione la produzione in copia autentica dell’atto costitutivo del consorzio.

A parere della S.A., il concorrente avrebbe potuto ricorrere alle modalità alternative all’autenticazione di copie solo nel caso in cui l’atto o il documento di che trattasi fosse stato conservato o rilasciato da una pubblica amministrazione. Poiché, nel caso in esame, l’originale dell’atto costitutivo del consorzio è detenuto dal notaio, ai sensi dell’articolo 18-copie autentiche del d.P.R. 445/2000 l’autenticazione della copia deve essere effettuata da detto pubblico ufficiale che ha emesso l’atto o presso il quale è depositato l’originale.


Ritenuto in diritto

Per la soluzione della questione sottoposta all’attenzione dell’Autorità, occorre analizzare la fattispecie sia sotto il profilo formale sia sotto il profilo sostanziale.

In ordine al profilo formale, è necessario esaminare le disposizioni di gara, in base alle quali, al punto 5) del disciplinare di gara, è prevista, in caso di consorzio già costituito, la presentazione, a pena di esclusione, dell’atto costitutivo in copia autentica.

Detta previsione comporta che l’Amministrazione è vincolata a dare attuazione alle clausole della lex specialis e può esimersi dal garantire la loro applicazione solo in presenza di prescrizioni ambigue e suscettibili di più possibili ed ugualmente plausibili interpretazioni.

Ciò comporta altresì che nel caso in cui le prescrizioni del bando/disciplinare prevedono espressamente, con formulazione chiara e non equivoca, l’esclusione dalla procedura a sanzione della loro inosservanza, anche soltanto formale, l’Amministrazione è tenuta al rispetto della normativa alla quale si è autovincolata e che essa stessa ha emanato, evidentemente sulla base di un giudizio ex ante dell’idoneità della singola prescrizione a conseguire le finalità sopra indicate, senza che residui alcun margine di discrezionalità al riguardo circa la rilevanza dell’inadempimento.

Per quanto attiene al profilo sostanziale, si evidenzia che ai sensi dell’articolo 19 del d.P.R. 445/2000, l’interessato può rilasciare la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà di cui all’articolo 47 del medesimo decreto, per dichiarare la conformità all’originale di un atto o di un documento conservato o rilasciato da una pubblica amministrazione.

Detta ipotesi non ricorre nel caso di specie, in quanto l’atto costitutivo del consorzio è stato redatto da un notaio, presso il quale è anche depositato l’originale del documento.

In simili evenienze, la dichiarazione di conformità con l’originale può essere attestata esclusivamente dal pubblico ufficiale dal quale è stato emesso l’atto stesso ovvero presso il quale è depositato (art. 18 d.P.R. 445/2000).

Sulla base di quanto sopra riportato, il comportamento tenuto dalla Stazione appaltante si deve pertanto ritenere conforme alle disposizioni in materia di semplificazione della documentazione amministrativa e a quelle in materia di partecipazione alle procedure di gara.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che risulta conforme alle disposizioni in materia di partecipazione alle procedure di gara e a quelle in materia di semplificazione della documentazione amministrativa l’esclusione dalla gara del Consorzio Stabile Italia Costruzioni società consortile a r.l., per non aver presentato copia autentica dell’atto costitutivo così come richiesto dal disciplinare di gara.


Il Consigliere Relatore: Guido Moutier

Il Presidente: Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 15 ottobre 2007